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Le mattine dei nostri anni perduti
Pubblicata il 05/01/2011
Gli anni, sono foglie che si staccano
dall'albero maestro.
"Le mattine dei nostri anni perduti
i tavolini nell'ombra soleggiato dell'autunno,"
imprimono alla foglia i colori più intensi,
prima di staccarsi dal ramo.
Volteggiano e poi si adagiano
sul viale del tramonto.
E così la vita!
Ogni anno corrisponde
ad una foglia temperata
al vento e alla pioggia,
a grandine e neve.
Poi , l' ultimo soffio di vita
prima di cedere al tempo!

Poesia d'ispirazione: "Anni"
"Le mattine dei nostri anni perduti
i tavolini nell'ombra soleggiato dell'autunno"
poeta( Attilio Bertolucci)
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Appropriato il paragone con le foglie.
Piaciuta
Con affetto
Fabio

il 05/01/2011 alle 23:50

brava dory e una dellepiù belle :-) ciao

il 06/01/2011 alle 07:27

Davvero molto bella!

il 06/01/2011 alle 10:33

E' favolosamente vera e sincera, Dora.
Infatti il paragone della foglia dice la verità.
con immenso affetto.
Marygiò

il 06/01/2011 alle 12:46

Grazie Fabio , ti ringrazio molto!
Ricambio !
Dora

il 06/01/2011 alle 12:59

Che dire ,sono contenta!
Un abbraccio.
Dora

il 06/01/2011 alle 13:00

Caro Vincenzo ,
la poesia diventa bella,
nel momento che riesce a dare emozioni.
Grazie!
Dora

il 06/01/2011 alle 13:04

Cara Marygiò, noi siamo
come alberi uniti tra rami e foglie
e conosciamo a priori ogni stagione della vita...
e anche il tramonto e nell'attesa ,
scriviamo ogni modificazione.
Con affetto
Dora

il 06/01/2011 alle 13:09

bellissima l'immagine delle foglie che prima di staccarsi dal ramo, si colorano più intensamente, come a dare il meglio di sè.
malinconico il viale del tramonto...ma così è, bisogna accettare serenamente ogni stagione della vita. Anche l'inverno.
piaciuta davvero tanto.
bravissima Dora!
baci
eos

il 06/01/2011 alle 19:50

Ciao cara Eos,sono davvero contenta che ti sia piciuta la mia ispirata da Bertolucci.
Certo che è molto facile associare le stagioni alla nostra vita , la primavera è legata alla giovinezza,
L'estate all'età della pienezza ,per progettualità...esiti positivi,realizzazione.
L'autunno legato alla nostalgia e del ricordo...
Mentre l'inverno è quello che diventa protettivo ,avvolgente come un plaid,per cautelarti dal freddo e dal gelo...
Carissima, ti ringrazio e ti abbraccio.
Dora

il 07/01/2011 alle 14:31

Dora carissima..... non ho nulla da aggiungere a tutto ciò che hanno gia detto gli altri.....è una poesia profonda e vera che ti fa meditare sul percorso della vita. La primavera, l'estate l'autunno e l'inverno ....Ogni stagione è rappresentata dal colore delle foglie e del loro staccarsi dai rami come gli anni che per noi si avvicinano sempre più all'autunno della nostra vita.
Sempre bello leggerti....con sempre affetto....GABRIELA.

il 07/01/2011 alle 15:54

Carissima Gabriela, il tuo essermi vicino mi è
indispensabile, in questo mio periodo non troppo
positivo...
Diceva il grande maestro Eduardo De Filippo :"Ha da passà a 'nuttata!"
Speriamo bene!
Un abbraccio con affetto.
Dora

il 07/01/2011 alle 17:26

....è stato con vero piacere che ho riletto questa stupenda poesia....quanta verità c'è racchiusa in essa....Gabriela.

il 18/02/2018 alle 18:38

Cara Gabriela, sono felice sapere che le poesie trasmettono sentimenti ed emozioni! Grazie ,amica mia. Con affetto! Dora

il 20/02/2018 alle 12:04
I'll be the hero
Pubblicata il 27/05/2012
Shades gray cloudy
seem the only faith in a world
that has no words to say
who we are.
Sun of the dawn
nevermore will shine has shone
yesterday.
Tears of light
stir the milky veil
and a leaf slips away...

I'll be the hero who will come
when, calling a name,
you'll fall down.
And your sorrowing heart
praying the sun
will search for anyone
you'd like near to you.
Even if I'll have no powers
or no dress and coat,
I'll give my voice
that will keep you strong
like in embrace of peace.

Life can seem impossible
and the day appears
like dark.
Decisions are without truth,
and sometimes heart seems sad.
I feel your soul crying
and her innocence fading the night.
Your eyes kiss the moon,
the lips waiting for a whisper
that will say...

