Del Caller S.Marco questo e' l'ultimo numero, il 5562, pare dica una scritta su di un muro, quando il sestiere finisce ed un ponte porta verso il sestiere confinante..
mai finisce Venezia,
e nulla v'é che pur l'adonti..
sol sì arresta e stupisce
quando con bautta copre volti,
becco si fa, punendo chi troppo
s'attarda sotto ponti..
Mi colpisce in questa poesia la sequenza di immagini che appaiono nella mente leggendo...molto suggestiva, mi sembra di esserci...
alinya
la vita è un eterno carnevale e ogni giorno ognuno indossa la sua brava maschera e torna a recitare il copione ,l'eterno copione che si è imposto ,che gli hanno imposto...
a volte si sbagliano le battute ...a volte si prova a mostrare il proprio vero volto...ma in un mondo di maschere si può essere solo maschere!
bella la tua poesia ,mi è piaciuta tanto.
ciao eoskarma
mi veniva in mente don Giovanni, bravo perchè ciò che hai scritto seduce lentamente come un seduttore
da premiare come la maschera più bella del carnevale il tuo uomo cinico, dongiovannesco, lupo ed attore, piaciuto per l'acutezza e l'armonia dell'insieme questo gran ballo mascherato del quale ti ringrazio
Grazie a te per entrambi i commenti!...per non guardare in faccia la realtà, si indossano a volte maschere, ma tutto diventa, alla fine, finto e vuoto...Ciao e buona domenica!