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Pagina aggiornata il: 18/12/2017 00:30:18
Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Etica post euclidea
4,5/5 meriti (2 voti), lettura, 5 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 16 di Dicembre del 2017

stamane leggere questi tuoi versi, m'ha aperto un orizzonte interiore, innereres auge, come direbbe Battiato, usurpando la weltanshauung teutonica .. Grazie !

il 16/12/2017 alle 06:40

molte grazie a te, Zardoz

il 16/12/2017 alle 11:16

amo questi versi "antichi" e pregni di sostanza....E' dura andar controcorrente ma ne vale la pena complimenti

il 16/12/2017 alle 18:00

effettivamente non è facile, grazie per la tua attenzione.

il 16/12/2017 alle 18:38

Abbiamo altre matematiche, i frattali che contabilizzano il caos con la pretesa di fondarne regole, abbiamo alle spalle le linee rette tra due punti, abbiamo davanti uno universo curvo, delle essenze oscure dense di supermateria, qualcuno suppone l'antimateria. E Gerusalemme è tornata ad essere motivo di contesa centenaria. Cosa è mutato? Qualcuno ha detto che la terza guerra sarà combattuta con le clave. Cosa è mutato? Mi dispiace: Nulla. I Gironi idealizzati possono attendere: ci siamo dentro fino al collo.

il 16/12/2017 alle 20:28
Quando caracollano i cieli di sopra
e più non valgono le regole pisane
sulla caduta di gravi od altro ancora
allora si dovrebbe,
con mente sciolta,
radunare le seriche ciocche
in nodi stretti, ad una ad una,
e scivolare nel ghiaccio
secco di Caìna
tra cascami di fiori
e larghi di luna.

Ieri scalammo il tronco irsuto
di quell'Angelo dai neri artigli
con ginocchia contorte
come pruni antichi
ed oggi capovolti, inchiodati
al centro del Mondo
nuotiamo invano sull'onda di lische
e intravedere non riusciamo
all'opposto polo
i barlumi chiari
di Gerusalemme antica.

A chi ieri nuotò
sull'onda di lische
e della vita mal sopportò
il peso delle procelle
oggi più non torna
il conto delle Stelle.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Il vento non ha colpa
4,7/5 meriti (3 voti), lettura, 1 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 29 di Ottobre del 2017

certo il vento è volubile, ma volte perdi un amore per circostanze sbagliate, ciò rende la sofferenza e la dimenticanza più lunga....anzi in fondo al cuore resterà sempre amarezza ....

il 29/10/2017 alle 07:50
E’ notte fonda, lo sai ti sto pensando,
mi chiedo se alla fine è stato davvero tutto giusto,
amarci così tanto fino a che abbiam potuto,
aggrappandoci a qualcosa che non ci è poi bastato.

ripenso ai primi giorni, a quando ti chiamavo,
tu arrivavi sempre tardi ma io tanto lo sapevo,
sotto a casa tua, la voglia di vederti,
il tempo che volava anche solo ad aspettarti.

le lunghe notti insieme, parole senza fine,
il lume di candela e poi pronti per sognare,
distesi fianco a fianco, solo il cielo ci copriva,
il mattino che arrivava e mai nessuno lo voleva.

e di questo nostro amore, così fragile e indifeso,
non rimane che il rimorso per ciò che abbiam perduto,
una fiamma che col tempo si è spenta un po’ alla volta,
ma in fondo lo sappiamo, il vento non ha colpa.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Un threnos alla zia Erminia, vedova da quarant'an
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 12 di Dicembre del 2017

Quando le zie sono importanti meritano sempre una poesia; anche io ho scritto qualcosa per la mia cara zia Giulia.

il 16/12/2017 alle 16:58
Votata nel buio un'altra fiammella
dentro la galleria monumentale
illumina la scritta lapidale
che serba il nome di Erminia Mastella.

non più sola riposi nella cella
a stringere fredda la fede nuziale,
ma con Vittorio, come era abituale
al tempo che eri ancor sposa novella.

e dalla cenere del terzo giorno
ci è nato, zia, consolatorio un fiore
come promessa di un nuovo ritorno:

di giugno ora è la morte variopinta
che nell'estrema volontà d'amore
l'unione siglò già creduta estinta.

1/12/2013 - 15/5/2014
la zia Erminia, sorella del nonno, morì il 24 giugno 2013, tre giorni prima del suo compleanno.
per sua volontà fu riposta la sua urna accanto a quella del marito, che mai lo ebbe dimenticato.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Apogeo dell’ Amore
2,3/5 meriti (4 voti), lettura, 4 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 8 di Dicembre del 2017

un crescendo, una bella sorpresa, bravo

il 08/12/2017 alle 18:35

Benvenuto. Questo Amore appare alquanto contrastante: trasforma il lezzo in aroma quindi scinde con livore fili tra anuri…poi non comprendo cosa succeda. Potrei avere una parafrasi o una spiegazione qualsiasi anche se tutto sembra nascere da un afflato (senza apostrofo in quanto articolo indeterminativo) verso un Apogeo non ben classificato. Comunque sia: viva l'amour perdu et retrouvé.

il 13/12/2017 alle 19:25

...Abbraccio è sostantivo di genere maschile...quindi "un" non va apostrofato perché è un articolo indeterminativo da usarsi, appunto, davanti ad un termine maschile...Bene "un' anima" perché anima è un sostantivo di genere femminile, quindi, "una anima" e, ovviamente, "un' anima"...; la lettura dell' Apogeo dell' Amore mi è piaciuta...

il 14/12/2017 alle 11:56

Evviva l'amore e la giovinezza che lo coltiva!

il 16/12/2017 alle 16:53
l’eco lontano di un gracidio,
quando l’orecchio tende all’oblio,
sublima il tintinnio del mio cuore
ed il lezzo che dapprima paria
governare l’aria
rapito venia
dal crescendo di un fiore.
da ponente
fa capolino l’Amore
e ogni filo
che l’un con l’altro tende
con livore
questi lo scinde.
gaio,
costrinsi le mani serrate ad aprirsi,
a cimentare un’abbraccio
e se ciò che vedevo
sembrò ad acchito
un vacuo miraggio,
sfiorai con un dito,
prendendo coraggio,
la virulenza di un’anima pia.
questa rispose,
si strinse a me,
ogni resistenza depose
senza un perché
e finalmente uniti,
insieme rapiti,
contemplammo un Amor
che sempre è.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Passione
4,0/5 meriti (1 voti), lettura, 6 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 16 di Dicembre del 2017

Benvenuto in questa bolgia. Il tuo approccio con strofe baciate in quartine di svariata metrica poetica suggerisce molte cose, alcune molto oscure forse perché troppo personali. Inizialmente ho pensato al mito della caverna di Platone ma le parti successive mi hanno sbilanciato alquanto. Si parla di nascita? si parla di conflitto? si parla di una situazione di disagio individuale? si parla di confronto tra i desiderata e la vita reale? Effettivamente il materiale messo a disposizione è voluminoso. Una discreta prova retta da una cantabilità sorretta dalle rime. Se ci degnassi di una spiegazione? Alla prossima.

il 16/12/2017 alle 16:16

Il motivo si svolge in una rappresentazione di fine psicologismo. Illusioni, illusioni? Al poeta l’ardua sentenza! Noi ci limitiamo a considerarlo un articolato faticoso lavoro con un’ottima rima.

il 16/12/2017 alle 16:48

E' semplicemente la rappresentazione reale di fatti accaduti. Guerra 15/18, ragazza come tante rimasta senza amore, disperso o morto non è dato sapere.

il 16/12/2017 alle 21:25

...Caro Pol-Emico...grazie della spiegazione...

il 17/12/2017 alle 16:10

Sagace fanciulla

il 17/12/2017 alle 17:32

con la o finale

il 17/12/2017 alle 17:46
Ferma nel tempo a suscitare passione
l’altrui presenza per mera illusione,
vivendo l’anfratto senza mai dubitare
che da un bel sogno si può sempre scappare.

gli occhi aperti ti rendono forte
convinta che il fuoco non ti tocchi per sorte,
brami pensare per poi fuggire
da quel pensiero che fa tanto soffrire.

vuoi poi capire senza troppo vedere
se al tuo cuore questo possa accadere,
senza far colpo di quel che si prova
il rendersi conto che non è cosa nuova.

e ora sei pronta ti prende d’acchito
il più bel sogno al primo vagito,
ti lasci portare pur senza difesa
cullando l’inconscio che pone la resa.

si l’insolenza di un pensiero costante
ti toglie il sonno e sconvolge la mente,
non vi è difesa che possa servire
a darti conforto nel non apparire.

ma il sangue è caldo e lo senti passare
nulla ti vieta il lasciarti andare,
per poi cullare in un sonno latente
quello che provi e hai scoperto furente.

certo la pace non fa parte del gioco
la vita è questa e non è cosa da poco,
ma ridestarsi all’alba cogliendo
il senso sublime che arde fremendo.

due colpi nel sonno ti destano ora
la mitragliata riecheggia l’aurora,
ti svegli di colpo e sparisce l’incanto
seduta in un buco rinchiusa in un pianto.

ora i pensieri son veri e reali
quello che cerchi non dona regali,
ma vivi assorta le giornate pregando
oziando il tuo tempo ma sempre sperando.

poi l’imbrunire ti viene in aiuto
torna il silenzio che di notte è vissuto,
seduta in un buco a cercar di dormire
volendo soltanto il tuo sogno apparire.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Un attimo d' infinito
3,0/5 meriti (1 voti), lettura, 2 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 15 di Dicembre del 2017

Il finito non è il vero reale, ma soltanto un momento della totalità infinita in senso più elevato dell’esistere ed è questo che sono ispirato questi tanto brevi quanto raziocinanti versi.

il 16/12/2017 alle 12:32

Sì, Ugomas...molto bello il tuo commento...grazie

il 16/12/2017 alle 13:47
Un attimo d' infinito
nel forsennato battito
del gioco della vita.

un attimo d'infinito,
mentre nel silenzio
l'anima anela al senso della vita...
  • Attualmente 3/5 meriti.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Guerre per Procura
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 14 di Dicembre del 2017

Encomiabili, del resto fanno parte della Strada Maestra!

il 16/12/2017 alle 12:28
Guerre stagnanti
nell'ipocrisia,falsi
allarmi creati per
essere voi stessi
un domani beati.

dittature ribelli dai
vostri stessi pensieri
forse uno spiraglio
per il mondo di ieri.

della Serie (La Strada Maestra)
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Crescere lontano
3,7/5 meriti (3 voti), lettura, 6 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 5 di Dicembre del 2017

una situazione condivisa ma molti giovani, compresi i miei figli!

il 05/12/2017 alle 19:38

Tristi parole dal finale azzeccatissimo,questo e' cio' che chiede la globalizzazione nessun confine nessuna nazione e meticciato garantito,ma ce' chi lotta per contrastare questa utopia che tanto utopia non e',un salutone e non ti demoralizzare

il 06/12/2017 alle 10:57

molto profonda

il 08/12/2017 alle 07:46

Grazie dei vostri commenti, saluti :)

il 09/12/2017 alle 10:29

E' vero: la vita è quella cosa che ci scorre accanto mentre noi pensiamo di viverla o di viverne un'altra. Senza parlare delle cose, anche fondamentali, che ci passano sotto il naso senza lasciare traccia. Essere o non essere? E così via, vivendo, sognando, dormendo. E la casa può essere una metafora del non-luogo?

