PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/11/2010
..Dei miei giorni della notte.
I secondi paiono
troppo lunghi
se non ci sei tu
a riempirli
ad occupare
con la forza le mie energie.
Io mi oppongo,
invano cerco
di sfuggire a questa
insana abitudine
che sa di dipendenza
E non so perchè.
È amore? Affetto? O gelosia?
O fissazione inutile?
Narcisistica dannosa
occupazione
del vuoto della mia anima.
Arcano che non so spiegare.
Perchè ti intestardisci?
Perchè devo intestardirmi io?
Il dubbio:
sublime compagno meschino.
Eppure non sono in grado di rinunciare,
di riconoscermi dipendente,
e curarmi.
Ma da cosa?
Non ce la faccio
a veder passare i miei giorni
senza la tua presenza
aleatoria
ma stabile,
una certezza che luccica,
un sorriso da accendere.
ma non importa
se ho più domande che risposte;
perchè non ci sono risposte
plausibili. E
se ci fossero
non le vorrei nemmeno.
Non ho bisogno di te! E so che
non funzionerebbe,
eppure ti cerco,
dovrei perderti
ma ti cerco,
quando ti sento
è serenità che irrora le
mie vene pulsanti e
senso di colpa
per lo sguardo arcigno
dei mobili e delle pareti,
che sembrano scettici
e non accettare
la mia felicità
davanti ai cristalli liquidi.
Che stupido destino,
e che brutta lunatica
scombussolagiornate la fortuna,
che non ci fa incontrare.
Non sappiamo nulla,
ma è come conoscerci
da sempre, c´è la rabbia
di vecchi amici che discutono,
la complicità e l´interesse maniacale
di due tredicenni che si sfidano,
e una componente proibita,
ma anche così naturale.
Perchè se è semplice deve essere
tutto così complicato?
Sospiriamo una conoscenza
fisica che potrebbe rovinare il
limbo? Non lo so.
Sfidiamo l´imprevisto
e l´inaspettabile?
Giammai!
Sarebbe tutto
così impulsivo
e tremendamente irrazionale.
Sarebbe così
pazzamente realistico
da sembrare
un sogno.
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