E tu mi cercherai e io ti cercherò
tra le pieghe del tempo
e io ti amerò e tu mi amerai
sotto quercia immaginaria,
a guardare gobbi di terra e
oceani infiniti,
ad ascoltare il canto della vergine del mare,
a stringerci le dita lunghe come rami.
Orfani di storia, siamo noi!
In te ridono i fiume in me è nebbia,
deliri accasciati su speranze assurde,
riscriveremo la storia con gessi colorati
e poi ci danzeremo sopra.
Desiderio di mordere la vita,
mentre il mondo ci saluta dal cratere d'un vulcano.
Ma tu mi amerai ed io ti amerò.
Olimpia