Vedi tutte le Poesie lette da ancientdreams dell'ultima settimana

Pagina aggiornata il: 16/07/2018 16:36:34
L'ultimo spettacolo
Pubblicata il 01/01/2014
...E mentre sul palco
cala il sipario
ti prepari
a lasciare il teatro

nel silenzio oscuro
il battito d'ali
di una farfalla
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Carina!

il 01/01/2014 alle 19:11

La metafora del battito d'ali di farfalla è la ciliegina sulla torta. Brava! patty

il 02/01/2014 alle 07:56
Vorrei dipingere (versione definitiva)
Pubblicata il 12/07/2018
Vorrei dipingere di azzurro
le nubi inquiete della notte
per attendere sereno
le prime luci del mattino.

vorrei dipingere con colori chiari
il mare nero di una tempesta improvvisa
per poter illuminare l'orizzonte lontano
e rendere nitido il confine del cielo.

vorrei dipingere alberi sempreverdi
per ornare grigi sentieri aridi di pioggia
e placare le ansie all’ombra di un platano
protetto da rami di seta.

vorrei dipingere cavalli bianchi allo stato brado
che si rincorrono liberi
sopra immense spiagge deserte
e silenziose conchiglie sulla sabbia,
che danzano indifferenti
al ritmo frenetico delle onde.

ed infine

vorrei dipingere arcobaleni infiniti
che mi girano intorno come giostre di porcellana
e raggi di sole sulla tua pelle bianca
per scaldarti nel freddo inverno che verrà.
  • Attualmente 2/5 meriti.
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cri

Sarebbe interessante, visto che parla di versione definitiva, conoscere anche quella che l'ha preceduta in un affascinante confronto sinottico e concettuale.

il 13/07/2018 alle 14:16

Bei versi che fanno sognare...e a me piace sognare ...visto che la realtà è deprimente..Grazie

il 13/07/2018 alle 22:45
Una mimosa per te
Pubblicata il 09/03/2008
Donna, pianeta -terra feconda
OVUNQUE sarai omaggiata con una mimosa.
Nascondi segretamente il mistero della vita.
NOTTE ammantata di stelle riluci su di me.
Affido al cielo i miei desideri.

Dora Forino
Milano,05/03/2008

Pensierino del giorno: Un rametto di mimose a tutte le poetesse di Poetichouse.
Un grande abbraccio.
Dora


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GRAZIE PER IL TUO GESTO DELICATO.
K

il 10/03/2008 alle 00:09

Non c'

il 10/03/2008 alle 18:28

Da riproporla per il prossimo 8 Marzo.....credo sia sfuggita a molti ed è profondamente vera Con affetto Gabriela.

il 22/02/2018 alle 06:55

Certamente cara Gabriela, cercherò di riproporla per tutte le donne! Che vanno amate sempre e non solo per l giorni della donna! Con affetto!

il 27/02/2018 alle 12:30
Nel gabinetto dei graffiti
Pubblicata il 02/01/2014
Pigra sale l’ombra
per le antiche scale,
inerte attende in silenzio
e giunge l’attimo
di svanire piano
di gridare a cielo spento
nel vortice nero della frattura.

pigra si accascia
nell’alba della soffitta
ed il secolo che nasce
spira sull’eco del continente.

lì, nel gabinetto dei graffiti,
un’Africa nuova rivive
nei sogni grafici di una sartina
e nonna Singer cuce
sotto la palma che diverge.

ma intanto cala la sera
nella cucina senza tempo
e già ti avverto
ripiegata sulle ginocchia
nel tuo volo senza scalo.

avvolta di vecchiezza
superba già stramazzi
colando da una fessura
del tuo salotto simmetrico.
  • Attualmente 4.5/5 meriti.
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bella bella :-)

il 03/01/2014 alle 11:30

complimenti, molto bella...ed intensa aggiungerei...bravo

il 03/01/2014 alle 17:17

molte grazie ma, credetemi, è tra quelle che ritenevo meno riuscita. E' proprio vero che la percezione del nostro io è in gran parte distorta! E' necessario il confronto.

