Vedi tutte le Poesie lette da cantorom dell'ultima settimana

Pagina aggiornata il: 19/07/2018 21:28:01
traballanti anabasi
cri
Pubblicata il 18/07/2018
A traballanti anabasi silente avvincomi
ad avido traversar l’alma sanza freno consacrato
dell’amorosa scienza ‘l ribollir si compie
tra un confin e l’altro del mio fiato.
il saper del disio incontenibil del sapere
fier baloccasi tra estasi e mission di dovere
precario è ogni approdo, disiata ogni partenza
ch’a scorger meni verso il nucleo della presenza.
forse ch’amarmi davvero è apprender d’ignorarmi
e in fenditure d’ancor inespresso ascoso
far dondolar il mio pur inquieto naviglio
di daga sfidando l’ignoto oltr’ogni periglio?
gabbiano son tra due urani sospeso
il non capir e l’anelito al comprender sempre acceso
o cavalier su due complici equini, che nome han ragione e vista
che su sentier s’addentra per gustar il sapor della conquista?
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seduzioni termali
cri
Pubblicata il 19/07/2018
All’idrico calor o a frescura givan ier e van tuttora
pel amor di terapia o sorso gustar di poesia
l’antiquo fontanil che caro fu a’ Romani
sempiterno va a sedur corpi e spirti umani.
l’acquea ebbrezza mille nomi reca
lamezia oppur Montecatini
scorger la puoi nell’empito suo quasi divino
anche quasi tra’ monti, ove il loco è di San Pellegrino.
di vapor nutresi oppur da umili bicchieri
e l’’ossa consolazione non men ch’i pensieri
di quiete tepor, fiera daga contr’ogni ansietà
in siti sorgon le stazioni di ancestral regalità.
e sacra è così del ritemprarsi la gaiezza
che da sospension dall’urban mondo deriva
per poi ritorno farvi in rinnovellata bellezza
ebbra della strenna natural sorgiva.
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seduzioni termali
cri
Pubblicata il 19/07/2018
All’idrico calor o a frescura givan ier e van tuttora
pel amor di terapia o sorso gustar di poesia
l’antiquo fontanil che caro fu a’ Romani
sempiterno va a sedur corpi e spirti umani.
l’acquea ebbrezza mille nomi reca
lamezia oppur Montecatini
scorger la puoi nell’empito suo quasi divino
anche quasi tra’ monti, ove il loco è di San Pellegrino.
di vapor nutresi oppur da umili bicchieri
e l’’ossa consolazione non men ch’i pensieri
di quiete tepor, fiera daga contr’ogni ansietà
in siti sorgon le stazioni di ancestral regalità.
e sacra è così del ritemprarsi la gaiezza
che da sospension dall’urban mondo deriva
per poi ritorno farvi in rinnovellata bellezza
ebbra della strenna natural sorgiva.
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traballanti anabasi
cri
Pubblicata il 18/07/2018
A traballanti anabasi silente avvincomi
ad avido traversar l’alma sanza freno consacrato
dell’amorosa scienza ‘l ribollir si compie
tra un confin e l’altro del mio fiato.
il saper del disio incontenibil del sapere
fier baloccasi tra estasi e mission di dovere
precario è ogni approdo, disiata ogni partenza
ch’a scorger meni verso il nucleo della presenza.
forse ch’amarmi davvero è apprender d’ignorarmi
e in fenditure d’ancor inespresso ascoso
far dondolar il mio pur inquieto naviglio
di daga sfidando l’ignoto oltr’ogni periglio?
gabbiano son tra due urani sospeso
il non capir e l’anelito al comprender sempre acceso
o cavalier su due complici equini, che nome han ragione e vista
che su sentier s’addentra per gustar il sapor della conquista?
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Canto del pensiero che non scordo
Pubblicata il 07/07/2018
Dolci armonie mi cullan nel ricordo
mentre m’inoltro ogni mattin nel mondo
nella mia mente fra tanti che non scordo
uno s’innalza prepotente dal profondo

è una mattina splendida di maggio
d’ un tratto tu apparisti così mirabilmente
e nei tuoi occhi io lessi quel messaggio
che nel cuor mi porto ancor perdutamente

pura emozione accarezzava l’ alma mia
ed il mio cuor batteva a mille all’ ora
in quel messaggio io lessi la mia vita

e tremante capii che la ricerca era finita
da sempre quel pensier non si scolora
e veemente oggi ancor mi dipinge la poesia...
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Un sonetto di tutto rispetto

il 08/07/2018 alle 20:42
L'universo acceso...
Pubblicata il 12/12/2012
Tutto è illuminato
in questo universo
se è accesa la fiamma della conoscenza.
Io, come viandante
vado errando per le strade del mondo.
e incontro l'alba che si sveglia
regalandomi i primi bagliori.
E in questa consapevolezza
aspiro i primi profumi del mattino.
*****
Nulla più importa
me ne andrò per le strade della vita
con piede ed occhio sognante.
Sarà lieve il fardello del vivere
se sarà allietato dal sogno rilucente,
sarà questo il mio compagno
di viaggio fino a sera,
fino alla notte bruciante che verrà
conducendomi ad un nuovo mattino.
Aspiro i tuoi profumi, vita nuova.
come un calice che destino amico
porgermi alle labbra ancora vorrà.

