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Pubblicata il 03/03/2009
A passi lenti
M'inoltro per orizzonti mai visti.
A passi lenti m'inoltro fra le lande
Dei perché e indago la realtà.

A passi lenti
Procedo verso nuovi sentieri
E nuove metamorfosi.
A passi lenti cammino sulla sabbia
Lasciando orme di luce,
Tracciando cerchi di sogni futuri
E sfogliando, onda dopo onda,
Il mare delle passioni
Incise sulle pagine dell'anima.

A passi lenti,
Ma inesorabili
Mi sei venuto incontro
E m'hai tratto dalla voragine
D'inchiostro nero,
Sciogliendo
Crepuscoli di cemento
In lattee iridescenze
E oscure notti
In vermigli idilli.

A passi lenti
Procede il mio vagabondar
Sospesa
Fra zolle di miseria e fortezze di dovizia.

A passi lenti...
E in quel vagabondar
Investigo e scorgo
Madri che han spartito briciole,
Tolte dalla propria bocca,
In perle d'amore e dignità
Per dar ai propri figli
Pari possibilità.

A passi lenti...
E in quel vagabondar
Investigo e scorgo
Lo sguardo di Cristo
Negli occhi di quel mendicante
Che mi mostra il decoro nell'umiltà.

A passi lenti...
E in quel vagabondar
Investigo e scorgo
Lo sguardo di Cristo
Negli occhi di quell'anziano
E di quel bimbo malato
Che mi mostran l'oro della dignità.
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bellissima, solo una vita piena puo descrivere con tanto sentimento il passare dei giorni vissuti.

un non poeta covinet

il 03/03/2009 alle 14:21

Bella, una lirica piena di emozioni..
di vita vissuta attraverso gli occhi del cuore..
Complimenti..

il 03/03/2009 alle 15:31
Jul

Meraviglioso vagabondar colmo di saggezza e comprensione.
Ciao, Giulia

il 03/03/2009 alle 17:40

Vi ringrazio per i commenti. Viviana

il 05/03/2009 alle 19:50