il 13/12/2017 alle 23:07

Scoraggiamento, sfiducia, diffidenza, tale l’iter di questi versi, ma non manca l’ottimismo, quello che tutti i giovani dovrebbero avere e mai perdere. Lavoro molto educativo e realistico.

il 16/12/2017 alle 12:25
Sono qui: non dove sono nato.
chiamo casa queste mura
che non parlano di me,
che mi aprono lo sguardo
su di un mondo che non c'è.
sono qui che mangio e dormo
e vivendo passa il giorno.
è qui che tutto accade,
o forse no.
sono qui ma non c'è niente
se non fuggevole realtà.
la vita sboccia altrove;
scorre tanto che poi muore.
ma io son qui bloccato
nell'inganno del'iperattività
che distoglie il mio pensiero
nella costruzione di un futuro.
io mi impegno e quindi vivo
ma che ne è del resto
che cresce, passa e muore
mentre volgo lo sguardo altrove?
  • Attualmente 3.66667/5 meriti.
3,7/5 meriti (3 voti)
Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Sinfonia per oscuri viandanti notturni
4,0/5 meriti (1 voti), lettura, 2 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 15 di Dicembre del 2017

La notte, un buio di chi dimentica la bellezza del chiaro e del bello. Forse il poeta pensa a quei vicoli da serenate alla luna, di nascondigli per amanti timorosi ma ancora puri; pochi angeli e molti spettri, da stringere il cuore. Oggi, solitudine e amore negato ecco il canto gemente del poeta.

il 16/12/2017 alle 12:05

Il fascino dell'oscuro credo sia più semplice da trasmettere che quello di un singulto infantile. Più che una sinfonia, ripartita secondo moduli musicali codificati, è un piccolo poema sinfonico che ricorda la tetralogia wagneriana fino al grande rogo finale. Un memento: quel rogo ha eccitato anime molto cupe. Se si tratta di introspezioni ho sbagliato mira o di pensieri senza vincoli. Me ne scuso con simpatia.

il 16/12/2017 alle 17:04
La notte offre note cupe
a chi ascolta il suo richiamo,
tra soffi di silenzio,
un vento si alza
seguendo passi inquieti
bocche vampiriche
affamate di vita
e fantasmi senza tempo
si avventurano per i vicoli
i sognatori romantici
hanno smarrito
le loro dolci visioni
l'incubo è alle porte
le voci non sono più angeliche
si ode il fermento
dei lamenti spettrali
i dannati chiamano
dai loro inferni nascosti
i cani latrano e ululano come lupi
le ombre si accorpano sui muri
le angosce hanno le forme
di titanici mostri
la luna pallida dietro le nubi
finge di non vedere
il delitto di un altro cuore ucciso
la solitudine miete le sue vittime
nelle tenebre dell'amore negato.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (1 voti)
Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Espiazione
4,6/5 meriti (12 voti), lettura, 13 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 28 di Settembre del 2017

Mi viene immediatamente in mente una cosa, che questa tua possa essere una naturale prosecuzione di Mia attraverso lo spazio, una delle tue tante poesie che mi hanno affascinato ed emozionato. Quello che avrebbe potuto essere e che non sarà mai, What is and what should never be per dirla alla maniera dei Led Zeppelin, ma quel testo e la musica sono gioiosi, in questi versi il rimpianto così come la corrosione interiore lii fai provare anche a chi ti legge. Ciao Sergio, un salutone

il 28/09/2017 alle 10:34

Molto profonda, non lascia indifferenti. La chiusa in particolare è molto affascinante. La prova che la purezza e la perfezione, almeno in questa nostra temporanea dimensione, non sono l'unica cosa che conta ma il vivere le esperienze, godersele nel male e nel bene... Questa storia sospesa...si forse molto meglio avere qualcosa da espiare che il nulla totale. Il dubbio di ciò che sarebbe potuto essere....Mi è piaciuta moltissimo. Ciao :)

il 28/09/2017 alle 10:46

L'appagamento del dirsi, esponendo virtù reali o simulate; controllando, confinando e isolando l'umano desiderio di appagare anche la vista se non il tatto. È in parte il prodotto del nostro tempo, l'effetto dei rimedi virtuali per arginare la fatica e il rischio dell'affrontare "de visu" quello che la vita offre. Non lascia indifferenti il tuo scritto, come detto da Sabyr; per certo non manca di risvegliare considerazioni sul proprio vissuto e su quanto siano simili, in fondo, quelle terre ritenute erronemente straniere e su cui quotidianamente ci si aggira.

il 28/09/2017 alle 13:02

....la colpa di non aver peccato...è tutta lì(la prosa poetica)mi sembra.Dunque, perfetta!!

il 28/09/2017 alle 16:49

Ottima...

il 28/09/2017 alle 20:45
373

poesia che viene gettata come una boccia di inchiostro sul foglio... nella caduta, parti di te si spargono come gocce

il 28/09/2017 alle 20:57

Riccardo, mi fa piacere che tu tracci una linea di continuità tra queste due mie pubblicazioni, ed ancor di più che le abbia apprezzate entrambe. Queste due , ma anche diverse altre che ho pubblicato in PH nel tempo sono frutto di una ricerca intensa ed a volte complessa sino anche ad essere dolorosa, su quella che per me è una nuova frontiera delle emozioni un nuovo paradigma del sentire costituita dalla rete Web, dal virtuale da questi nuovi rapporti che hanno vita e di dipanano nelle circonvoluzioni delle connessioni, in questa realtà aumentata che fornisce, ad un occhio attento una notevole quantità di spunti di analisi e riflessioni. Nuovi modi di porsi, di percepire le persone nuovi rapporti legami sentimenti, a cui per nostra miopia diamo nomi vecchi tentando di circoscriverli nel dej'-vù, mentre in verità spostano a parer mio notevolmente al di la, il segno del nostro comprendere. Ti ringrazio Riccardo per avermi dato modo di tentare di spiegare questo ed altri lavori. Ciao !

il 29/09/2017 alle 06:09

Sabyr, non avevo dubbi che tu nella lettura cogliessi l'aspetto più profondo e intimo di questi miei versi, sento e leggo dai tuoi lavori che vai all'essenza delle percezioni in un continuo confrontarti innanzitutto che te stessa senza risparmio o sotterfugi. Vivere appieno questa dimensioni e trarne ogni goccia d'emozione, che ne possa scaturire, perchè non c'e' distinzione quando un dolore cagionato qui o altrove afferra l'anima.

il 29/09/2017 alle 06:20

Arlette, ti ringrazio per il tuo commento così preciso e profondo, segno di una lettura e di una comprensione del mio testo che lo arricchisce vieppiù. I rimedi virtuali come compiutamente li definisci, sono parte del nostro tempo, possiamo minimizzarli, relegandoli ad una perverso utilizzo del mezzo , possiamo anche non curarcene, e questo ci precluderà dalla interpretazione finanche dalla comprensione , oppure possiamo indagarli immergendoci e facendocene permeare, e tentare di scriverne, come io provo a fare. La tua frase "quanto siano simili, in fondo, quelle terre ritenute erronemente straniere e su cui quotidianamente ci si aggira." mi conforta facendomi comprendere che possiedi gli strumenti corretti della comprensione. Grazie , ciao !

il 29/09/2017 alle 06:33

Corretto, Brassens, i versi si dipanano attorno a questo concetto contraddittorio. Ciao.

il 29/09/2017 alle 13:40

Grazie Far Arden del tuo plauso.

il 29/09/2017 alle 13:41

Reb, uno splash di Zordoz, spero che al pari del mercurio, poi si ricostituiscano in uno...Grazie per la lettura.

il 29/09/2017 alle 17:00

Qui la dimensione che conta ha ben poco di fisico, il poeta fa un resoconto di una storia incompleta, sospesa, ma che era degna di essere vissuta. Espiazione? Un dubbio nel dubbio, di quelli che servono a cercare i valori che la vita moderna calpesta, ma che un poeta come Zardoz ha innati nel suo DNA e di cui dà sempre prova nei suoi legittimi lavori tra il lo spirito platonico e il reale.

il 16/12/2017 alle 11:53
Non averti incontrata mai,
stavo pensando ,avuta,mai
( non nel senso di possedere il tuo corpo,
ma una forma di esclusiva appropriazione
di segreta contemporaneità estraniante e bizzarra
che non richiede contatto fisico ,
ma un connubio un appagamento del dirci ,
non meno pericoloso e destabilizzante per noi stessi
e per quanto ci è d'appresso,)
non essendo arrivati ad ammalarci
se non in forma curabile dai farmaci
del buon senso e della ragione,
di una malattia che non lascia scampo,
essendo sopravvissuti al tempo
nello spazio di noi stessi,
se da un lato ci trova qui a raccontarci
ancora al buio ed in segreto,
dall'altro ha stabilito che quello nostro
diventi un supplizio infinito
a cui non verremo a capo
ci lascerà insoddisfatti
e proprio per questo perennemente curiosi
irrimediabilmente dubbiosi,
immancabilmente increduli,
preda sia di rimpianti che di rimorsi
per quello che è stato
ed ancora di più per quello che non è stato.
la colpa di non avere peccato
è lancinante al pari della espiazione
  • Attualmente 4.58333/5 meriti.
4,6/5 meriti (12 voti)
Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
mio guerriero
5,0/5 meriti (1 voti), lettura, 1 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 15 di Dicembre del 2017

piacevole poesia......saluto amichevole Gabriela

il 16/12/2017 alle 08:29
oltre il ponte levatoio,
attorniato da montagne,
il guerriero avanza,
all'erta-
sa dei pericoli nascosti,
deve stare vigile-
intanto lei veglia alla
rocca del castello,
il cuore aspetta
con ansia il suo ritorno.-
storia antica che si intreccia
ad oggi, mentre moderno
guerriero prendi la metrò
e combatti hachers
su computer,
lei non ti aspetta piu
alla finestra ma sa
che tornerai,ti aspetta
dolce tra cuscini e seta -
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)
Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Arriva Natale.
3,0/5 meriti (1 voti), lettura, 4 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 25 di Novembre del 2017

Che sorpresa, ho scritto anche io una poesiola sui colori del Natale...Bella questa tua,mi piace.

il 26/11/2017 alle 20:30

Ti insegno una cosa piccola piccola: il punto non si mette mai nel titolo, a meno che nn sia esclamativo o interrogativo!!! Poi, se vuoi che appaia, nel testo, la maiuscola a capo verso, è suff che sposti di uno spazio la prima parola. ciao!!!

il 27/11/2017 alle 14:52

Grazie per i consigli e per il vostro interesse e quindi Buon Natale ed Auguri.

il 27/11/2017 alle 16:27

Dolce, sincera, ben riuscita e gradevolissima.

il 15/12/2017 alle 14:57
Un alberone fatto di nuvole.
uccellini cinguettanti sugli abeti verdi.
ed il cuore batte, batte forte.
per Te Gesù.
per Te Madre.
per Te S. Giuseppe.
si la Sacra famiglia che ci insegna a vivere.
come di giallo il Sole.
come di rosso un tramonto.
come d'azzurro il cielo terso.
colori del mio Natale.
un giorno che ammali il cuore di tutti.
un giorno d'amor rosso intenso.
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (1 voti)
Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Vento del cambiamento
3,0/5 meriti (6 voti), lettura, 5 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 29 di Agosto del 2017

