...spossa l'atto del passo lento d'attesa ritto piantato rubando tempo di breve contesa ad un gatto malfatto stanco d'intonaco piatto staccato graffiando di fianco alla chiesa sbuffando festa di fontanelle rissose prillanti a ridosso del sole nel canto tonante di tante ventose e colleriche piante spunta sputando al richiamo di garrule voci un visino di bimbo ruspante spia di tra le tendine una vecchia grinzosa affacciata sull'onda di vita montante la grossa risacca del cielo colante d'incanto sul tetto e sul prato lo stretto passaggio che fugge tra cumuli e case balconi pendenti e grondanti di fiori e piccioni impacciati nell'atto di fingere attacchi ai passanti intruppati ritagli di conversazioni strappate si schiantano sul lastricato ricolmo di foglie e rifiuti lasciati ad ornare ridendo le strade cozzanti di clacson e freni e motori rombanti ingolfate di suoni e colori e rumori invasati di velocità rutilante fuggente tra i fumi e l'odore di gomma benzina bruciata che esplode nel grande catino ricolmo di luce che sembra la piazza inzuppata dai multicolori coriandoli d'occhi e capelli sfilate fulgenti di rapide flessuosità i tintinnamenti dei fragili e lievi riflessi sulle vetrine intravisti strusciando le suole sui bordi smussati dei marciapiedi ingombrati di banchi e verdure galleggiano gonfie le zucche e precipitan giù pomodori cipolle e la frutta trafitta dai morbidi raggi del sole nel canto tonante di tante ventose e colleriche piante spossa l'atto del passo lento d'attesa ritto piantato rubando tempo di breve contesa ad un gatto...