PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/09/2002
Chiusero gli occhi, le palpebre,
come un sipario, la scena.
Pr ore sospesa all'ingresso del Regno di Dite,
trattenuta al di qua dalla forza di un'illusione,
alla fine hai ceduto...
Il tuo cuore, stanco, si è arreso...
La morte beffarda sogghignava al tuo capezzale...
Urla strazianti d'amore
hanno fatto vibrare il mio corpo..
Gli occhi annegarono il loro dolore
in un calice di pianto...
Piena di rabbia e di dolore
sposto le lancette dell'orologio:
le fermo sulle ore
in cui tu eri viva...
Supplico il tempo di fermarsi,
ma il vento dei ricordi
soffia,
e del mio grido di speranza
non rimane che un flebile lamento
un'eco lontana...
una musica
fatta di note silenziose....
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