Un vento particolare e accativante,un saluto

il 04/09/2017 alle 12:23

Poesia così racchiusa. Perfetta, semplice e con le rime che suonano bene. Questo tipo di poesia è l'esatto esempio di come si dovrebbe scrivere. Un saluto.

il 01/10/2017 alle 09:53

Questo è UN esempio di come si dovrebbe scrivere. Non che la rima baciata sia un oltraggio. Ben venga. Aiuta anzi a rendere musicale in crescendo quella che, suppongo, sia l'ira di una persona oltraggiata da un evento.

il 06/10/2017 alle 17:34

Grazie di cuore a tutti!

il 03/12/2017 alle 18:28

Magistrale come sempre.

il 15/12/2017 alle 14:53
Non potrai rimanere un'altra volta sola
Senza alcuna gioia che mai più ti consola

Sentirai di nuovo freddo dentro quel cuore
Senza più passione, stupore e caldo tepore

Nuovamente triste potrà divenire il tuo giorno
Nessuna luce, allegria, sì, senza alcun ritorno

Ancor crudele diventeresti e non potrai scordare
Più ferocia, più rabbia... rischi di incamerare

Di nuovo irascibile sarà il tuo graffiante piglio
Più devastante diventerebbe il tuo rude artiglio

Sempre più implacabile sarà la tua precisa sferzata
Ancor più terrificante quando, ahimé, sarà provocata
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (6 voti)
Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Nel letto
3,2/5 meriti (5 voti), lettura, 2 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 28 di Agosto del 2017

Meravigliosa.....

il 31/08/2017 alle 03:13

dolcemente appassionata.

il 21/09/2017 alle 20:09
Respiro lentamente le ciglia
che sbattono alla brezza del mattino,
pesanti,
addormentate;
sento dentro me il caldo sapore del tutto.
mai solo
sarò nel tuo abbraccio.
nel letto vivo con te.
la vita
è una sola.
  • Attualmente 3.2/5 meriti.
3,2/5 meriti (5 voti)
Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Tanto tutti debbono morire!
5,0/5 meriti (2 voti), lettura, 5 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 27 di Novembre del 2017

ogni tanto una risata genuina ti aiuta ad andare avanti.....l'ho letta e fatta leggere ai miei che si sono divertiti anche loro.....Bravo Gabriela

il 27/11/2017 alle 20:58

... ma che amaro questo sorriso che ci stappi, Decio !

il 28/11/2017 alle 05:59

L'ironia è spesso il sale della vita sia a fin di bene o a far del male, anche se il male non viene da sè perché provocato o voluto. Spesso i personaggi reali diventano di fantasia o restano tali per la miseria delle proprie azioni, quasi a ricevere la giusta ricompensa per le loro male azioni. Una ricompensa migliore per me è sapere che ha recato divertimento a chi l'ha letta. Grazie molte, onorato della tua attenzione.

il 28/11/2017 alle 17:45

Caro Sergio, la bontà è insita nelle mie azioni e tale emerge nel raccontare con bonari dettagli il baratro in cui cade la povera donnetta che non può meritare nulla. Ti proporrei una grassa risata di commiserazione. Il fine giustifica i mezzi.

il 28/11/2017 alle 17:50

Piacevole, scorrevole, simpaticissima, encomiabile.

il 15/12/2017 alle 14:48
se sentiva col cuore galoppante, le mancava il respiro, pensava che fosse l'ora... Se ricordò che non aveva cambiato le mutande dopo che la notte l'aveva passata a c.... diarrea sul cesso, ma ora non aveva le forze e cercò aiuto con una vocina flebile flebile. Giunse don Amilcare Brancacci, er parroco del quartiere, che era lì di passaggio a benedire le case. Lei strillò con la poca forza che le era rimasta nella strozza e la mano di Dio bussò a quella porticella sgangherata. Sentendola lamentare, don Amilcare entrò e storse il naso per la puzza de c*** che faceva. Lei lo implorò di avvicinarsi che voleva confessare li peccata sua e riavvicinarsi a Dio e alla Chiesa. Il parroco se sedette sul bordo di una seggiola consunta e si fecero tutte e due er segno della croce. Lei gli disse che era pentita e voleva elencare le sue malefatte. Rubava alli clienti quanno c'aveva er banchetto della frutta( marcia) a Trastevere, malediva i regazzini che la provocavano sconciamente, riceveva l'ommini a casa sua per mantenersi... sparlava della brava gente,diffondeva falsità sul conto dei vicini e de li conoscenti. Gli confessò poi che c'aveva due figli, un maschio e una femmina che aveva mantenuto in un collegio all'insaputa dell'omo suo, che omo in verità non era e se faceva chiamare Nannella. E rubava pure le elemosine in chiesa pur di pagare la retta. Don Amilcare avrebbe voluto darle un colpo de crocifisso sul cranio spelacchiato, ma alzò gli occhi al soffitto e vide con raccapriccio che pendevano da una gruccia le mutande c***te della vecchia moribonda. Continuò la sua trista tiritera, dicendogli che il maschio era,così tanto per dire... perito informatico e la femmina Annarella s'arrabbattava partecipando ai concorsi di bellezza, ma siccome era strabica assai un pochetto, la scartavano con un"... avanti N'artra". Er maschietto Giaometto era tontarello de mamma, ma era riuscito a lavorare coi computer, pulendo le tastiere. Poi tossì e sputò sangue, ma non ebbe la benedizione de ricevere l'assoluzione delli peccata sua. Il parroco se ne uscì che gli mancava l'aria e chiese alla sora Elena de accudirla. Quella sputò per terra e disse in malo modo che per lei poteva schiattare. La gramigna non more mai e fu così che la moribonda se sarvò, ma per poco che sarebbe morta dopo per una scivolata su una cacca de cane. Tanto tutti debbono morire!
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Viviamo il nostro amore per sempre
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 30 di Agosto del 2017

mi piace l'amore proiettato in contesto aspaziale complimenti

il 30/08/2017 alle 18:02

grazie Franc

il 05/09/2017 alle 18:21
Amore tienimi nei tuoi sogni,
fammi viaggiare nei tuoi pensieri,
viviamo il nostro amore dove il tempo
non esiste, Mano nella mano come
un solo essere e lasciami affondare
nel tuo mare un' unica onda tra respiri
ardenti del tuo amore. Vedo la mia vita
con te, come una primavera che si coprere
di fiori, Affido alle stelle tutte le ore della
mia notte, dove la luna vivrà di fronte alle
carezze dei nostri sogni e all'alba raccoglierò
la tua passione e lascerò bruciare nel mio
cuore tutti i tuoi sopire d' amore stringendoti
forte sul mio cuore, Un cuore che tu mi hai rubato, amore Lettore iiiii
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Pensando a te
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Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 12 di Novembre del 2017

questa e troppo belle che bella parole bravo Giuseppe

il 12/11/2017 alle 20:31

In una lettera d'amore tutto il sussiego senza freni della passione.

il 25/11/2017 alle 10:28

Veramente ammirevole.

il 15/12/2017 alle 14:43
Tra ricordi e sofferenze
vivo i miei giorni pensando
a te. Sei così lontana dalla
mia mente. Vivo ogni mio
attimo in un sogno magico.
vorrei tenderti la mano.
ma sei così lontana. La
mia anima trema per un
cuore con troppe ferite da
un amore che forse non e
mai esistito. Il dono del
coraggio e nel mio cuore,
mi da la forza di spazzar
via tristezza e malinconia
portando nella mia vita solo
il ricordo di te, il ricordo dei
tuoi occhi dove si specchiava
la mia anima con la speranza
che il tuo amore possa
volare nel mio cuore.
testo di Giuseppe, Baccalani.
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373
Diatriba sul gesso
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Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 6 di Novembre del 2017

Sempre efficace,diretta,incisiva,in modo indiscutibile...ciao Reb :)

il 06/11/2017 alle 15:16
373

Grazie mille saby

il 06/11/2017 alle 15:52

verissimo, se estrai la freccia, sgorga il sangue... apprezzatissima, anche in questo stile desueto rispetto ai canoni delle tue composizioni... ammirato...

il 06/11/2017 alle 16:34
PH

Stupenda...

il 06/11/2017 alle 16:35
373

Grazie Fabri, te l ho detto che era strana. Baci

il 06/11/2017 alle 17:15
373

Grazie ph!

il 06/11/2017 alle 17:15

Viscere e cuore, dolcissima come zucchero sull'Everest

il 06/11/2017 alle 17:31
373

Che bella immagine! Grazie Steve

il 06/11/2017 alle 18:01

Titolo incipit chiusa, un corpus unico condensato che abbaglia!

il 07/11/2017 alle 11:07

...Affermazione che sublima l’ espansione Einsteiniana dell’ Universo...ma veloce come la Luce ti colpisce subito la tangibilità della Materia metaforicamente paragonata ad un essere animato ma portatore del Male ...probabilmente inteso dalla Poetessa come una allegoria che inizia dalla notte dei Tempi subito dopo lo scoperchiamento di Pandora...rimane il Vuoto metafora spaventosa della nullità della Vita...lentamente e caparbiamente i mortali proveranno di nuovo a colmarlo… Vorrei affettuosamente ricordare alla Poetessa che il gesso non riflette la Luce…; TVB.

il 10/11/2017 alle 18:04

Acuta, interessante, simpatica.

il 15/12/2017 alle 14:40
Lo studio sulla luce dimostra
l'incoerenza della perfezione.

via tu
come un dente.
tolto il male
resta il vuoto.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Scusatemi: detesto la montagna
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Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 21 di Agosto del 2016

detesto il mare...

il 22/08/2016 alle 03:06

Io amo la natura in genere ma al di là dei gusti personali, la poesia è bella, ognuno ama ciò che gli pare e io adoro il mare, e poi mi sento molto cavalla berbera nera e non so perchè... :)

il 22/08/2016 alle 07:02

sono entrata dentro i tuoi potenti versi con la curiosità di chi adora il mare, il caldo africano lo scirocco asfisiante e le giornate luminose nei vicoli assolati e desolati del sud più profondo.... la montagna è un'altra cosa. Complimenti Maestro. Chiara

il 22/08/2016 alle 11:14

bravo :-)

il 22/08/2016 alle 17:47

Grazie per le letture e i commenti. Er

il 15/11/2017 alle 17:31
ebbene si.
odio la montagna.
i suoi silenzi
la frescura, il profilo dei colli
i boschi, le passeggiate,
i funghi appena colti,
i sentieri,
i ruscelli.
non sopporto
affatto
l’eco delle rocce,
la neve d’estate.
assolutamente no.
son nato sul mare
nel mare
magnum
nostrum.
e qui voglio nuotare
restare e morirci.
anche le conchiglie
vuote
qua, urlano il turbinio
possente
delle onde
dalla criniera bianca
che su pepli azzurri
cavalcano maestose
spumeggiando forza e luce.
amo il Sole
il caldo
le dune
il ghibli tormentoso.
sono arabo
nei sentimenti
nel cuore
nel corpo.
mi sento cavallo berbero e nero.
perché?
non lo so.
cerco e ritrovo

nei granelli di sabbia
d’un deserto che amo.
l’adoro lì,
come tra crini d’oro
mentre, cocente,
m’inali atomi
d’amore africano.
e mi sento spiaggia e arena
mentre mi bagni
inarrestabilmente
con maree di te.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Il freddo fuori
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 13 di Dicembre del 2017

