Vedi tutte le Poesie lette da Tratto Rino dell'ultima settimana

Pagina aggiornata il: 20/07/2018 21:47:24
Progresso
Pubblicata il 19/07/2018
Gli anni doro d'Italia?
gli anni settanta!
l'era industriale!
il progresso che avanza!

la macchina?
la 500!
la 127!
l'alfetta sport!
la bella lambretta!

la lavatrice ed il frigo!
il maiale fresco e bello!
gli insaccati!
i dolci!
al contadino:
diamo il sombrello!

il lavoro sicuro:
la Fiat!
l'olivetti!
la Ferrero!

addio paese mio hai monti!
addio campagna misera!
il trattore!
la squoti raccoglitrice!
addio bracciante!

gli anni ottanta?
lacrime e sangue!
la catena di montaggio!
il progresso robotico!

mille han perso:
il loro lavoro!
cambiali perse!
case smarrite!

anni 1990?
le cooperative!
i centri commerciali!
addio piccolo artigiano!

anni 2000?
futurama informatico!
google!
amazon!
le piazze virtuali!

poca socializzazione:
in piazza!
forse ti richiamo!
2020?
un robot produce l'essere!
l'umano lento muore!
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cri

Non so se le possa fare piacere ma questo suo verseggiare mi riconduce a Rino Gaetano. E dal mio punto di vista è davvero un complimento.

il 19/07/2018 alle 11:11

Grazie un saluto

il 19/07/2018 alle 11:41
Avevo un gatto nero
Pubblicata il 17/07/2018
Nero, nero,
tu l'avevi bianco
con te non parlo più.
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terra antica
Pubblicata il 19/07/2018
Addio,
terra che fu
tanto cara
ai miei avi.
luogo natio
delle mie
lontane origini.
in questo mare
blu ed infinito,
si ergono
torri antiche
ed imponenti.
antiche guardie
contro assalti saraceni,
immobili nei secoli..
.. come giganti scrutano...
l'immensità del mare.
questo vento,
rasserena l'animo
del viandante
che ivi, trovasi
solcare queste coste,
scogliose ed irte
tra l'Adriatico
ed il mediterraneo.
pini maestosi
si innalzano
in macchie verdastre,
scure, alla loro ombra
refrigerio trovo.
un sole cocente
arde su ogni cosa
rendendo questo luogo
stupendo ed unico
nell'infinito spazio terrestre.
ora
il mare è calmo,
rasserena la mia anima
inquieta ed infelice.
vorrei
tuffarmi in esso
per purificarmi,
tornare puro
come quando
ero bambino
e giocavo felice, spensierato
intra quei giorni sereni
dell'età più bella e giocosa.

casalabate, Lecce
13/08/1998....
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molto bella anche tu ricordi nelle tue poesie l'infanzia ...scusa se do del tu, ma sono abituata cosi ....c' è chi mi ha bannato per un tu

il 19/07/2018 alle 05:27
Avevo un gatto nero
Pubblicata il 17/07/2018
Nero, nero,
tu l'avevi bianco
con te non parlo più.
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quel giorno in piazza alimonda
cri
Pubblicata il 16/07/2018
Festoso era di bandiere 'l comporsi
ch'a troneggiar avesse respir di global solidarietà
niun violento a esservi debba, si dicea,
che della pace la dolce tela squarcierà.
potenti figuri nel nobil palazzo assisi
e fuor d'esso ragazzi che scintillavan come fiordalisi
urlaro in tonante voce: "per tutti sien lavoro e dignità,
e niun intrappolato resti in spire di povertà".
perché Signor persesi il messaggio in gesti ignobil e vani
e un giovin un estintor brandì tra le sue mani
e tant'infame ebbe germoglio lo spettacol di violenza
con lo stridor di grida, cariche e profanazion d'esistenza?
fu sera e poi l'albeggiar e allor trovossi piazza Alimonda
scossa, frastornata del maestral d'una follia profonda
obliin mai le nazion ch'a esser monarca non sia l'economia
ma l'armonioso crescer del mondo, che solo è real poesia.
rinascita sarà ma sol quando
di sfruttamenti e vetrine frantumate non olezzi il mondo
e una bandiera sola andrà maestosa sventolando
quella di esseri ch'amar saprannosi tra lor e nel profondo.
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Un commento lo faccio volentieri a questo componimento poetico di grande forza ma anche direi di chiarezza espressiva e insieme, di una chiamata alle armi per riprendere spazi di nuova espressività creativa rinnovatrice.

