Sei qui, chi c’è con te?
Da qui si vede la risplendente, e da li?
Solo scampoli di te…
Ora è fiorito l’inverno,
la spuma di mare riscalda la battigia
e lava parole non dette e non lette.
Rinsecchisce anche il braccio,
ancora unito al viso del fondo,
ancora dissennato e fermo.
Smorte ghirlande di agape mi sorridono.
Strisciando nel riflesso della leggenda,
appare aleatorio ripercorrere il deserto.
Vi sono ancora lì due conigli neri:
saltano paralleli e lontani, di fosso in fosso,
sperando comunione,desiderando eterna distanza.
Ma rimango appagato a godermi la luce,
che seppur flebile ancora mi riscalda
e mi assapora come un tempo.
Amo farmi trascinare nei viaggi della ragione,
perché colpisco vecchie ferite e, nonostante ciò,
trovo ancora incantevole porgermi la lama.
Sei qui, chi c’è con te?
Da qui si vede la risplendente…
e scampoli di noi.