Le parole sono straordinarie ma, onestamente, quella stanza o quella casa sembrano vuote. Una sola presenza: il descrittore dell'ambiente e dell'emozione. Ergo, per me, fuori esiste un freddo meteorologico, dentro un freddo d'assenza stemperato da parole lasciate sulla scrivania e su un foglio. Anche 'l'apparentemente tranquillo' è un significante che non trasmette garanzia di serenità. Impressione proiettata dallo scritto.

il 13/12/2017 alle 19:59

ma il freddo dilata i sensi, la mente, il cuore....aiuta o respinge, secondo lo stato d'animo

il 15/12/2017 alle 06:45

Mi associo all'eloquente commento di Negri aggiungendo che il tuo verso ritrae ed è vivo.

il 15/12/2017 alle 14:36
Tranquillo
tutto apparentemente tranquillo
la sedia
la scrivania
i fogli sparsi
il racconto
la lista della spesa
il freddo fuori
le parole che leggo sono davvero le tue
e le trovo straordinarie
come un discorso necessario.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Chi è solito dire:
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 14 di Dicembre del 2017

Freddura...ma calda come il tepore di un'osteria!

il 15/12/2017 alle 14:32
“avete fatto il conto senza l'oste"
ignora che quell'oste
non è sempre lo stesso
e anzi
non è raro ormai che possa
essere anche un’ostessa.

fredduracaldanms14dicembre2017
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Il mio mondo (arpeggiando fra i ricordi)
4,5/5 meriti (2 voti), lettura, 6 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 24 di Novembre del 2017

lo immagino meraviglioso.

il 01/12/2017 alle 18:12

Grazie Eclisse, sono canzoni chiuse nel cassetto che a volte vanno a spasso, e attraversano gli anni, in segreto! Un saluto!

il 02/12/2017 alle 13:10

Toccante questa sequenza di frasi in consequenzialità legate da un pensiero che sembra navigare da solo, un flusso di precoscienza che nella parte finale (proprio per l'andamento suddetto) muta con naturalezza il soggetto autoidentificandosi. Qualunque sia la genesi una stesura gradevole nonostante sfiori quasi di continuo il disagio.

il 02/12/2017 alle 21:54

Grazie Mariano! Prezioso come sempre... Un saluto!

il 03/12/2017 alle 05:59

Una lunga catena di affermazioni toccanti, rapide ed equilibrate nel veloce succedersi, ben legate al soggetto e nate dau uno spirito profondo.

il 15/12/2017 alle 14:26

Grazie Ugomas, con tutto il cuore... Dal mio mondo!!

il 15/12/2017 alle 18:54
per i tuoi occhi che non piansero mai,
per il tuo viso che mai si illuminó,
per le tue labbra che non baciarono mai,

nel tuo mondo...!

per le parole che non udisti mai,
per il tuo cuore indurito dal tempo,
per l ́ amore che non hai dato mai.

nel tuo mondo...!

per la solitudine amica e sorella,
per il deserto in cui vivi l ́angoscia,
per il freddo nell ́anima e il suo dolore.

nel tuo mondo...!

io lo so... io lo so, lo sento,
ancora piú paura ti porterá il Tempo!

nel tuo mondo...!

nel mio mondo...!

due gocce del mio sangue,
nel segreto, in fondo al cuore,

il sorriso delle mie parole,
nell’abbraccio dei miei pensieri...

se tu conoscessi il mio mondo,
potresti averlo per intero!

il mio mondo!
marlav
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
᾿Αριστομήδης
3,0/5 meriti (1 voti), lettura, 3 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 14 di Dicembre del 2017

E.C. Clamoroso errore nella terzultima strofa il 'metecio' sta per 'meteco' (vedi) Chiedo scusa ai puristi

il 14/12/2017 alle 17:08

scusato

il 14/12/2017 alle 20:34

Sempre gradevolmente elaborati i tuoi versi, ma vergati da una mano autorevole.

il 15/12/2017 alle 14:17
- colui che tra tarme di penombra
ciabattava nel velluto sdrucito
sotto le volte di saldezza della cripta
era l'accorto mercante Aristomedes
immalinconito da talune incertezze
per certe transazioni d'oltremare

- andava recitando un mantra d'abaco
sulla contabile degli orci d'idromele
soffermandosi per intralci matematici
sul possibile il dovuto il pattuito
tra gli inciampi tediosi del decreto
che imponeva revisioni di stadere
misurando lo spazio angusto del ricavo
e invidiando la facoltà del suo gatto
d'annusare il varco verso al tornaconto

- con invidia premette lo stoppino sull'olio
per consegnare all'oscuro nella sua vista di vibrisse

- e dall'arco della boccadilupo intravide
in visione d'albeggiare tre figure e un asino

- 'oi barbaroi' sentenziò con umore di metecio
accarezzando l'arguzia del suo gatto
che si profuse in fusa arrotolate

17 luglio 2007 - 19 settembre 2009
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
pc 1
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 24 di Ottobre del 2017
373

una cronaca particolare questa tua... mi piace

il 24/10/2017 alle 20:09

Eh sì.particolare...assembli immagini surreali ma al contempo fai un reportage e incuriosisci...crei, oserei dire realtà alternative...:)

il 24/10/2017 alle 22:03

...In effetti, è notevole...non sfuggono nemmeno coloro che si sono invischiati in carteggi d'amore anche se imperfetti...probabilmente si sono consolati andando a scommettere all' Ippodromo...; un quadro della vita di relazione decisamente consono alla realtà contingente...; un plauso al Poeta.

il 24/10/2017 alle 22:06

Intanto grazie. Eh sì, non si sfugge più alla Medusa.....

il 24/10/2017 alle 22:27

apprezzabile anche se in un contesto narrativo esposto più che poetico

il 25/10/2017 alle 19:16

narrazione è effabulazione, quindi fantasia semantica, ergo è poesia.

il 04/12/2017 alle 12:58

Un lavoro difficile e decisamente ammirevole.

il 15/12/2017 alle 14:12
urgente: è giunta una macchina d’oltremare
- comunicazione con beneficio di dubbio -
dopo cabotaggio per insensibili limiti
e ancoraggio con propri cavi sullo scrittoio

si rapporta che qualcuno ha saltato la finestra
ritrovandosi in un cortile d’invisibili biglie
con passioni da cavalleria e soliloqui multilingue

si conferma che qualcuno si è impigliato nella pania
d’imperfetti sbandamenti tra carteggi d’amore
e arruolamenti in ranghi di deferenti accoliti

si nota infine una rete da strascico sottocosta
che trascina rapidissime locuste algoritmiche
con fregi d’istogrammi da stanza 17 a 109 altrove

- ciò che si registra sotto è un respiro di dinosauro
o un pendolo che ritma un tempo corrosivo
d’un galoppatoio di cavalli da scommessa -

18 ottobre 2007 – 27 dicembre 2007

da Transiti di un travet
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
neve a Ninive
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Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 11 di Dicembre del 2017

Azzeccato il titolo,dopo ti sei perso.Peccato

il 11/12/2017 alle 21:43

sono in totale disaccordo. trattasi di poesia astratta, come molte delle mie.

il 12/12/2017 alle 10:27

Allora scusami!Mi rileggerò con attenzione questa tua ultima fatica.

il 12/12/2017 alle 21:41

E' stata una felicissima scoperta per me che vado navigando alla ricerca di voci. Mi sono trovato in un mare spumeggiante che ha sconquassato la mia seriosa imbarcazione ben calafata di pensieri nobili. La leggerezza non è superficialità e tante tue annotazioni lo svelano. Gioisco quasi orgasmino quando stappo liriche spumeggianti con decine di retrogusti e richiami di richiami, anche se montati lì per lì,il che vuol significare fecondità. A rileggerti più che volentieri. Vi sono altri come te qui dentro questo calderone che riscaldano le menti abbassate sulle parole ricercate, condensate, oscure come antri vuoti. Siete la gioia. Ma anche il pensiero.

il 14/12/2017 alle 17:35

troppo buono! grazie mille!

il 14/12/2017 alle 18:42
Ogni sacrosanto granello
di pura arenaria assopita
lungo il litorale millenario
trasudava calore dai suoi
atomici alveoli e poco distante
le granite nel carrettino bollivano
come variopinte tisane
mi versai altri 15 uomini
nella cassa del morto
mentre le grandi pale esauste
sezionavano cubetti di rum
direttamente dalle Antille al consumatore
più consumato di uno strofinaccio appeso
ai soppalchi delle renne che veicolavano
baluginanti devote fittizie strenne
nel deserto il sole affogò
in una mota di neve modellata
dalle fantastiche fantasie infanti
in piccoli eserciti di pupazzi
marcianti carote in resta
sui parapetti e sui scendiletti
e come di consueto da tradizione
verso l'ora nonna vennero scoperchiati
dolci imbrogli in abbondanza
immersi in catini di spumante al tritolo
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Piangerò
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 7 di Dicembre del 2017

Intanto benvenuta. La tua prima, qui, composizione è già un enigma. Ha la struttura di un archetipo e la sua oscurità gli è consono. Dà l'impressione di un pianto generatore, come esiste in qualche mitologia vedi le elleniche Eliadi, le cinoarcaiche Jiaoren dalle lacrime generatrici di perle e via cercando nelle Rete. La frase di chiusura ne sembrerebbe la conferma. Anche l'ambivalenza di generi ha un sentore lontano di mitografia. Se riguarda un fatto personale non ci è dato sapere. O in separata sede. Per me, valida

il 09/12/2017 alle 17:48

Una elegante “lamentatio” in termini lirici, per una sofferenza o disillusione che imprime al verso una forte personalità

il 15/12/2017 alle 14:06
Piangerò

E sarò donna e uomo

insieme

madre e figlia

moglie e amante

ragione e emozione

insieme

toccheremo un vortice

che tu ricorderai

schiavo del Tempo

e io annullerò

nel trasformarlo

in vita

energia pura

Possiederò - tra le mie mani - la scintilla.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
omnia vincit amor
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Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 20 di Novembre del 2016

Il titolo dice molto ma non tutto... Poesie di metafore classiche contrapianto nella vita. Molto bella, un abbraccio Eos...

il 21/11/2016 alle 10:26

Me la stavo perdendo... bellissima e profonda questa tua. alla fine l'amore vince su tutto già solo un grande amore può farlo. E' molto dolce e triste, stile Eos, per questo vai dritta al cuore di chi legge. Abbraccio Fabio

il 16/01/2017 alle 23:28

L'amore vince sempre su tutto! Bei versi! Un augurio i ogni bene! Dora

il 17/04/2017 alle 11:45
Aghi di Pino dispersi
portati, complice il vento, sotto a una Quercia
in una piana deserta popolata di ombre
mentre il giorno moriva e i rami ricurvi stillavano ancora
appoggiò la sua mano alla corteccia dolente
carezzandola lieve e consolandone il pianto
-Più non soffrire tesoro... manca poco oramai-

splendeva alta nel cielo illuminando il sentiero
dolce compagna della notte fatale
quando dell'amata compagna
con le sue
intrecciò le radici

... e sotterraneo l'amore
struggeva la fine del divino decreto
per il quale furono Pino la bella Antilea,
quercia il forte Virilio:
cent'anni, o di più, le chiome lontane
di tronco le gambe, di rami le braccia...