il 17/07/2018 alle 13:39
cri

Grazie

il 17/07/2018 alle 17:13
quel giorno in piazza alimonda
cri
Pubblicata il 16/07/2018
Festoso era di bandiere 'l comporsi
ch'a troneggiar avesse respir di global solidarietà
niun violento a esservi debba, si dicea,
che della pace la dolce tela squarcierà.
potenti figuri nel nobil palazzo assisi
e fuor d'esso ragazzi che scintillavan come fiordalisi
urlaro in tonante voce: "per tutti sien lavoro e dignità,
e niun intrappolato resti in spire di povertà".
perché Signor persesi il messaggio in gesti ignobil e vani
e un giovin un estintor brandì tra le sue mani
e tant'infame ebbe germoglio lo spettacol di violenza
con lo stridor di grida, cariche e profanazion d'esistenza?
fu sera e poi l'albeggiar e allor trovossi piazza Alimonda
scossa, frastornata del maestral d'una follia profonda
obliin mai le nazion ch'a esser monarca non sia l'economia
ma l'armonioso crescer del mondo, che solo è real poesia.
rinascita sarà ma sol quando
di sfruttamenti e vetrine frantumate non olezzi il mondo
e una bandiera sola andrà maestosa sventolando
quella di esseri ch'amar saprannosi tra lor e nel profondo.
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Un commento lo faccio volentieri a questo componimento poetico di grande forza ma anche direi di chiarezza espressiva e insieme, di una chiamata alle armi per riprendere spazi di nuova espressività creativa rinnovatrice.

il 17/07/2018 alle 13:39
cri

Grazie

il 17/07/2018 alle 17:13
quel giorno in piazza alimonda
cri
Pubblicata il 16/07/2018
Festoso era di bandiere 'l comporsi
ch'a troneggiar avesse respir di global solidarietà
niun violento a esservi debba, si dicea,
che della pace la dolce tela squarcierà.
potenti figuri nel nobil palazzo assisi
e fuor d'esso ragazzi che scintillavan come fiordalisi
urlaro in tonante voce: "per tutti sien lavoro e dignità,
e niun intrappolato resti in spire di povertà".
perché Signor persesi il messaggio in gesti ignobil e vani
e un giovin un estintor brandì tra le sue mani
e tant'infame ebbe germoglio lo spettacol di violenza
con lo stridor di grida, cariche e profanazion d'esistenza?
fu sera e poi l'albeggiar e allor trovossi piazza Alimonda
scossa, frastornata del maestral d'una follia profonda
obliin mai le nazion ch'a esser monarca non sia l'economia
ma l'armonioso crescer del mondo, che solo è real poesia.
rinascita sarà ma sol quando
di sfruttamenti e vetrine frantumate non olezzi il mondo
e una bandiera sola andrà maestosa sventolando
quella di esseri ch'amar saprannosi tra lor e nel profondo.
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il 17/07/2018 alle 13:39
cri

Grazie

il 17/07/2018 alle 17:13
quel giorno in piazza alimonda
cri
Pubblicata il 16/07/2018
Festoso era di bandiere 'l comporsi
ch'a troneggiar avesse respir di global solidarietà
niun violento a esservi debba, si dicea,
che della pace la dolce tela squarcierà.
potenti figuri nel nobil palazzo assisi
e fuor d'esso ragazzi che scintillavan come fiordalisi
urlaro in tonante voce: "per tutti sien lavoro e dignità,
e niun intrappolato resti in spire di povertà".
perché Signor persesi il messaggio in gesti ignobil e vani
e un giovin un estintor brandì tra le sue mani
e tant'infame ebbe germoglio lo spettacol di violenza
con lo stridor di grida, cariche e profanazion d'esistenza?
fu sera e poi l'albeggiar e allor trovossi piazza Alimonda
scossa, frastornata del maestral d'una follia profonda
obliin mai le nazion ch'a esser monarca non sia l'economia
ma l'armonioso crescer del mondo, che solo è real poesia.
rinascita sarà ma sol quando
di sfruttamenti e vetrine frantumate non olezzi il mondo
e una bandiera sola andrà maestosa sventolando
quella di esseri ch'amar saprannosi tra lor e nel profondo.
  • Attualmente 4/5 meriti.
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Un commento lo faccio volentieri a questo componimento poetico di grande forza ma anche direi di chiarezza espressiva e insieme, di una chiamata alle armi per riprendere spazi di nuova espressività creativa rinnovatrice.

il 17/07/2018 alle 13:39
cri

Grazie

il 17/07/2018 alle 17:13
Sognando polvere di stelle
Pubblicata il 17/07/2018
Se passerà!
questa notte d'oblio!
risorgendo dall'oscurità!
vorrei far fiorire:
more e lamponi!
mirtilli e ribes:
nuove glorie!
piantando erbe officinalis!
vorrei produrre:
liquori e marmellate!

per donar ha casa mia:
una luce nell'oblio!
di ruralità morente!
alle pendici sacre:
di monti d'incanto!

dove lungimiranza muore!
gioventù va via!
È cattiveria e gelosia!
rubano pure la poesia!
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piaciuta tanto :-)

il 18/07/2018 alle 10:52
L'incredibile di ogni giorno
Pubblicata il 30/06/2018
Incontro qualcuno
scambio due parole.
faccio carità.
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