il 04/01/2014 alle 12:49

intensamente bella e scorrevole,un saluto

il 04/01/2014 alle 19:57
Pubblicata il 21/06/2018
trapassavano in ronzii
parabole di stelle
e quel che restava
era solo passaggio amaro
di trigonometrie [contrappunte]
da pi-greci ultravioletti ●

alle porte di Vulci ammirammo
sotto la volta tèrsa
inviluppi d'ocra
e graffi di muro
per i tanti carri in sosta
sotto tegole di coccio ●
ma sull'onda stridula
tra cembali e siringhe
più non ricordammo
le cifre di rito
per risorgere all'alba ●
mentre i nostri brevi aliti
danzavano sui gibbi
dei fegati di bronzo /
nell'inferno di una città
che somiglierà/ nello scorrere /
molto a Londra /
una necropoli con tante ombre
e tanto fumo ●

poi solo tonfi di tuffi/
ed un bimbo sul Delfino ●
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (4 voti)

Nel linguaggio dei fiori il tagete è da sempre il simbolo della divinazione. Il nome generico proviene dalla denominazione latina del dio etrusco Tages o Tagus, una divinitа minore adorata per la sua bellezza e le sue capacitа divinatorie (da www.verdiincontri.com/piante/T/Tagetes_patula.htm). [Dalla mia primaria passione: la flora.] La divinazione della divinità minore non ha portato molto lontano il suo popolo. Altri sostituti, meno divini e sicuramente minori, non ci condurranno ancora lontano per molto. Ipse dixit

il 07/07/2018 alle 18:02
Ultimo messaggio
Pubblicata il 19/06/2018
Precedenza prioritaria ore 23:00 alt.
Con vostra prerogativa di riscontro.

Da Pyramiden inviovi marconigramma
tramite zanna di meticoloso narhval
con residua ragnatela su tettoia di lamiera
per rimessa nostro memorandum.

In accompagnatoria descrizione.
Da feritoia di porcellana scabra di carbon fossile
noto loro avanzare con targhe ialine quali memorie.
Personale vodka scadente danno loro color minaccia.
In Pyramiden trovami ibernato tra simulacri
con aspettative di eventi peggiori
quali onda lunga di estremo iceberg
tra branchi di bestie in arenamento
e marcitura con suffumigi fecali.

Da Pyramiden mi consento monito
con utilizzo residua carta ocra:
esterno dubbio esito positivo.

Pregasi inoltro sedi competenti.

Mie ossa trovansi in baracca attrezzi n° 4.
Richiedesi indulgenza per loro traslazione a Ryukan

Chiudo.

19 giugno 2018

a Luigi 'Ancientdreams' inarrivabile
  • Attualmente 4/5 meriti.
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Particolare e che non fa' presagire nulla di buono ,ti ringrazio

il 20/06/2018 alle 11:29
Pendolari
cri
Pubblicata il 12/07/2018
Tremolanti di atavico gelo,
lo sguardo a fendere fiumi di rotaie
anonime eppur così sorelle,
a un risveglio non ancor risveglio avvinti.
scorrono bagliori di sonno non domato,
tra onde di feroci sbadigli
ch’ ad autolimitarsi appresero a stento
e l’accecante titolo rubato
a una prima pagina di un giornale
già consunto e mal piegato
un minuto dopo essermi concesso alle dita;
un walkman servirà
per tramortire un’attesa d’arrivo
graffiata ormai
da lacerante consuetidine.
domande lì buttate e azzardate
all’ombra estranea e impassibile
di un severo controllore:
“come sta sua figlia,
e sua moglie, ha proprio una bella famiglia”.
e il convoglio dimenandosi va
tra binari disegnati dalla routine
tra lotterie vinte di un posto a sede
regalato da capricciosa combinazione
e lo sbuffare di nervi ammantato
di colui per cui almen quel giorno
la comodità sol ha color
di inafferrabile sogno.
per una scia che si diparte di luci intarsiate
da nascenti fatiche di studenti e lavoratori,
un’altra già va componendosi,
rituale, metronimico celebrarsi,
d’una giornata ch’odora
di fotocopia d’altre mille dileguate,
e mill’altre che ancora busseranno.
mille pensieri sfumano e si ricompongono,
d’un’unica aspirazione
che ripetendosi va
come litania di religione,
arrivare alla stazione,
e poi imboccar la propria via,
tra seduzion di dovere
e aspirazioni a una giornata
che pur se poco omaggiar possa
d’un anfratto di poetico rimembrar.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)
cri