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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
le stagioni
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Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 3 di Dicembre del 2017

piaciuta :-)

il 04/12/2017 alle 08:20

Parole di un poeta osservatore ,un saluto

il 06/12/2017 alle 11:00

amare la natura in tutte le stagioni ......amare semplicemente la vita ....

il 09/12/2017 alle 07:02

Ottima e gradevole elaborazione di cadenze e scadenze stagionali…

il 15/12/2017 alle 13:54
dalla pianta cade un seme
riposa nella terra
e a primavera spunta un fiore
la natura si risveglia
la tenera erba rinasce
col tiepido sole
la natura ricomincia
a svelare i suoi splendidi colori
l'estate è alle porte
il suo calore
sprigiona le forze
ora il fiore si fa frutto
che dona mille sapori
ci regala innumerevoli fragranze
si affilano le falci
si riempiono i granai
l'autunno si affaccia
matura l'uva nelle vigne
i colori si fanno più vivaci
le foglie si colorano
di rosso, di giallo
e di marrone
il vento le stacca dai rami
esse nutriranno il suolo
l'inverno è vicino
il freddo si intensifica
le nebbie confondono la vista
ora gli alberi
sono protetti dalla sola corteccia
cade la neve
coltre bianca che tutto ricopre
i rumori sono ovattati
un insolito silenzio
avvolge l'atmosfera
nell'attesa
di una nuova primavera
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
fantasmi di cenere
4,5/5 meriti (4 voti), lettura, 6 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 1 di Dicembre del 2017

fantastica, concetti sublimati alla perfezione

il 02/12/2017 alle 13:38

Grazie Ancientdreams :)

il 02/12/2017 alle 14:57

L'età dell'oro è spesso confusa proprio dal suo pulviscolo che ne oscura la genesi al punto da domandarci se vi sia stata una sua veridicità. Lo è nelle nostre ipotesi d'eternità e la sua fragilità è esattamente illusoria. Il concetto è circolare quindi perfetto salvo altre geometrie. Liberare fantasmi di cenere può essere un'operazione salvifica: accettare.

il 02/12/2017 alle 21:32

brava :-)

il 04/12/2017 alle 08:34

Si Mariano, credo sia salvifico liberare i nostri fantasmi :)

il 04/12/2017 alle 22:46

Grazie Cangio ;)

il 04/12/2017 alle 22:46
Degli antichi fuochi,
dello splendore
che ci balenava negli occhi

è rimasto il pulviscolo

perchè il tempo polverizza
le nostre illusioni
fragili d'eternità

fra le dita linee d'ombra
e sui muri sagome offuscate

ora apri l'urna segreta
e libera fantasmi di cenere
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Daieee!
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 13 di Dicembre del 2017

Felice e simpatica narrazione di una incasinata situazione!

il 15/12/2017 alle 13:48
Dondolando come un dromedario del deserto della Dancalia e dubbioso come un dittatorello defenestrato dedito al doping, mi decisi di dotare la mia Dacia "Duster" color dorso di daino, di una decina di decalcomanie di Drupi e di due dispositivi per il controllo dei decibel del mio impianto digitale dodecafonico, dono di un devoto discepolo del Dalai Lama.
dopodiché, in preda ad un debordante desiderio, mi dedicai alla disinfestazione di un deposito di datteri infestato da diversi tipi di ditteri devastanti, dimenticandomi però, che il dodici dicembre era la data del decennale della fondazione della mia ditta di dolciumi senza destrosio per diabetici lungodegenti
rimediai dunque, portando, una domenica, i miei dipendenti in una
discoteca dove giravano deliziose donnine discinte dedite alla
lap-dance dove, dopo una dozzina di drink, ci decidemmo a dare sfogo ai nostri più repressi desideri al grido di...daieee! !
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Hobby pericoloso
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 14 di Dicembre del 2017

Lo perdoniamo o ci preoccupiamo!?

il 15/12/2017 alle 13:43

Entrambi

il 15/12/2017 alle 22:17
Chirurgo bravo
è maldestro con l'ago.
pollice punto.

2007
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Mentre il mondo va a rotoli (nuova versione)
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 14 di Dicembre del 2017

Purtroppo il mondo va a rotoli per l'indifferenza e la velocita' che ci fanno correre piaciuta un saluto

il 14/12/2017 alle 09:43

Per i figli l'età dell'eternità si sta allungando per motivi economici, etici, virtuali. Sì, è proprio così: quando una crisi si fa più stringente al contrario di quanto dovrebbe succedere vi è un ritrarsi nel proprio privato. Voglio indagare meglio su questo. Lo verifico nel mondo del volontariato, dove opero, appunto come volontario, presso un patronato. Le vicende con cui vengo a contatto mi confermano che quelli della mia età (65 anni) sta sostenendo un peso gravoso per cercare di far campare meglio le generazioni successive che osservano un futuro con un orizzonte molto lontano. Per non parlare delle baionette che si stanno affilando. Dolente lamentazione ben compresa. Bellissima la strofa finale: alienazione è il suo nome.

il 14/12/2017 alle 12:57

si tratta di un vecchio testo di sette anni fa, ahimè, uno dei primi mandati a PH, e chissà contrariamente alle mie abitudini mi è venuta voglia di rielaborarlo, mi sa che centri un po' anche tu, dopo l'ultimo scambio che abbiamo avuto....grazie Mariano

il 14/12/2017 alle 15:10

grazie Paolocci

il 14/12/2017 alle 15:11

Non una falla: sic transit gloria mundi, amico mio!

il 15/12/2017 alle 13:41

proprio vero ugomas, verissimo...grazie

il 15/12/2017 alle 16:45
Mentre il mondo va a rotoli
io e te, in una stanza chiusi
i cuscini bagnati
è colpa mia
è colpa tua

i nostri figli se ne vanno
sordi, avidi di ogni fischio
di ogni alito di vento
loro, inconsapevoli e sani

mentre il mondo va a rotoli
nella notte sfreccia una macchina
per strada qualcuno si fermerà a guardare
per poi tornare a casa
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
14.12.017
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 15 di Dicembre del 2017

Una elaborazione esteticamente simpatica.

il 15/12/2017 alle 13:35
Il tempo è grigio
come la seconda poesia dopo
il secondo bicchiere viene
il terzo balocco di neve
con gli occhioni lucidi
che sembrano scarpe spazzolate
con patina testa di moro
uno spiraglio in avanzato
stato di decomposizione
tra le tue cosce ricamate a mano
la filastrocca dei merletti
saltellanti sui davanzali
dove la terra dei vasi nasconde
le nostre radici, amici
volteggiamo sui calendari
come ballerine a molla
e tutti i venti a turbinare
soavemente e furiosamente
nella nostra mente
volente o nolente
perdente
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
La quarta ronda
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 8 di Dicembre del 2017

Sono un po' in difficoltà con la quarta ronda perché non avverto il legame tra la titolazione e il componimento. Mi puoi essere di conforto? Trovo molto intenso il passaggio ' non si era felici solo perchè mai sappiamo quando davvero lo siamo' e in questo c'è realmente una delle nostre certezze esistenziali. Trovo gradevolissimo il narrato anche se, nel finale, ravvedo una lieve contraddizione tra il 'meno curvi certo' dove vedrei un 'più curvi certo' considerato che si narra di un tempo divorante che fa pensare ad un'età avanzata. Dove sbaglio? Un saluto.

il 09/12/2017 alle 18:07

secondo la scuola teosofica l'umanità si trova attualmente nella quarta ronda, il quarto periodo d'evoluzione della terra e dell'uomo, saremmo a metà strada perchè dovremmo arrivare a sette, ma in migliaia d'anni...Secondo la teosofia siamo nella ronda in cui l'io si afferma, liberamente, con tutte le sue contraddizioni e catastrofi, che ben conosciamo...questo il retropensiero, ho dato un piccolo scorcio di un periodo storico anche abbastanza vicino ma che visto da qui sembra perdersi nelle lontananze...Si, le correzioni ci possono stare ma io ho il brutto vizio di scrivere di getto e postare, semplicemente perchè uno scritto che lascio riposare mi sembra sempre, dopo, scadente, e quindi da strappare...grazie Mariano, sempre gentile

il 09/12/2017 alle 18:21

Molto interessante questa informazione. Mi stuzzica alquanto e mi spinge in altri territori da annusare come un lucertola con la lingua guardinga. Al contrario di te non trascrivo subito il pezzo sul sito. Lo scrivo e riscrivo, lo medito, o vaglio attraverso metriche e musicalità e poi….capita che succeda quello che hai detto. Un salutone Oltre a ciò ho timore che non giungeremo alla settima ronda….

il 09/12/2017 alle 21:46

per me..... ignorante in tutto ... trovare scrittori colti come voi è un invito a documentarmi per saperne di più....grazie Gabriela.

il 12/12/2017 alle 19:59
Eran seduti in cucina
come tutte le sere nel silenzio della casa
lei attenta allo sguardo dell'uomo suo
lui, e la sua collezione di francobolli
era lento il tempo
a quel tempo
i figli crescevano perchè così doveva essere
crescevan soli tra le urla
e la polvere delle strade
perchè così doveva essere

e lenta arrivava la domenica
lenta andava via
la tavola imbandita, tutto il giorno
tra risate e liti, le partite a carte
i vicini che bussavano
le creature che correvano per casa
non si era felici solo perchè mai sappiamo
quando davvero lo siamo

ora qui noi, meno curvi certo
sempre giovani
noi eterni ragazzi non sappiamo cosa fare
da grandi
perchè c'è un tempo non più lento
che divora se stesso
che divora anche noi


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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
natale
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Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 10 di Dicembre del 2017
Un uomo sulla vetta
guarda in basso
osserva le foglie del melo
che oscillano.
l’aurora gli porta il frenetico
canto del beccaccino.
chiunque può sedersi accanto a lui.
un soldato, un mercante
un principe, un prelato.
consumano insieme il breve destino.
parlano lingue diverse
in un deserto di parole
che sfumano in una tiepida corrente
di sillabe che annegano
nella logica del tempo.
non si scende dalla montagna
spariti sono i frutteti
solo dune e aridi deserti.
nella polvere c’è una caverna
dove un Dio si nasconde
e deve ancora nascere.
impietrito l’uomo
impaziente nel silenzio
attende lo strano bagliore
che attraversi i raggi del sole
per finire in una notte buia e Santa.

mirella Narducci
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
aspettando il tuo ritorno
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 12 di Dicembre del 2017
Parlerò di te mio Signore.
profumo d’ogni creazione
che vedo in ogni luogo
sui muri, nelle chiese
in ogni pagina di libro.
pallida figura d’ardesia
un Cristo ancor non crocifisso.
mi inginocchio sulle pietre
e nelle ortiche
serro fra le mani un fiore
strappato al sole
e te ne faccio dono.
ti chiamo e ti respingo
contando gli anni di domani
e son già passati.
rimasta m’è la visione
dell’uomo che spezzava il pane.
di chi scoperte le altrui ferite
ne prosciugò con l’aria le piaghe.
ad un cieco copristi gli occhi
con un impasto di terra
e lui vide di nuovo.
questo è il ricordo
di scritture antiche.
ed oggi vieni indifeso
dai bagliori di una stella
a benedir le soglie dove l’erba brucia
da sempre offesa e maledetta.

mirella Narducci
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Le parole inutili.....
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Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 13 di Novembre del 2017

Ognuno ha la sua prospettiva e il suo punto di vista. O viceversa. Ma queste parole possono essere rivolte a tutti noi, al grande Bar Sport che poi manda il politico ubriacatore a versare la bevanda. 'La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.' canta De Gregari. Nessun Iperuranio ci ha mandato qualche politico. I concetti che sostenevano i nostri Padri Costituenti sono spazzatura. Nascono nuovi furbetti con opinioni antelucane. Senza nessuna voglia di polemizzare e con simpatia perché la situazione è effettivamente disarmante. Mariano

il 18/11/2017 alle 18:37

Grazie Mariano del tuo intelligente commento.......amichevole saluto Gabriela.

il 18/11/2017 alle 19:26

Si è vero bisogna saper ascoltare...in questo modo si possono dare risposte senza sbagliare....a volte si parla troppo e a sproposito. Molto bella la poesia Ciao dolce amica

il 28/11/2017 alle 18:15

noi siamo schiavi delle nostre parole e padroni dei nostri silenzi un amichevole saluto albi

il 29/11/2017 alle 20:16
Parla poco

impara ad ascoltare;

quando la bocca tace

la mente può pensare....

le futili parole ,

come foglie al vento,

cadono tra i piedi

senza alcun lamento.....

così il tuo parlare

a volte da saccente,

più nessuno

lo raccoglie e,

nell'aria si disperde!

