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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Le missive
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 16 di Dicembre del 2017
Caporetto ricorda, rottura del fronte
difesa ad oltranza e passaggio sul ponte,
dispaccio immediato “non fate gli eroi”
arretrare a sorpresa sul Piave con noi.

il Monte Grappa è lì a difesa
da baluardo non pone la resa,
e sulla pianura che piange a dirotto
salva soltanto se regge il suo motto.

tenente Cassina sei sorte per tutti
sul Monte Pasubio riponi i tuoi frutti,
già fatto il collaudo della strada nel monte
ora possiamo riprendere il fronte.

a questo punto si poteva passare
portare lì dentro l’intero arsenale,
a dorso di mulo sulla strada nascosta
fin sopra la cima a sparar dalla cresta.

languida e soffice scendeva d’inverno
il suo candore a mitigare l’inferno,
la sua abbondanza non aveva potuto
celare sul fiume che rubino era muto.

le tue missive ci davano pace
mettevano in salvo la cara tua voce,
non capivamo di certo il vissuto
era il tuo tempo non lo hai reso noto.

il Piave sappiamo era pieno di angosce
mai il pensiero era colto da ambasce,
poi d’improvviso non venne più detto
ciò che avveniva era scritto sul petto.

si era l’ora fratello mio caro
donare la vita è gesto assai raro,
io sono fiero di ciò che sei stato
il tuo sacrificio il conto ha pagato.

un anno solo di distanza fra noi
la tua vita in Gloria agli Eroi,
e nell’ossario tra i tanti caduti
io vedo passare i pochi anni vissuti.

e ora che tutto è finito da tempo
gli anni più cupi non distolgon quel vento,
siamo passati con un colpo di mano
da un finto re ad un imperatore sovrano.

la storia siam certi non insegna mai nulla
è scritta e passata ma non è certo fasulla,
ma tutto il ciarlare in questi anni assai tristi
mi fanno rilegger quei libri mai visti.
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Il corvo
3,0/5 meriti (1 voti), lettura, 5 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 16 di Dicembre del 2017

Ho come l'impressione che queste quartine siano solamente delle assonanze che danno molto ad una parte cerebrale e degli avanzi alla parte che, taluno, ritiene dedicata all'interpretazione raziocinante. A meno che …a meno che il Lingotto non sia una cosa precisa che ora mi sovviene…..e il corvo non sia quello di Poe e il capitano non sia il Capitano di Whitman ma un nerovestito. Una serie di metafore?

il 16/12/2017 alle 20:45

Esattamene, il Lingotto è stato il teatro degli accadimenti descritti e a noi contemporanei.

il 16/12/2017 alle 21:14

...Al Lingotto, l' ottuagenario (!), iniziò la campagna politica per le Regionali nel 2010...(doppio sigh!)...

il 17/12/2017 alle 16:22

Piu' recente , a noi contemporaneo. Complimenti hai perfettamente capito il tema.

il 17/12/2017 alle 17:35

Marzo 2017

il 17/12/2017 alle 17:54
Nero l’aspetto, la piuma riluce,
il becco assai lungo il verbo produce.
brillante favella, sicura e gentile,
ma del truce discorso non è dato capire.

gracchia animale senza farti sentire,
accusi piangente senza colpo ferire.
e dal “Lingotto” ne esci vincente,
hai già rottamato la parte eccedente.

fuori la feccia, a tuo sacro dire,
il colore che cambia senza eccepire.
gli sguatteri in festa rialzano il tono
e chiedono urlanti di non conceder perdono.

di certo non brilla l’antagonista,
da volta gabbana ad opportunista.
il mesto passaggio a volo radente,
il corvo che ride da impenitente.

il tuo primo atto ha posto l’accento,
ha deragliato e lasciato sgomento.
la pulitura or ora è compiuta,
all’ottuagenario hanno tolto la iuta.

“O Capitano o mio Capitano”
sei stato sedotto con una stretta di mano.
il lestofante ti ha cinto l’assedio
e al momento non trovi rimedio.

“O Capitano o mio Capitano”
sei accusato di non capir l’italiano.
sei tu la causa della restaurazione,
il nido è già caldo per la sua redenzione.