Devo scusarmi con chi mi farà l'onore di leggermi, tale poesia, per effetto di un copia e incolla sbadato, non è dedicata alla sartoria, è altro il componimento dedicato a questo che sarà mia cura inviare il prima possibile. La poesia in questione ha per titolo "Pendolari", domando scusa per il fraintendimento e ringrazio per l'attenzione chi vorrà leggere. Cordialità.

il 12/07/2018 alle 14:21
Certe Facce
Pubblicata il 12/07/2018
Certa gente
così povera che sogna a rate
fa un mutuo coi pensieri
e questi, grevi,strozzini
pignorano la mente
e la vendono al silenzio

certe facce
chiudono al sorriso
porta aperta
invito all'illusione,
s'abituano al dolore
e marmoree alle emozioni
rese vive da intemperie

statue di carne
che camminano
promiscue contate alle statistiche
sommate al collettivo bisogno
depennate al dividente

certi occhi
dorsi di specchio
al rimiro di chi non li vede
------------------------------
da:Sorrisi Pignorati
www.santhers.com
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Pubblicata il 21/06/2018
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e quel che restava
era solo passaggio amaro
di trigonometrie [contrappunte]
da pi-greci ultravioletti ●

alle porte di Vulci ammirammo
sotto la volta tèrsa
inviluppi d'ocra
e graffi di muro
per i tanti carri in sosta
sotto tegole di coccio ●
ma sull'onda stridula
tra cembali e siringhe
più non ricordammo
le cifre di rito
per risorgere all'alba ●
mentre i nostri brevi aliti
danzavano sui gibbi
dei fegati di bronzo /
nell'inferno di una città
che somiglierà/ nello scorrere /
molto a Londra /
una necropoli con tante ombre
e tanto fumo ●

poi solo tonfi di tuffi/
ed un bimbo sul Delfino ●
  • Attualmente 3/5 meriti.
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Nel linguaggio dei fiori il tagete è da sempre il simbolo della divinazione. Il nome generico proviene dalla denominazione latina del dio etrusco Tages o Tagus, una divinitа minore adorata per la sua bellezza e le sue capacitа divinatorie (da www.verdiincontri.com/piante/T/Tagetes_patula.htm). [Dalla mia primaria passione: la flora.] La divinazione della divinità minore non ha portato molto lontano il suo popolo. Altri sostituti, meno divini e sicuramente minori, non ci condurranno ancora lontano per molto. Ipse dixit

il 07/07/2018 alle 18:02
Ultimo messaggio
Pubblicata il 19/06/2018
Precedenza prioritaria ore 23:00 alt.
Con vostra prerogativa di riscontro.

Da Pyramiden inviovi marconigramma
tramite zanna di meticoloso narhval
con residua ragnatela su tettoia di lamiera
per rimessa nostro memorandum.

In accompagnatoria descrizione.
Da feritoia di porcellana scabra di carbon fossile
noto loro avanzare con targhe ialine quali memorie.
Personale vodka scadente danno loro color minaccia.
In Pyramiden trovami ibernato tra simulacri
con aspettative di eventi peggiori
quali onda lunga di estremo iceberg
tra branchi di bestie in arenamento
e marcitura con suffumigi fecali.

Da Pyramiden mi consento monito
con utilizzo residua carta ocra:
esterno dubbio esito positivo.

Pregasi inoltro sedi competenti.

Mie ossa trovansi in baracca attrezzi n° 4.
Richiedesi indulgenza per loro traslazione a Ryukan

Chiudo.

19 giugno 2018

a Luigi 'Ancientdreams' inarrivabile
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (1 voti)

Particolare e che non fa' presagire nulla di buono ,ti ringrazio

il 20/06/2018 alle 11:29