..............................

...............................

dedicata a qualche politico che cerca di ubriacare le menti con le solite bugie......
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Rimpianto......
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 9 di Novembre del 2017

Bella! Vero!

il 09/11/2017 alle 11:08

Sì, concordo. Regaleresti l'anima al diavolo anche per correggere qualche deviazione di rotta. Ma ritengo che il rimpianto, alle volte, sia una forma di estremo rifugio ma con la porta serrata. Mi viene in mente Ungaretti con la sua bellissima 'Natale'.

il 09/11/2017 alle 18:38

......è sempre poi troppo tardi per chiedere scusa Gabriela.

il 10/11/2017 alle 07:26
Cerco il silenzio

se il cuore è stanco

e, nel suo ricordo

si veste di pianto....

gocce leggere

scivolan via

lavando rimpianto

e ,

nostalgia

.......................

e regaleresti

l'anima al diavolo

perché tutto tornasse

come prima!
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La Notte
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 12 di Dicembre del 2017

bellissima, splendida........

il 12/12/2017 alle 07:18

E' leggera come una fiaba letta prima del sonno con tutto ciò che le fiabe contengono. Si sa che le fiabe sono piene di cose molto oscure ma anche di bei sogni e di gran bei finali; purtroppo qualche risveglio li dissolve. Immagini, metafore? eleganti. Io l'ho letta così.

il 13/12/2017 alle 22:26

+++

il 15/12/2017 alle 10:47
La notte, oblio a rate
e il giorno il tempo per pagarle

i sogni,timidi
hanno bisogno dell'oscurità
per non vergognarsi,
si spogliano sui tetti
e danzano per le stelle
sperando di sposarne una giusta

gli orologi al buio
s'innamorano delle fate
e gelose le lancette litigano
ma c'è sempre una campana
a redarguirle sotto il sorriso della luna
che schiera le sue ombre
a spaventare anarchici pensieri

la notte,mare nero dell'anima
in cui nuotano i ricordi
e alcuni emergono dagli abissi
approdano alla coscienza
bussano agli occhi
che li annegano col vino

la notte,è il giorno vestito a lutto
coi ceri del cielo elabora i dolori
e all'alba festeggia coi rumori

la notte, il gufo scatta le sue foto
l'appende alla bacheca dei presagi
ma c'è sempre un cuore impazzito
a renderle falò per un amore
che nelle tenebre ha perso la sua strada
-------------------------------------
da:Sorrisi Pignorati
www.santhers.com
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Anima
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Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 11 di Dicembre del 2017

brava, sai esprimere profondità in pochi versi.

il 12/12/2017 alle 07:19

Grazie...buona giornata.

il 12/12/2017 alle 07:25

Profonda per chi ancora possiede un anima.

il 12/12/2017 alle 12:45

L’anima è complicatamente misteriosa ma è sempre lei ad ispirarti, vedasi questi tuoi encomiabili versi.

il 12/12/2017 alle 16:15

Sì, Ugomas, è sempre lei ad ispirarci...

il 12/12/2017 alle 16:45
Sei lì,
statica e frenetica
a volte fragile,
altre tormentata.

vibri in me,
aliti nei miei pensieri
nei miei tormenti infuocati,
scuoti e plachi
perdi e vinci,
per ritrovarmi,
per rinnovarmi: Anima.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Pacco celere 1
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Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 18 di Novembre del 2017

Un'ironia mista ad un'autoironia encomiabili! Scritta molto bene! Genuina ed autentica la signora Esterita! Purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerla! ^ - ^

il 18/11/2017 alle 19:12

Ernestita! Ops! Ridoooooo

il 18/11/2017 alle 19:13

No!!! Romeo sei proprio un grande, come sapevo. Mi sento come sopra i sassi di un torrente, traballanti. Ernestita è proprio esistita o è un tuo gradevolissimo gioco di società? Comunque sia la poesia è un'iniezione di 'Assoluto Sberleffo' medicina necessaria a tante seriosità e tante autoreferenzialità, mie comprese. GRAZIE!

il 18/11/2017 alle 20:07

E ora vado a cena prima che mi ammazzino. Saluta Ernestita se la rincontri. Mariano

il 18/11/2017 alle 20:08

Vero, un po' di frizzantino non guasta e poi.......... perdere sette chili di bugie fa bene alla linea............ si lo so Romeo, i puntini devono essere tre ma so che ti piacciono e allora........... abbondai. Ciao dalla semiseriosa in fase di pentimento ma quasi redenta Arlette.

il 19/11/2017 alle 15:39

Non hai torto Romeo, anche io frequento poco il sito e andrebbe vivacizzato, perché è l'unico con belle persone. Do colpa alla mia pigrizia ed anche a una serie di solitari che mi fanno tanto arrabbiare e che mi legano alla poltrona come i nostri deputati!!! Comunque, che questa Ernestetita sia quella di "http://autori.poetipoesia.com/ernestina-garofalo/"? Un caro saluto. Ugo.

il 12/12/2017 alle 16:01
Il Sito sta diventando un po' monotono...ovviamente anche per causa mia...ho riscoperto una "vecchia" autrice di nome Ernestita ormai scomparsa dal Sito da parecchio tempo...ripropongo qui una sua composizione poetica antica nel tempo anche perché si può fare...se qualcuno degli iscritti la conosce provi a ricontattarla per farla ritornare del Sito...tra l’ altro per motivi tecnici la poesia non è stata pubblicata per intero...buona lettura.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

e che cazzo! Mi sono liberata.
davvero
stamane ho aperto un occhio
quello sveglio
e ho rispedito tutto
le pigne e i ciondoletti
santini e libri a saldo
lo sguardo da coglione
che fa pandant con l'abito
già lindo e ben stirato
là mentre m'attendevi
in aeroporto
tu
l'Apollo senza Dafne.
slacciata direi!
e sì che ho vomitato
ho rigettato anima e neuroni
e reggo le mattine con il plasil
che palle!
ma ho impacchettato tutto
silenzi e cartoline reiterate
gli "oddio qui c'è un ritardo, sono incinta"
e quei preservativi sempre pronti
da farmi sei venute a tutta gomma
o nove?
e che goduria! Mi sono risanata.
ho perso sette chili di bugie
che manco la Herzigova con le diete
la rabbia l'ho passata alla cagnetta
pazienza!
e grido solo i vocalizzi orali
del musical sul palco nazionale.
mi sono data alla gran sartoria
che fa tendenza
e scucio tutti gli orli alla vagina
"Il lutto non si addice alla mia topa."
e cazzo che mi sono scarcerata
adesso becco il termine :
esentata.
non so se riscattata o se redenta
ma ho rispedito col postino l'odio
il tuo bigotto dio un po' sbruffone

(Ernestita)
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
" Fotografia "
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 1 di Dicembre del 2017

Bella, ciao Eclisse

il 03/12/2017 alle 19:56

Geniale!!!

il 12/12/2017 alle 15:49

Un gioioso divertimento circolare che apre lo spirito alle cose gradevoli. I papaveri, il rosso per eccellenza, che arrossiscono sono una trovata che danno all'istantanea ancora più colore. Deliziosa.

il 13/12/2017 alle 21:28
I papaveri arrossirono quando
lo sposo disse alla sposa:
sei ancora più bella a vederti
in mezzo a questo prato
di bellissimi papaveri.

01-12-2017. Eclisse.
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Ultima valutazione
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 28 di Novembre del 2017

L’oggettività di questi versi lacerano il cuore; perché è così. Per quanto dura sia, la pietra si scalfisce fino a prendere la forma voluta, ma resterà sempre muta e fredda.

il 12/12/2017 alle 15:47

Vero

il 13/12/2017 alle 13:39
Non c'è peggiore cieco di chi non vuole vedere,
non c'è peggiore sordo di chi non vuole sentire!
intanto la vita sfugge
Si fanno tanti tentativi
si cerca di capire il perché
si arriva perfino a perdonare offese
ma poi ci si arrende!
anche tutto l' amore del mondo
non può niente contro
un cuore di pietra!

Romantica46
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
I mattini passano chiari e trasparenti!
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 6 di Dicembre del 2017

bellissima e spumeggiante , mi fai sentire sirena anche se ormai non ho piu la linea e lo sprint ....bravissima

il 09/12/2017 alle 07:06

Cara Ginni, grazie del tuo pensiero ,ti auguro un sereno Natale da trascorrere con i tuoi cari! Dora

il 12/12/2017 alle 14:59

Un inno all’amore, un amore d’inno.

il 12/12/2017 alle 15:38

....e quel desiderio d'amore e tenerezza che traspira in ogni riga......la vita saprà darti ciò che desideri perché sei tu una dispensatrice d'amore .... con la medesima affettuosità ti abbraccio Gabriela

il 16/12/2017 alle 18:03
i mattini passano chiari e deserti,
così i tuoi occhi s'aprivano un tempo!"

Come onda che ritorna
a lambire la riva,
così il pensiero
riaccede nel cuore,
la fiammella che credevo spenta.
Tu, ritorni a colorare il mio presente
I tuoi occhi ancora m'incantano.
Ed in essi mi immergo
per scivolare nei fondali come sirena.
Farne ghirlande per il mio capo
e poi, danzare con te fino all'alba.
Oggi il cuore canta
ed è felice.

