Vedi tutte le Poesie lette da 373 dell'ultima settimana

Pagina aggiornata il: 24/09/2018 04:14:36
Lea non si confessa
Pubblicata il 12/03/2018
estorta la foto
ritrae quel marito
che augurava suicidio
dopo la santa messa,
maglie che inneggiavano
la croce cattolica
prima del divorzio
comunità spermatica
teschi appagati
sorrisi sguaiati
pedofili in toga
incalliti
doverosamente alla festa.
guardo la foto
guardo il mio cane
ciao amore mio
spalanca le tue orecchie
e fammi volare
lontano
nel tuo mondo con la coda.
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vacuita'
Pubblicata il 09/01/2010
è solo un momento questa vita

sembra eterno il dolore

è solo un momento....


se le mani sono aperte

sapremo coglier la gioia

se le mani si apriranno

vedremo la trasmutazione

se le mani si apriranno


come nuvole nel cielo

trapassano gioia e dolore

non fermare mai nulla con la mente

nulla esiste

se non il nostro guardare
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Jul

E' vero quello che asserisci: il dolore è un momento ma per noi umani misura un'eternità.
Ciao

il 09/01/2010 alle 12:51

ti scorre la vita sopra e "se le mani sono aperte", o "si apriranno", fiducia disperata di trapassare gioia e dolore, intensa, da rich

il 12/08/2010 alle 22:45

grazie cara, ricordo la mia prima poesia, la paura ed anche l'incredulità per il primo commento, non mi sembrava possibile che potesse piacere a qualcuno...( a Jul nemmeno risposi infatti, non sapevo che dire...)

il 13/08/2010 alle 08:21

nulla esiste

se non il nostro guardare"

VERO!

Stando alle tue parole si potrebbe fare una
definizione dello scopo della vita umana:
si nasce piangendo e a pugni chiusi per lottare, ma
è necessario morire in pace e a mani aperte...

apprezzata. ciao

il 13/08/2010 alle 09:47

grazie Discri, un abbraccio ed un buon ferragosto

il 13/08/2010 alle 10:29

sembra un bambino affamato, spettatore e saggio, dice ch'è solo un momento la vita ma come fa soffrire, non per ciò che v'accade ma perché si vive, Richtormento.

il 24/06/2011 alle 23:50

questa mia piccola cosa, tanto timida quanto forse un pò pretenziosa...mi fa tenerezza però, un goffo tentativo, sgraziato, ma non tutto da buttar via se ancora adesso ti dice qualcosa...grazie mia cara

il 25/06/2011 alle 00:57

si, è passato tanto tempo..io la trovo un pò ingenua, ma voglio bene a questa poesia..in fondo i miei temi, son sempre quelli...mi ha fatto molto piacere questa visita cara reb..
grazie

il 15/05/2012 alle 20:30
furbizia
Pubblicata il 07/03/2018
Furbiza:
chiese un fiore a vanità!
che nel giardino di letizia:
lo curava l'umiltà!

perché di gelosia!
era sorella!
È del castello ella:
voleva il blasone ed il mantello!

ma di superbia peccò!
fu carcerata!
È nell'inconscio d'uman fu relegata!
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Sonetto per la mia bella.
Pubblicata il 04/01/2013
Alla mia bella canto ‘sto sonetto
Per entrar repente nel suo cuore
Allor con le parole mi diletto
Per ambire un poco del suo amore

Gli occhi ella ha grandi e assai ridenti
E lancian dardi che feriscon dentro al petto
E le movenze dei fianchi suoi aulenti
Sognar ti fanno un morbido buon letto

Ella avanza con le gambe sue perfette
E ogni passo è sì gentile sul selciato
Che si diffonde un’armonia di ritmo delicato

E per finir alle sue mirabil tette
Vorrei dedicar quest’ultimo mio verso
Perché in cotanto ardor mi sono perso…....