“O Capitano o mio Capitano”
agisci fai presto non ceder la mano.
la Benemerita fai risvegliare,
tu nei fai parte, fatti aiutare.

cerca Caronte e fatti indicare,
su quale tavolo deve cenare.
agisci veloce e sciogli lo schema,
ai commensali devi toglier la pena.

ora si “O Capitano”
l’orgoglio prevale nel tenerti la mano,
sicuri di certo che il corvo nefasto,
avrà la sua fine in un tino di mosto.
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Funerale
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 16 di Dicembre del 2017
Passa la bara senza coriste
il colore più truce non ha avuto sviste,
fredda feroce in palmo di mano
fiuta la preda e ti porta lontano.

Ecco che ringhia il nostro dolore
tinto di rosso a tutte le ore,
non vi è prostrazione, neppure sgomento
ma un tacito accordo per un muto momento

La sofferenza che tu ci hai donato
lascia lo spazio ad un solo latrato
e il cane che segue il mesto corteo
è figlio bastardo del tuo bieco museo.

Pensa, nessuno segue la morte
solo persone a braccia conserte,
si chiedono arse se è poi proprio vero
se quello che giace è il vile plebeo.

Tanti pensieri corron veloci
e l'indomani solo le preci,
per ringraziare la volta celeste
di essersi presa il male e la peste.

ma il popolo è buono e chiede per sorte
soltanto la vita e non certo la morte,
ponendo a fardello senza mai replicare
un’anima in pegno per poterla pregare.

e quando volesse saper di domani
se deve tacere o batter le mani,
non credere certo non sia a tuo dispetto
quell'ilare atto del popolo eletto.
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Passione
4,0/5 meriti (1 voti), lettura, 6 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 16 di Dicembre del 2017

Benvenuto in questa bolgia. Il tuo approccio con strofe baciate in quartine di svariata metrica poetica suggerisce molte cose, alcune molto oscure forse perché troppo personali. Inizialmente ho pensato al mito della caverna di Platone ma le parti successive mi hanno sbilanciato alquanto. Si parla di nascita? si parla di conflitto? si parla di una situazione di disagio individuale? si parla di confronto tra i desiderata e la vita reale? Effettivamente il materiale messo a disposizione è voluminoso. Una discreta prova retta da una cantabilità sorretta dalle rime. Se ci degnassi di una spiegazione? Alla prossima.

il 16/12/2017 alle 16:16

Il motivo si svolge in una rappresentazione di fine psicologismo. Illusioni, illusioni? Al poeta l’ardua sentenza! Noi ci limitiamo a considerarlo un articolato faticoso lavoro con un’ottima rima.

il 16/12/2017 alle 16:48

E' semplicemente la rappresentazione reale di fatti accaduti. Guerra 15/18, ragazza come tante rimasta senza amore, disperso o morto non è dato sapere.

il 16/12/2017 alle 21:25

...Caro Pol-Emico...grazie della spiegazione...

il 17/12/2017 alle 16:10

Sagace fanciulla

il 17/12/2017 alle 17:32

con la o finale

il 17/12/2017 alle 17:46
Ferma nel tempo a suscitare passione
l’altrui presenza per mera illusione,
vivendo l’anfratto senza mai dubitare
che da un bel sogno si può sempre scappare.

gli occhi aperti ti rendono forte
convinta che il fuoco non ti tocchi per sorte,
brami pensare per poi fuggire
da quel pensiero che fa tanto soffrire.

vuoi poi capire senza troppo vedere
se al tuo cuore questo possa accadere,
senza far colpo di quel che si prova
il rendersi conto che non è cosa nuova.

e ora sei pronta ti prende d’acchito
il più bel sogno al primo vagito,
ti lasci portare pur senza difesa
cullando l’inconscio che pone la resa.

si l’insolenza di un pensiero costante
ti toglie il sonno e sconvolge la mente,
non vi è difesa che possa servire
a darti conforto nel non apparire.

ma il sangue è caldo e lo senti passare
nulla ti vieta il lasciarti andare,
per poi cullare in un sonno latente
quello che provi e hai scoperto furente.

certo la pace non fa parte del gioco
la vita è questa e non è cosa da poco,
ma ridestarsi all’alba cogliendo
il senso sublime che arde fremendo.

due colpi nel sonno ti destano ora
la mitragliata riecheggia l’aurora,
ti svegli di colpo e sparisce l’incanto
seduta in un buco rinchiusa in un pianto.

ora i pensieri son veri e reali
quello che cerchi non dona regali,
ma vivi assorta le giornate pregando
oziando il tuo tempo ma sempre sperando.

poi l’imbrunire ti viene in aiuto
torna il silenzio che di notte è vissuto,
seduta in un buco a cercar di dormire
volendo soltanto il tuo sogno apparire.
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Noi
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 13 di Dicembre del 2017