Dora Forino e Anna Marinelli
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Tra i cassetti della memoria,
apro questa pagina di poesia,
scritta con la mia amabile
amica Anna Marinelli.
Buona lettura e serena
notte!
Dora

il 13/12/2012 alle 18:30

bellissimo il sogno come compagno di viaggio, dai profumi dell'alba e fino a sera, per affrontare il mondo. mi è piaciuta molto. nanni

il 13/12/2012 alle 19:05

Hai fatto benissimo Dora
poichè è una lieta lettura
scritta a quattro mani
da due poetesse famose.
serena serata
Marygiò

il 13/12/2012 alle 19:08

natura e vita in questi splendidi versi.
In entrambe e dirompente la voglia di vivere ...
un abbraccio
ninetta

il 13/12/2012 alle 22:07

Ringrazio Nanni,Marygiò,e ninetta. Buona serata! Dora

il 14/12/2012 alle 20:04

Spero in un benevolo 2013, un anno nuovo che comunque arriverà! Se sarà bello o brutto non si sa, spero solo che ci lasci il tempo di goderci tutto ciò che ci porterà. Auguri di cuore.a tutti di P:H. Dora

il 26/12/2012 alle 14:40

brave, in questi bellisimi versi.

il 03/01/2013 alle 17:53

Grazie anche a te Gianni per la condivisione. Dora

il 05/01/2013 alle 11:35

Bella poesia...molto intensa. Brave.

il 01/09/2014 alle 11:30

Grazie mille Tashunkauitko. A presto! Dora

il 01/09/2014 alle 13:32
Canto del pensiero che non scordo
Pubblicata il 07/07/2018
Dolci armonie mi cullan nel ricordo
mentre m’inoltro ogni mattin nel mondo
nella mia mente fra tanti che non scordo
uno s’innalza prepotente dal profondo

è una mattina splendida di maggio
d’ un tratto tu apparisti così mirabilmente
e nei tuoi occhi io lessi quel messaggio
che nel cuor mi porto ancor perdutamente

pura emozione accarezzava l’ alma mia
ed il mio cuor batteva a mille all’ ora
in quel messaggio io lessi la mia vita

e tremante capii che la ricerca era finita
da sempre quel pensier non si scolora
e veemente oggi ancor mi dipinge la poesia...
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Un sonetto di tutto rispetto

il 08/07/2018 alle 20:42
Haiku - 12 -
Pubblicata il 30/07/2017
Amore vive
in anime aperte -
quousque tandem
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Carino!

il 31/07/2017 alle 18:19
il porno di Andre Dipré
Pubblicata il 19/08/2016
i video del Dipré si distinguono in due parti
(che ne dite, di questo incipit
che mima le movenze iniziali dei Commentarii
de bello Gallico, eh? non sono anch'io un Cesare
eh?) - dicevo in due parti: la prima
è quella dove intervista le pornostar
imbottito di bamba fino ai capelli
la parte seconda è quella in cui prova a farsele
ma essendo imbottito etc.
pare (dice chi li ha guardati) che non gli si rizza
e queste deridono la sua triglia spiaggiata
che non riescono a rassodare
neanche pigliandola in bocca

rispetto a Dipré io ho lo stesso amore per il Bello
e lo stesso spirito punk covato sotto un'apparenza di quieta tempesta
e il linguaggio incredibilmente forbito
va detto che rispetto a lui sono molto più giovane e bello
ma insomma è il mio modello egli d'intervistatore
e critico d'arte

quanto al discorso di come mi si atteggi il pisello
se pesce bollito o un che di più gagliardo
non so, provate a motivarlo voi...
signorine...
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Dipré mi ha rubato il nome...fortuna vuole solo quello

il 19/08/2016 alle 13:02

il porno è valore non negoziabile dell'occidente

il 19/08/2016 alle 13:19

E quello asiatico ):?

il 19/08/2016 alle 13:27

ma che sono, il motore di ricerca di PornHub? e vatti a informare, perdìo, ci sta l'interwebz apposta

il 19/08/2016 alle 13:35

lo so, Bandini

il 19/08/2016 alle 15:12

Se quella di prima è molto dolce, questa è gagliarda. Decisamente gagliarda.

il 19/08/2016 alle 16:58

la poesia è come il pisello, è più gagliarda quand'è ispirata

il 19/08/2016 alle 18:13
Canto del pensiero che non scordo
Pubblicata il 07/07/2018
Dolci armonie mi cullan nel ricordo
mentre m’inoltro ogni mattin nel mondo
nella mia mente fra tanti che non scordo
uno s’innalza prepotente dal profondo

è una mattina splendida di maggio
d’ un tratto tu apparisti così mirabilmente
e nei tuoi occhi io lessi quel messaggio
che nel cuor mi porto ancor perdutamente

pura emozione accarezzava l’ alma mia
ed il mio cuor batteva a mille all’ ora
in quel messaggio io lessi la mia vita

e tremante capii che la ricerca era finita
da sempre quel pensier non si scolora
e veemente oggi ancor mi dipinge la poesia...
  • Attualmente 4.4/5 meriti.
4,4/5 meriti (5 voti)

Un sonetto di tutto rispetto

il 08/07/2018 alle 20:42