In questo mattino chiaro e trasparente.

dora Forino
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Sogni e......realtà !
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 12 di Dicembre del 2017

I sogni sono come le conchiglie che il mare ha depositato sulla riva. Bisogna raccoglierle e ascoltare la loro voce. Non lasciamo che la realtà possa nuocere il cuore! Un abbraccio forte Gabriela. Dora

il 12/12/2017 alle 15:12

I sogni fanno sempre a pugni con la realtà, è il dramma di noi umani! Giovane amica mia, accontentiamoci di ammirare la tua tanto esclusiva poesia.

il 12/12/2017 alle 15:35

Grazie " Grande Poetessa Dora " i tuoi commenti posseggono quella saggezza che aiuta, chi li riceve, a ricolorare ogni cosa ....Sempre nei miei pensieri con il medesimo affetto carico di tanta amicizia....Gabriela.

il 13/12/2017 alle 09:23

Grazie Ugo... condivido il tuo pensiero... i sogni fanno sempre a pugni con la realtà...il mondo non sarà mai come noi lo vogliamo ed è più che normale prendere dalla vita ciò che ci può dare...amichevole saluto Gabriela.

il 13/12/2017 alle 09:29
Come è lontano
il tempo delle favole
quando, un niente,
colorava di rosa
i sogni d'una bimba
fantasiosa
e,
bastava avere
tra le mani
una candida
margherita
per carpirle e ,
fare tuoi,
i segreti
della vita.......
ma ,coltempo
i sogni con la realtà
si son scontrati,
ad uno ad uno
come petali sfioriti
nel vento son volati.......
non ci sono più
magiche fate e,
troppi orchi,
da umani
si sono camuffati;
e tu annaspi,
nella diversità
di questa vita,
ieri così rosea e ,
oggi ..... tanto appassita !!!
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Orue Atnatto
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 7 di Dicembre del 2017

In questo caso, Elisabetta, google non mi è stato bastante per derimere l'arcano dell'incipit..

il 08/12/2017 alle 06:36

caro Zordoz trattasi di formula magica... no problem ti do io la risposta ottanta euro ma alla rovescia... :) saluti!

il 08/12/2017 alle 17:02

Ehi, una strega finalmente! ma troppo denaro per un consulto: psicanalisi, astrologia, altro? E i due denari sono necessari per attraversare lo Stige? Oppure sei nipote di un Mida che ha fatto di denaro ogni cosa, coscienza compresa? E il pudore finale è un suggerimento misericordioso per non avere troppi rimorsi per i blood diamonds? Itiseuq ipport?

il 08/12/2017 alle 17:17

Io da streghetta buona l'arcano l'ho capito e apprezzato subito...molto bella ;)

il 09/12/2017 alle 18:32

Ottanta euro letti invertiti! Non ci sarei mai arrivato, ma la formula è veramente magica e merita un forte plauso.

il 12/12/2017 alle 15:28

Eizarg!

il 15/12/2017 alle 16:33
Son nipote di quell'alchimia
che mutò il tempo in denaro
e
mi sarà figlio il mormorio
che tace per due soldi.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Anche la Logica Scurreggia
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 12 di Dicembre del 2017

Amico mio, in che casino stiamo vivendo! Che dirti? Sic transit gloria mundi.....

il 12/12/2017 alle 13:37

Bentrovato Ugomas,tranquillo resisteremo ,un saluto

il 13/12/2017 alle 09:02
Fascisti che si vestono
da antifasciti.
comunisti che si tramutano
in anticomunisti.
democratici che conoscono
solo i 90 gradi.
in tutto cio' qualcosa non
torna, forse oltre al cielo
e' in arrivo anche la luna
rossa.
bandiere naziste nelle caserme
cc.
bandiere di ex brigatisti nella
questura.
le forze dell'ordine devono
essere cancellate ,per far posto
alla dittatura Europea.

il Futuro e' vostro non dovete
permettere che cio' si avveri.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Ma non con me
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 1 di Dicembre del 2017

Intensa la storia d'amore come intensa è questa poesia che non è poesia è uno svuotamento dell'anima...un groviglio di rimpianti e ricordi. Ciao

il 01/12/2017 alle 21:01

I ricordi quando meno te li aspetti riemergono senza se e senza ma, poi quelli speciali, come speciali sono questi tuoi versi, quelli dell'adolescenza quelli dei primi amori non si sa come mai tornano a galla e si fanno spazio in questo tempo maturo e saturo di una vita vissuta senza averne percepito a pieno il significato ed il peso..... una riflessione la mia del tutto personale che forse non calza con il tuo pensiero che torvo comunque dolcissimo e bello. ciao Chiara

il 02/12/2017 alle 16:37

Questo tuo ricordo è il MIO ricordo. E come tale mi è difficilissimo non sprofondarci dentro senza identificarmi. Dovrei invece essere un'anima staccata dai quei tempi (noi avevamo una soffitta smessa e un grande murale che richiamava mitizzazioni dell'India traslate nelle nostre utopie). Sì, era molto facile: eravamo eterni. Siamo stati bruciati ma perlomeno siamo tizzoni ancora ardenti se riusciamo a vivere anche l'emozione profonda della distanza come qualcosa che non riteniamo giusto venga patita. Non voglio ancora essere foglia, non esserlo, non ne vale la pena perché non siamo eterni. Un abbraccio fraterno

il 02/12/2017 alle 19:47

Una Storia d'amore che rimane con i suoi ricordi e che la mente analizzandola non riesce a dimenticare perché bella comunque.... nel suo vissuto. molto bella nella sua descrizione.

il 03/12/2017 alle 18:00

bella :-)

il 04/12/2017 alle 08:32

molto bella! descrittiva e piaciuta di quelli che furono forse gli anni 70 o meno!!!

il 04/12/2017 alle 12:18

Anny, hai individuato in questi versi, la valenza intima che hanno avuti nella loro genesi, ripercorrendo poi con la mente quelle che erano le comuni esperienze che una generazione come la mia ha tatuato nell'anima. Grazie

il 04/12/2017 alle 13:46

Gail, ha tracciato correttamente la reciprocità tra quelli che sminuendoli chiamiamo ricordi, e questa eufemistica maturità, che di quel vissuto è l'emanazione. Non lo so quale sia la strada che li porta sulle punta delle dita e nemmeno quale sia la necessaria volontà di pubblicarli, forse il fatto che guardandoli allo specchio un poco rivivano o si mostrino nella loro deflagrante potenza . Di certo per chi ha vissuto quegli anni intensamente è impossibili segregarli o tenerli sottochiave . Grazie

il 04/12/2017 alle 13:52

Mariano. leggere la tua chiosa ai miei versi mi ha fatto enorme piacere, lo so che quelli che , come noi, hanno vissuto senza rete quegli anni, non potranno disfarsene e costituirà per loro, per noi, uno stigma che non è cancellabile. Avere avuto diciotto anni quando le tematiche del personale che si fa sociale che a sua volta diviene politico, della liberazione della sessualità e della liberazione della donna, dell'approccio alle sostanze, del dubbio sui valori e sulla essenza stessa dei rapporti ... e via almanaccando , dicevo averli vissuti come parte integrante della propria identità, ci rende incapaci di accettare qualcosa che sia meno che vero o scelto o voluto, e quando lo facciamo, e accidenti se capita di farlo, ne sentiamo nella carne il morso immutabile...Grazie per le tue parole.

il 04/12/2017 alle 14:05

Eclisse, sono contento che ti sia lasciato condurre da questi versi nei ricordi che oltre che essere personali trovano spero eco nel vissuto di molti. Grazie

il 04/12/2017 alle 14:08

Grazie Cangio!

il 04/12/2017 alle 14:09

Hai individuato correttamente il periodo Gabry, questo significa che ne riconosci il sound !!... grazie!

il 04/12/2017 alle 14:10

Superlativa per tema, contenuti, emozioni e ricordi. Un fazzoletto di memoria bianco come la neve, profumato come la giovinezza

il 12/12/2017 alle 13:33

Si, Ugo, bianco e profumato, come dici tu, che di pari giovinezza scrivi nei tuoi risonanti versi...Grazie , e un ben ritrovato tra le mie righe

il 12/12/2017 alle 13:42
Ma non con me

e' stato il tuo sorriso, da subito così affilato
di quegli anni che ancora non si vergognano
ed il mio vederti così minuta e impertinente
m'ha innamorato di un amore esploso
sulla faccia del mio pudore dimesso

tra l'oggi ed il domani i nostri giorni lustri di senso
scoprire ogni emozione cos'era
nelle mattine di quel sogno poi, salire sul tuo vagone
che non volevamo arrivasse mai
tu con le tue sciarpe impossibili
io con le mie canzoni tristi

poi giù in cantina la nostra alcova
giocare a parlarci e s'era tempo a toccarci
di la gli amici che suonano dischi
sprofondate su divani di fumo e di utopie
arrivavano le ore piccole con addosso ancora voglia

era la cosa più facile vivere allora
vivere ogni ora
inventarci la favola di noi senza dargli il nome
di un amore, di un amore nuovo, come il suo tempo
quel tempo che correva e noi dietro

e fermarci a volte stupiti di quel tanto
che ci davamo senza dargli peso o colore
ci sembrava di avere trovato la chiave del mondo.
era così facile allora volersi bene e restare assieme
non vedevamo il domani o lo stare distanti

ma ogni illusione ha la sua storia
ed ogni peccato ha un ricordo a cui credere
ed il nostro fu crederci speciali in una storia normale
e quel tempo ci ha consumati e strizzati
e ci ha passati corredo
ci scruta ora e sorvegliandoci ci dice
che non siamo più quegli eroi capaci di sognare è perfino di vivere
ma foglie appoggiate ad un ramo che attendono
tu non pensarci lascia a me questa storia semplice
se un tempo ad ascoltarla ti saresti commossa, ora non lo so più
di certo piangi ancora e ridi , ma non con me.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
La speranza silenziosa
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 8 di Dicembre del 2017

ma dio sa distinguere e capire, forse la confusione è dentro noi

il 09/12/2017 alle 06:55

Dio sa se sarà l'ultima mia poesia.

il 09/12/2017 alle 16:20

Splendido condensato 'poetico' dell'opinione che vorremmo avere di noi estensibile a tutta quell'umanità accasciata che si interroga nelle solfatare, tra le montagne di spazzatura, che raccoglie il guano e vive tra i reflui metifitici delle favelas e delle bidonville. Ha anche l'aspetto di un'invettiva che fa da controcanto all'enunciato. Vedo due livide mani levate ad un dio silenzioso.

il 10/12/2017 alle 19:09

Hai ancora mondi da vedere, Steve, viaggia ancora con noi! L'Occhio è vastissimo.

il 10/12/2017 alle 19:13

Dio ha creato anche i cani e oggi come oggi questi son sicuramente più leali e più affettuosi di no. Non demordere, tutti abbiamo dei problemi.

il 12/12/2017 alle 13:20
Io figlio
cane di Dio
comunque persona.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
7040
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 21 di Novembre del 2017

Io sono onorato che qualcuna di quelle settemila lettura sino state spese sui miei versi. Giuro che parecchie delle mie hanno goduto dei tuoi. Per ora , non è per sempre. Ciao.

il 21/11/2017 alle 06:20

Siamo sempre più portati ad isolarci dunque noi umani, chi più chi meno. Ecco, l'auspicio della mia ultima è che oltre agli intervalli di quiete si viva e si lasci vivere il prossimo. Sembra facile ma è di una difficoltà mostruosa. Ciao Arlette, un abbraccio

il 21/11/2017 alle 09:35

diciamo che il regalo lo hai fatto anche tu a noi...ciao

il 21/11/2017 alle 15:38

Arlette una carezza sulle mie ferite, TVB

il 21/11/2017 alle 16:10

E come dice Arturo leggere arricchisce per cui dobbiamo ringraziarti,un salutone

il 22/11/2017 alle 09:32

Mi associo agli eloquenti giudizi di chi mi ha preceduto.