...Erano i capei d'oro a l' aura sparsi...

il 15/12/2017 alle 14:21

L'Aura è mora...ma a volte si sogna... Ciao Cantorom

il 15/12/2017 alle 14:54
Guardami, cercami ed amami
i nostri istanti bruciano di noi.

pelle con pelle,
anime all'unisono
noi amanti di un intenso momento.

guardami, perduti nei nostri corpi e sguardi
uniti,
siamo gli attori del complice tempo.

siamo noi.
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Il lento scorrere
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 14 di Dicembre del 2017
Il lento scorrere
di silenziosi pensieri
che accompagnano
il controverso tempo
di questo migrare...
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Ultima valutazione
5,0/5 meriti (1 voti), lettura, 2 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 28 di Novembre del 2017

L’oggettività di questi versi lacerano il cuore; perché è così. Per quanto dura sia, la pietra si scalfisce fino a prendere la forma voluta, ma resterà sempre muta e fredda.

il 12/12/2017 alle 15:47

Vero

il 13/12/2017 alle 13:39
Non c'è peggiore cieco di chi non vuole vedere,
non c'è peggiore sordo di chi non vuole sentire!
intanto la vita sfugge
Si fanno tanti tentativi
si cerca di capire il perché
si arriva perfino a perdonare offese
ma poi ci si arrende!
anche tutto l' amore del mondo
non può niente contro
un cuore di pietra!

Romantica46
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Felicità
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 14 di Dicembre del 2017
Cos'è la felicità?
È un attimo.....
un soffio di vento
che ti bacia dolcemente.......
un sorriso sincero.......
un bacio dolcissimo......
un ciao detto col cuore.....
o forse no....ma a volte
basta un semplice ciao
per rendermi felice.....
si è poco
ma se detto col cuore....
ti rende felice......
un semplice ciao..
può rendere un po' più leggera
una giornata nera!!!!!
ciao!!!!!!

Romantica46
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Apogeo dell’ Amore
2,3/5 meriti (4 voti), lettura, 4 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 8 di Dicembre del 2017

un crescendo, una bella sorpresa, bravo

il 08/12/2017 alle 18:35

Benvenuto. Questo Amore appare alquanto contrastante: trasforma il lezzo in aroma quindi scinde con livore fili tra anuri…poi non comprendo cosa succeda. Potrei avere una parafrasi o una spiegazione qualsiasi anche se tutto sembra nascere da un afflato (senza apostrofo in quanto articolo indeterminativo) verso un Apogeo non ben classificato. Comunque sia: viva l'amour perdu et retrouvé.

il 13/12/2017 alle 19:25

...Abbraccio è sostantivo di genere maschile...quindi "un" non va apostrofato perché è un articolo indeterminativo da usarsi, appunto, davanti ad un termine maschile...Bene "un' anima" perché anima è un sostantivo di genere femminile, quindi, "una anima" e, ovviamente, "un' anima"...; la lettura dell' Apogeo dell' Amore mi è piaciuta...

il 14/12/2017 alle 11:56

Evviva l'amore e la giovinezza che lo coltiva!

il 16/12/2017 alle 16:53
l’eco lontano di un gracidio,
quando l’orecchio tende all’oblio,
sublima il tintinnio del mio cuore
ed il lezzo che dapprima paria
governare l’aria
rapito venia
dal crescendo di un fiore.
da ponente
fa capolino l’Amore
e ogni filo
che l’un con l’altro tende
con livore
questi lo scinde.
gaio,
costrinsi le mani serrate ad aprirsi,
a cimentare un’abbraccio
e se ciò che vedevo
sembrò ad acchito
un vacuo miraggio,
sfiorai con un dito,
prendendo coraggio,
la virulenza di un’anima pia.
questa rispose,
si strinse a me,
ogni resistenza depose
senza un perché
e finalmente uniti,
insieme rapiti,
contemplammo un Amor
che sempre è.
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Padre
4,0/5 meriti (2 voti), lettura, 4 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 12 di Dicembre del 2017

Padre con la maiuscola rimanda ad un'alta considerazione. Condensato di rimpianto e di elogio. Un omaggio a tale Persona.

il 12/12/2017 alle 19:13

Come MAriano. ho notato che di due padri parli, uno minuscolo e soggetto alle umane leggi, ed uno maiuscolo che per le sue scelte trascende la caducità ed assurge all'apice. Non è dato, ma alfine non importa sapere se il ricordo la prospettiva li accomuna o li sovrappone, se uno o due sono, nei tuoi versi parli di un sogno che solo può renderti a lui presente e con lui partecipe, è questo che qualifica e sancisce l'assoluto della paternità.

