Vedi tutte le Poesie scritte da ugomas dell'ultima settimana

Pagina aggiornata il: 18/12/2017 00:29:56
Poesie scritte da ugomas nell'ultima settimana
L’Avvento
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Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 16 di Dicembre del 2017
Troppo lontano,
l’ito passato cancelliamo;
al futuro distante non pensiamo,
lo scordiamo e non lo prepariamo.
ma il Natale ogn’anno ci ricorda
che i millenni non sono che un istante.
che quel fatale dì non ci rimorda
d’aver capito male il suo “vegliate”.
vuote le mense o apparecchiate,
sarà soltanto un mese o solo un’ora,
quel giorno arriverà come l’altr’anno,
senza avvertire o mutar dimora.
sicché sarebbe meglio illuminare,
senz’abusar in fasti ed altri sfoggi,
l’anima nostra, e non le piazze e vie,
onde pentita faccia bella mostra
ove l’ieri, l’adesso e l’avvenire
nel meglio stia per esordire.
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Poesie scritte da ugomas nell'ultima settimana
Padre
4,0/5 meriti (2 voti), lettura, 4 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 12 di Dicembre del 2017

Padre con la maiuscola rimanda ad un'alta considerazione. Condensato di rimpianto e di elogio. Un omaggio a tale Persona.

il 12/12/2017 alle 19:13

Come MAriano. ho notato che di due padri parli, uno minuscolo e soggetto alle umane leggi, ed uno maiuscolo che per le sue scelte trascende la caducità ed assurge all'apice. Non è dato, ma alfine non importa sapere se il ricordo la prospettiva li accomuna o li sovrappone, se uno o due sono, nei tuoi versi parli di un sogno che solo può renderti a lui presente e con lui partecipe, è questo che qualifica e sancisce l'assoluto della paternità.

il 13/12/2017 alle 06:11

e chi da sempre orfano nemmanco uno!

il 13/12/2017 alle 14:58

Una figura indelebile che accompagna la nostra vita,un applauso per te clap clap clap

il 14/12/2017 alle 09:45
E fu lunga la tua strada
padre,
storta, sassosa e contorta,
e ardua la scelta:
comoda la larga, dura la stretta,
ma fu la porta stretta che varcasti,
a tuo vanto e lode.
e ancora esplode in noi il tuo ricordo
sia pur lontano
e m’attacco alla tua mano
come allora tesa
all’immensa distesa dei disagi
che tutt’oggi pavento.
quando ci penso Padre,
son tanto contento d’averti avuto
e mi si fan leggiadre l’ore,
chiare o scure e si fan sicure.
sento il bisogno di vederti in sogno,
vieni la notte,
saran valenti e dotte le tue voci
e dolci e suadenti le tue luci.
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