(…….2013……)
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Se l'avessi letta fra altre mille, ti avrei riconosciuto. Bravo

il 04/01/2013 alle 17:55

urca, e chiamalo sonetto... dai vedrai che ti ritrovi ciao Rom

il 04/01/2013 alle 19:28

E' questo il famoso sonetto che avevi promesso di comporre ad hoc. Ci sei perfettamente riuscito, è un cantico d'amore non scritto ma suonato con le parole stesse che esprimono un'intensa musica ricca di morbide armonie che avvolgono la tua bella in un alone di splendore quasi divino. Hai sviscerato tutta la tua forza in questo intreccio di versi veramente mirabili. Sai che anch'io sono un patito di sonetti. Ciao

il 05/01/2013 alle 00:36

Oh! dolce stil novo di Romeo! quale diletto!

il 05/01/2013 alle 09:28

Oramai credo che gli unici che potrebbero superarti nell'arte nella pregiata forma del sonetto si trovino già nella sfera beata della poesia... Sempre bravissimo ciao Romeo Andrea.

il 05/01/2013 alle 15:37

Stupendo sonetto, svelaci il nome

il 25/04/2013 alle 00:56
Abbecedario per una nuova società.
Pubblicata il 10/08/2012
Andando a zonzo fischiettando
Beatamente seguendo il sogno e
Consapevoli che raramente si avveri
Domandiamo imperterriti al destino che
Esamini accuratamente la richiesta
Facendo ovviamente il miracolo sperato
Garantendo in pegno la nostra devozione
Ho esaminato fin qui una banale
Interpretazione su alcuni aspetti della vita che
Lamentando infatti perdute speranze e
Momenti migliori per l’avvenire
Non disdegna il confronto circa gli
Oscuri pronostici che potrebbe riservarci il futuro
Per quanto riguarda il ginepraio nel quale
Quantunque le preghiere mie e di altri pochi
Robustamente elevate al cielo non
Siano bastate ad evitarlo e quindi richiediamo che
Totalmente e definitivamente ripeto per sempre
Un personaggio dalla bocca semper ridens
Vada a prenderselo nel culo e impari a
Zappare per procacciarsi il pane quotidiano.
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voglio commentarti per prima, sperando che questo tuo grido abbia l'efficacia che speri e arrivi alle orecchie non solo di uno ma dei tanti che ci stanno disintegrando.
contenta della tua adesione, dieci e lode ai tuoi versi.
un abbraccio
ninetta

il 10/08/2012 alle 08:42

credo che gli aspiranti al posto di contadini siano molti, un'orda innumerevole cui un po' di calli alle mani potrebbe insegnare molto.
bravo, piaciuta!
benvenuto tra gli alfabetieri, cantorom
eos

il 10/08/2012 alle 08:58

Una bella iniezione di saggezza
benvenuto
ti abbraccio
ninomario

il 10/08/2012 alle 09:04

Ora devi scrivere un testo (poesia lo diranno gli altri) con le iniziali dei versi che vanno dalla zeta alla a e possibilmente in maiuscolo e con postilla:
alfabetierizvudallazetallagosto2012
e postarlo quando sei pronto
con te il sodalizio è a quota 7
a rileggerti
ninomario

il 10/08/2012 alle 09:51

Un abbecedario istruttivo...più di quello di pinocchio....
Piaciuta come invettiva...
alfabeto ottimo.
Un saluto a te caro Romeo,
Andrea.

il 10/08/2012 alle 18:32

So credo di chi parli...l'invettiva è giusta, l'obiettivo pure, prendiamola come una disgrazia, abbiamo poche armi a disposizione...

il 12/08/2012 alle 10:54

Semplicemente fantastico! Baci patty

il 05/07/2013 alle 12:33
Pubblicata il 20/09/2018
Ascolta la vocina
che hai dentro,quella
che ti dice che domani sarà diverso,
che la luna sarà piena,
che il sole scalderà la terra,
che i bambini saranno tutti felici,
che i padri saranno giusti,
che la fede guiderà il cammino dei battezzati,
chissà che un giorno questa vocina
non si trasformi in un coro di angeli.
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Ascoltare.... Questo il problema.... Non si sa quasi più di ascoltare

il 20/09/2018 alle 09:02

Vero!