il 13/12/2017 alle 06:11

e chi da sempre orfano nemmanco uno!

il 13/12/2017 alle 14:58

Una figura indelebile che accompagna la nostra vita,un applauso per te clap clap clap

il 14/12/2017 alle 09:45
E fu lunga la tua strada
padre,
storta, sassosa e contorta,
e ardua la scelta:
comoda la larga, dura la stretta,
ma fu la porta stretta che varcasti,
a tuo vanto e lode.
e ancora esplode in noi il tuo ricordo
sia pur lontano
e m’attacco alla tua mano
come allora tesa
all’immensa distesa dei disagi
che tutt’oggi pavento.
quando ci penso Padre,
son tanto contento d’averti avuto
e mi si fan leggiadre l’ore,
chiare o scure e si fan sicure.
sento il bisogno di vederti in sogno,
vieni la notte,
saran valenti e dotte le tue voci
e dolci e suadenti le tue luci.
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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
L'Ultima cena: salata tentazione
Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 9 di Dicembre del 2002

dal carattere forte ed 9ncisivo ester

il 09/12/2002 alle 09:59

Intrigante e sensuale, con toni erotici ma condita con languidi lamenti tristi e a volte anche un po raccapriccianti!!!!. Una bella macedonia di sapori!
Molto... buona!!!!
Un bacio.
Nicola.

il 09/12/2002 alle 11:19
Lessatemi le braccia,
sbucciatele e lasciate intiepidire.
Tritate, intanto, dieci dita
cuocetele al vapore.
Quando saranno tenere
fatele insaporire in padella
antiaderente e calda.
Strappatemi il collant
e mescolate un composto
di glutei e polpacci
fino a formare con le mani
piccole polpettine di forma rotonda.
Lavatemi le labbra
sotto acqua ghiacciata
e tagliatele a listarelle.
Scioglietemi grembo e seni
con una noce di burro
in un tegamino di media grandezza.
Scaldate saliva e umori
e versate sul composto.
Salate e pepate quanto basta.
Sbattetemi per circa un'ora o più
e ungetemi leggermente in una teglia
d'alluminio usa e getta.
Pronta, mettetemi in forno
a gratinare per qualche minuto.
Si raccomanda temperatura elevata.
Servitemi come piatto unico
accompagnata da vino a voi gradito



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Poesie lette da cantorom nell'ultima settimana
Sai cos'è il Dap?
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 10 di Dicembre del 2002

Dalla mia infinitesimale ignoranza abnorme e titanica, non ho ben capito cosa è il DAP... ma la tua poesia è molto forte e pungente... mi piace questo modo violento che hai di scrivere!
Complimenti
Nicola

il 10/12/2002 alle 11:18

poesia dai tratti forti am con un impatto unico, eblla complimentiester

il 10/12/2002 alle 12:49

Veramente notevole. Ci leggo un senso di stanco e smaliziato disincanto nei confronti del desiderio di trascendenza che si scontra con il quotidiano abbrutimento della routine che uccide. Brava.
Ciao.
Andrea.

il 10/12/2002 alle 13:46

Ti leggo per la prima volta. Mi interessa la tua poesia. Piglio speciale, stile, ritmo e fantasia originale. Da tenerti d'occhio :-) Molto brava in questa.
Ciao.
Max

il 10/12/2002 alle 23:35
Mani sudate respiri a intermittenza
stamattina uguale a un mese fa
effetti scatenanti di un ex abrupto
dove il -tra- si trova senza ruolo
e -dire -fare -mare decretano
la morte del sintagma.
Quasi come le mie giunture disunite
Nessuno a sezionarle
neanche un semidìo lasso o padrone
che è troppo intento ad imparare
malesi idiomi antichi e a far lo gnorri.
Cosa mi frega dell'esegesi di una vita
o di contare anelli al tronco mozzo
di un karma che s'atteggia ad anatema
se resto chiusa in bagno per un'ora
per uno spazzolino che ho smarrito
con la scarpa slacciata e slip in mano.

Nel caos di un fil di ferro mattutino
il senso del pensiero è di stroncare
quel film da quattro soldi
del mio dirimpettaio e dei suoi occhi
che grigi non riescono a vedermi
ma scrutano i miei vizi malinconici.

Succinta palpo un po' di coerenza
Tipo -sei sufficiente e controllata-
l'attimo prima di centrifugarmi
insieme ai lapsus tristi e indolenziti.





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