e non siamo
nemmeno quelli
dei treni di tozeur;
day by day,
da stazione a stazione
senza un capolinea
a cui tornare
ed un arrivo
al di là da venire,
non c’interessano più
gli sfondi rapidi dei finestrini:
troppo scontati
da sprecarci gli occhi..
siamo passeggeri.
nemmeno quelli
di un treno dei sogni;
day by day,
da stazione a stazione
siamo la follia del pianeta,
siamo la folla senza volto,
senza un capolinea da ricordare
ed un arrivo
ad una banchina smunta,
dove brillano stelline al neon