il 12/12/2017 alle 13:23
- C- ertamente
- I- solandomi
- A- rriverà
- O- blio

... ma così è, per ora.
- Settemilaquaranta letture (recita il mio account), effettive giuro, e tutte sono state un vostro regalo. A tutti un Grazie. Arlette.
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Strange Peace
4,5/5 meriti (4 voti), lettura, 8 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 15 di Novembre del 2017

Finalmente ti rileggo....Mi piace questa pace che accompagna ogni verso.Si,una strana pace,una sorta di specchio calmo che cela un movimento nascosto...Hai questa capacità di sondare le profondità dell'essere...bellissima :)

il 16/11/2017 alle 18:31

Sì Sabry, è vero. In questa stesura, sebbene intervallata ugualmente da momenti di forte tensione o comunque avvolta da un alone di paura, la pace cui anelo è reale, effettiva, palpabile. Nella precedente versione invece suonava come una pace terribile, una specie di quiete drammatica prima della tempesta. Grazie per le tue parole e per il tuo passaggio, un caro saluto

il 16/11/2017 alle 19:16

...Versi tremendamente in dissidio con la sospirata pace ...forse il Poeta non la ritroverà mai...; Tu non altro che il canto avrai del figlio,/ O materna mia terra; a noi prescrisse/ Il fato illacrimata sepoltura./ ; ...un abbraccio, rom.

il 16/11/2017 alle 20:17

Parola dopo parola c'è un'atmosfera in questa tua che innalza la speranza, nonostante tutto. O forse è l'auspicio che così possa essere. Per tutti. Un saluto a te Riccardo.

il 16/11/2017 alle 23:02

Senza scomodare il Foscolo con il quale condivido il segno zodiacale caro Romeo, ti rispondo che è vero, sì, io non troverò mai la pace così come tanti simili a me, ma già degli intermezzi di quiete tra una tempesta e l'altra mi (e ci) basterebbero, almeno credo. Un salutone

il 20/11/2017 alle 15:39

Brava Arlette, come sempre riesci a leggere oltre le righe, speranza o auspicio che qualcosa èpossa e debba migliorare, nonostante tutto e tutti. Un caro saluto a te e grazie per il tuo intervento, ciao

il 20/11/2017 alle 15:41

Tre cadenze temporali che non seguono alcun percorso ascendente o discendente e non scadono nella banalità della connotazione descrittiva che la sequenza potrebbe suggerire. Lo straniamento suggerito dall'attributo 'strana' (il significato legato strettamente al significante) attraversa i tre tempi: non vi è un andante, un allegretto, un largo et similia di una suonata. Tutto è attraversato da una perdurante dichiarata o sottesa inquietudine. E' la presenza persistente di ogni tempo individuale, sociale, storico: è la normalità o la banalità del male qualunque natura esso assuma. E' musica contemporanea, volendo, che illustra tempi e luoghi anche molto lontani da noi. Per tutta la nostra breve eternità.

il 06/12/2017 alle 20:24

Versi dal passo incerto tra molteplici desideri ed aspirazioni, ma con un traguardo certo, la pace. E qui la pace può assumere diverse significati: calma, armonia, concordia, pianificazione. Ma l’intento del poeta è anche quello di conquistarla osannandola.

il 12/12/2017 alle 13:08
C'è una strana pace stamattina
tra gli alvei della rugiada
e l'immobilità della terra arata,
una calma apparente rorida di terrore
per la mente che non dorme mai
e langue vigile dai crateri dell'aurora
fino al ventre cupo della notte
in uno zenit di disorientata finzione

C'è una strana pace questo pomeriggio
tra i barlumi delle volte celesti
e la tolleranza che stilla le ore del tempo,
un quieto vivere repellente d'apatia
nella stanza impregnata da dolci odori
d'unghie di speranza, d'ingenue primavere,
di docili compagnie, di spasmi di luce
che placano il tremore d'infelici latitanze

C'è una strana pace stasera
tra i bassorilievi scolpiti della luna
e la morbidezza del pelo fulvo dei gatti,
nella perdurante assenza di voci amiche
si ergono tra gli ambulacri dei ricordi primitivi
un tempo virtuosi, ora virulenti,
le speranzose figure di ragazzi implumi
ingannati da stanchi iddii sardonici e crudeli
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
regina di ghiaccio
3,8/5 meriti (4 voti), lettura, 3 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 12 di Dicembre del 2017

Non so chi è questa regina di ghiaccio, ma i tuoi eleganti e caldi versi la scioglieranno in fata.

il 12/12/2017 alle 12:49

la regina di ghiaccio e' nella fantasia di chi crede alla magia dell ' inverno

il 12/12/2017 alle 12:57

E magica anche la tua risposta al mio modesto commento.

il 13/12/2017 alle 13:57
camelie rosse ti adornano splendenti,
sparuti passeri affondano ai tuoi
piedi per poche briciole,
il sole ti sorride ma sta lontano,
per ora sa che non è il suo tempo.
mia regina di ghiaccio,
che arridi a fronde imbrinate,
bisbigli a fiocchi di neve
e crei stalattiti sulle grondaie ,
racchiudi sogni di bimbi che
aspettano doni -
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Il circo delle ombre
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 9 di Dicembre del 2017

Hai ragione, oggi, purtroppo, la franchezza è sempre un po’ coperta da nubi ed ombre; diciamo che è colpa del buco nell’ozono!

il 12/12/2017 alle 12:44

C'è una interpretazione psicanalitica che sostiene che noi siamo in quanto siamo riconosciuti. E difficilmente ci riconosciamo per noi stessi essendo scomposti o non completati in tutta la nostra essenza, compito assai arduo e, nella maggior parte dei casi, mai portato a termine. Questo può creare anche uno scompenso nel corpo sociale che è un organismo vero e proprio. Grosso modo, credo, che questo sia sostenuto dalla tua composizione. In tutta la sua amarezza.

il 13/12/2017 alle 23:43
Eccoci qui
le sagome si allungano sui muri
tutti estranei
più a sè stessi
che agli altri
specchi che ci confondono
invece di rivelarci
nugoli di occhi
orme che si cancellano
dentro altre orme
e le vie battute scompaiono
restano vaghe, vane forme
nel circo delle ombre
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
Lettera a casa
3,8/5 meriti (5 voti), lettura, 5 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 11 di Dicembre del 2017

scusa ma mi perdo nel tuo labirinto di parole ,,,,,,riesci a spiegarmi un po '''?

il 12/12/2017 alle 07:21

Un’architettura si parole e ritmi complessi esprimono con veemenza e compostezza di forma concetti e vicende personali di difficile partecipazione ma pur sempre interessanti.

il 12/12/2017 alle 12:37

Lettera a casa di chi è lontano da casa! Solo chi ha fatto esperienze di vita lontano da casa può capire, la propria identità, l'appartenenza culturale, la lingua messi in discussione, una malinconica visione con radici trapiantate in altro terreno e i rami più alti che da lontano mirano al ritorno al nido! L'uomo è un navigatore, un avventuriero e oggi più attuale che mai dove si va per inseguire il miraggio di un lavoro e condizioni migliore e dignitose di vita. Per quanto sia lunga la vita l'appartenenza, il nido, la casa natale resta il nucleo al quale attingere serenità e riprendere fiato per i cambiamenti e le novità nei momenti di sconforto e sbandamento... io così l'ho letta! La poesia smette d'essere dell'autore per divenire del lettore a specchio del proprio sentire e della personale capacità di intelligere e interpretare... non v'è lettura sbagliata ma poesia che risulta emotivamente sterile!

il 12/12/2017 alle 13:41

Per GINNI Ti manderò per messaggio la parafrasi della poesia. Stasera no perché ho altre cose da fare. Promesso. Grazie del passaggio. Per gli altri: grazie innanzitutto. Il testo non riguarda situazioni personali ma interiorizzazioni e considerazioni dopo molti contatti con molte situazioni di disagio o di difficoltà lavorative di emigrati nel nostro Paese. E' di quasi dieci anni fa ma le cose sono sempre valide se non ancora più complesse. I personaggi della scena sono costruiti sulla summa di molte cose udite e considerate. Il richiamo a Ellis Island è palese: era il passaggio obbligato dei migranti (moltissimi italiani) verso gli Stati Uniti. E non erano rose e fiori. Ora sono si tendono fili (fili preconizzati nella frase: 'o labirinti analoghi con fili sanguigni'). Non era difficile essere profeta udendo le considerazioni personali e politiche di soggetti privati e pubblici, già allora.

il 12/12/2017 alle 18:34

anch'io avrei scommesso sull'autobiografico e resto ammirato dalla spiegazione che hai dato Mariano, ti fa molto onore....in più i versi criptici ma raffinati conservano vivezza, testimoniata dalla curiosità che hai suscitato

il 12/12/2017 alle 20:35
E' una faccenda oltremodo complessa
allinearsi ai suoni che qui hanno in uso
smorzando la ritmica dei miei ottoni
per riudirli la notte in imperfetti silenzi.

e non concede una qualche assonanza
lo stesso scambio d'espressioni comuni
anzi modula una differenza straniante
nonostante io esista per carta ufficiale.

Ciò che è peggiore e diventa dolente
è il mutare caustico delle loro stagioni
che ci tumula tutti nella fossa comune
con nomi imprecisi per idioma oscuro

da molti giorni ascendo per ferri
di un pentagramma di norme incerte
restaurando una casa colma di echi
che mi ricambia con pane e giaciglio

e' da questo ponteggio elevato a faro
che talora intravedo i fumaioli erranti
ed Ellis Island che appare in caligine
o labirinti analoghi con fili sanguigni.

poi questo dolermi sfuma oltre i confini.

la nostalgia vi avvolge, madre ed Ilirjan,
veglianti un luogo dove la cicogna dimora.

apparite in attesa di provarvi in un volo.

12 maggio 2008 - 09 giugno 2008
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Poesie lette da ugomas nell'ultima settimana
tu sei la mia regina
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Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 10 di Dicembre del 2017

bello il finale ciao

il 11/12/2017 alle 06:50

Vogliamo tutte essere regine dei nostri uomini!!!! Ciao GINNI

il 11/12/2017 alle 13:20

Sincerità d’amore umile che ti lascia guardare nella verità dello spirito e comporre versi così veri.

il 12/12/2017 alle 12:24

ugomas....quando leggi le mie poesie, tu leggi il mio cuore. Grazie per il commento :)

il 12/12/2017 alle 17:41
I tuoi silenzi bruciano
sarà la tua parola menzogna….
il silenzio la nobilita.
voglio conoscere
ciò che mai nessuno
ha scoperto: la tua anima!
tu madre, sorella, tu donna.
ti incontro nel cammino
dove il tuo piede si posa
porta allegrezza, amore.
m’ imbevo di te
cavalco al tuo fianco
su nuvole bianche.
creati per dividere l’immenso
cucio la trama della vita
che ci unisce sulla terra.
amica, amante dai mille volti
dammi sempre la mano
trascinami via dalle illusioni.
della mia fragilità fanne corona
che regale adorni
il tuo capo o mia regina.

mirella Narducci
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