il 20/09/2018 alle 09:24
Pubblicata il 20/09/2018
Quando hai conosciuto
la felicità non riconosci
nessun’altra dimensione.
il sorriso si spegne,
ed il cuore collassa.
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Niente di importante
Pubblicata il 19/09/2018
Navigare nel vuoto
tra le attese scivolar su specchi
tra riflessi che sembran veri
in fondo niente di importante

perchè tutto è orgoglio
come star male per un saluto mancato
l'agitarsi anomalo di un direttore d'orchestra
ah, se vivessimo tutti nudi

perchè è il vestito che crea i pensieri
la parola detta al bambino
gli rovina la vita intera
perchè sei qui adesso
davanti a me, anima confusa
cara, cara, cara
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Acutissima

il 20/09/2018 alle 09:03

grazie

il 20/09/2018 alle 12:38
PH

insopprimibili verità… che suggestione quel "è il vestito che crea i pensieri"...

il 20/09/2018 alle 19:24

grazie ph, ti abbraccio

il 20/09/2018 alle 19:49
Sonetti(da Regolato guazzabuglio)
Pubblicata il 19/09/2018
Nel narrarvi l’epopea epica
di me medesimo mi darete licenza
di avvalermi di licenza poetica
al fine di coglierne la vera essenza.
non potendo vivere di sola metrica,
nel mio caso è alle 5 col buio la partenza.
forte di una carriera scolastica poco prolifica,
faccio il camionista lasciando in famiglia la mia assenza.
in compagnia della licenza di guida
e di quella media,
per la strada non prendersi certe licenze è una sfida.
ma stasera, quando il sedile cederà il posto alla sedia,
dimenticherò un’altra giornata odisseale di clacson e grida.
la battuta al coltello di Fassone a tutto rimedia.
imbracciata la forcina sarò letale come una brida.
3 son etti nel piatto che curano qualsiasi inedia.
ma il numero perfetto vi assicuro è otto.
8 son etti di tagliata di controfiletto ben cotto
con un Nebbiolo e patate a cottura intermedia.
ora datemi licenza d’accomiatarmi: in cucina son dei Re Mida.
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Piaciutissima

il 20/09/2018 alle 16:14

graaazie

il 20/09/2018 alle 16:43
Utente eliminato
Pubblicata il 19/09/2018
Scuola
ch'a giovenil baglior addestrar dovresti
a compier d'ali la scoperta per ricamar volo
ancor il so esser sai tu colei
ch'a infilar imprendi in esili antri di tremanti dita
l'incandescente frusciar d'una matita.
tu ier gessetto, cancellin e grembiul fosti
e ti riscorgi or tecnologia e lavagne luminose
talor di progresso si' assetata
che di smarrir non t'avvedi 'l real moto delle cose.
che mai t'accada d'esser sol
demiurga gelida di voti e di secchioni
ma soave dama ch'ad addestrar il cor
ancor è avvezza di novelle e inattese emozioni.
tu cosi' italiana, ma al tempo pletora di stranieri idiomi
tu cinciallegra in gabbia detenuta di illusori assiomi
a esser torna t'en prego man che riscalda chi fatica fa
e solitario in banco nol lasciar
quasi reietto fosse dell'insensibil umanità.
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La scuola! Ha volte se ne scorge l'importanza quando è troppo tardi. Un elemento fondamentale per la vita di ognuno di noi. Diceva una mia insegnante:''La scuola non serve solo per darvi un lavoro, ma aprire la mente sul mondo che vi circonda''.Bellissima.

il 19/09/2018 alle 19:56

La scuola non fa' piu' la funzione per cui e' nata ,un saluto

il 20/09/2018 alle 16:15