I'll be the hero who will come
when, dreaming the stars,
you'll smile pretty.
And I'll enter in your soul
giving you a core of love
that spreads away your gloom air
as does dawn rising.
And when you'll open the eyes
I'll be there next to you
to say goodmorning
with an embrace of love.
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the poetry of the waves. like music

il 23/01/2014 alle 18:58

l'avevo dimenticata completamente...ti confido un cosa, non mi piace questo testo, nè mi piaceva molto allora, però credevo nelle sue parole, e così lo pubblicai, grazie delle tue buone parole my dear, ciao ti abbraccio, andrea

il 23/01/2014 alle 23:51
Pubblicata il 19/05/2014
Poverta'immensa d'anni acerbi
con la gonnella a pieghe
e il nastro tra i capelli,lunghe sere
di nebbia e di rosari e una radio
che tutti ci riuniva attorno al suo parlare.
minestra calda divisa coi vicini,
neve alta che seminava pace nella via
ed armonia di voci che ancora nutrono
il mio andare.,
poverta' grande di cose hai lasciato
un marchio d'oro in me:ricchezza di valori,
di ideali divisi con chi, amico ,
con noi gioiva,con noi piangeva,
calori di saluti,ricchezza di semplicita'.
e'a te che ripenso nel caldo
del mio vivere borghese,nell'abbondanza
che sgretola i miei giorni
e sotto il fardello della malinconia
oggi e' te che vorrei,lontana mia poverta'
fatta di niente.................

m.c.
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Dici povertà, ma vorresti la giovinezza, anche povera, di allora. Ma, come dici bene, era una povertà ricca di bei gesti, di calore umano e, soprattutto, di anni futuri. Quando sono molti di più gli anni alle spalle che quelli di fronte, la malinconia s'affaccia al balcone delle nostra vita. Ma non disdegnare la borghese abbondanza, hai sicuramente affetti con cui condividerla e occasioni per usarla per utili scopi. Ho la stessa tua età, anche i miei genitori durante la guerra erano in ambascia, ma li aiutò la borghese abbondanza dei nonni, che tra l'altro, a quanto mi raccontarono, permise anche di salvarmi la vita, procurando una medicina costosissima e quasi introvabile.

il 19/05/2014 alle 15:25

brava quella poverta' era molto piu' significativa di tutto cio' che oggi possediamo ,il significato piu' profondo erano gli stessi valori che portava ,la poverta' ,senza degenerare come oggi,un salutone

il 19/05/2014 alle 16:03

Quando una preziosità come questa provoca profonda commozione non è facile lasciare un commento. Marinella lo merita ed è di poco valore il mio elogio di fronte al suo valore umano. L’abbondanza non sgretola i giorni a nessuno, il benessere fa dimenticare il penoso passato e non è generoso, come i versi di Marinella. Per lei la povertà si è rivelata un dono di valori inestimabili e quasi la rimpiange. Un valore incredibile oggi! Ma ci conforta Marziale che, già circa 2000 anni fa, scriveva: non è povertà o Nestore il non avere nulla (Non est paupertas, Nestor, habere nihil). Complimenti amica mia, bravissima come sempre.

il 20/05/2014 alle 16:29

grazie fabricio della lettura io pero' la giovinezza,ovvio,la rimpiango sempre ma in questo caso rimpiango l'avere il poco ,la cura che di quel poco avevo:per me erano tesori che guardavo e riguardavo senza stancarmi:grazie marinella

il 22/05/2014 alle 16:03

grazie paolo,la nostra poverta',forse perche' era simile a quella di tanti altri,non ci spaventava.L'accettavamo con i suoi insegnamenti un salutone Marinella

il 22/05/2014 alle 16:05

Grazie ugo della tua cortesia nel commentarmi sempre con tanta attenzione:E' vero, io la mia poverta' la rimpiango :E allora diventa povera, mi dirai tu, ma indietro non si torna e oggi il contesto in cui viviamo ci riempie di cose che ci sembrano cosi' indispensabili e non lo sono! Ma io la mia poverta' la ringraziero' sempre perche' e'lei che ha forgiato tanto di me. ti abbraccio ugo,sempre tanto caro Marinella

il 22/05/2014 alle 16:08

Una storia potente ed importante, la povertà la si vive in molti modi cara marinella, quella che ti ritrai si stabilisce nell'umiltà e nella semplicità e condivisione, sicuramente la pèovertà genuina che forgia e dà valori, quindi un bene e fortuna in questo...mi hai commosso, ti abbraccio, andrea

il 23/05/2014 alle 15:53

la mia e'lapoverta'reale di cose,cibi,abiti, non certo morale o spirituale e sinceramente mi spiace d'aver ceduto davanti a tentazioni che al momento mi parevano necessita' e vorrei ritrovare lo spirito di un tempo ma no, non e' piu' possibile per me che ormai vivo in un certo modo,grazie Andrea un caro saluto marinella

il 24/05/2014 alle 07:45

Certe esperienze vanno vissute fino in fondo perche' si possano condividere.grazie del passaggio Fabio un saluto sempre caro marinella

il 27/05/2014 alle 10:23
tagliente daga di bandiera
cri
Pubblicata il 17/07/2018
Tagliente daga esser sa una bandiera
ch’all’altrui suol dichiara vil affronto
e del tracciar di concordia solidi ponti
segna ‘l letal, incivil tramonto.
ogne color ad altro cromatismo avvinto
è qual naviglio che sovran è sospinto
verso novelli traguardi d’universal evoluzione
che traversar possono ciascuna generazione.
niun vessillo mai vi sia, niuna costumanza
che licenza possa dar ad agire con ripugnanza
verso ciò che diversa tradizion serba eppur egual il suono
dell’ancestral e sempre fascinoso essere uomo.
sol per la mente e il cuor è una galera
l’olezzante di velen concetto di frontiera
l’istoria assegna a ciascun dell’intarsio ‘l gaudente ruolo
che più non fa sentire d’esser solo.
e allor si spanda regal il soffio vitale
oltre ogn’alpe, fiume confine nazionale
l’afro respiro coi fasti d’Asia e l’europeo,
la scintillante America con l’oceania landa
chè l’intarsiar lor tutte è quanto il cuor comanda.
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Pubblicata il 17/07/2018
Quando la vita perde l'amore
bisogna riaccendere il calore
e non certo il condizionatore.

della serie ( L' Elettricista)
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Molto piaciuta

il 17/07/2018 alle 21:22