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Pagina aggiornata il: 20/04/2018 15:24:32
Poesie lette da ninomario nell'ultima settimana
Olivetti 35
5,0/5 meriti (3 voti), lettura, 3 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

Ah, che bellezza questo tuffo a corpo morto nel mare delle cose che ci sono state vicino. Bando alle nostalgie. I tuoi accostamenti con cose e persone, loro difetti e loro pregi sono, a dir poco, pregevoli e contestualizzati in un scivolar di accordi che hanno un gran finale notturno, come si conviene. Ancora chapeau!

il 17/04/2018 alle 21:06

Io, Brasens, avevo una lettera 32, non era mia a dire il vero, ma la usavo, ed anche a me e è li che sono cascati dentro i primi versi, e pure io allora avevo una Savinelli da 2,5 gr curva, e sono anche io uno di quelli che non butta gli oggetti quando s'invecchiano, e nemmeno i ricordi le persone, per le pene poi ho una memoria di ferro, non ne tralascio nemmeno una.. Insieme a Mariano, un bel trio di ceffi ..

il 18/04/2018 alle 06:00

Grazie e mi ha fatto piacere che questa mia "cosetta" abbia scatenato i vostri bei ricordi, perché come ripeto spesso. Non esiste la nostalgia. Esiste il piacere delle cose passate.

il 19/04/2018 alle 16:18
Vogliamo parlare di quella vecchia macchina per scrivere
finita in un angolo buio del sottoscala?
l’ho trovata bene, però
anche se piena di polvere
un po’ triste e raggrinzita
ma è ancora lei
quella degli anni in cui quel romanzo
breve è venuto giù come un temporale
e certe poesie ci sono cascate dentro
senza volerlo
a volte i fogli s’incastravano
e dovevo ricominciare da capo
non è affatto cambiata
un paio di tasti sono saltati
la esse è un occhio guercio
la effe è un buco nero
lo spazio è andato a farsi benedire
se la guardo a lungo mi ricorda la prima ragazza
i suoi no, detti uno dietro l’altro
oppure quell’angelo benedetto cascatomi addosso
da un cielo stellato
qualcuno mi suggerisce di buttarla
allora dovrei
mandare all’aria
il frigo senza luce
dar fuoco
allo scaldabagno con la spia rotta
scaraventare di sotto
il televisore a transistor guasto
dimenticare i poeti stralunati
gli scrittori sbronzi
nulla di tutto questo
anzi, la sera la tiro fuori
la metto sul tavolo
prendo un gin lemon e brindiamo ai tempi andati
poi prendo un foglio e vado giù con la memoria
carico il tabacco
e insieme vediamo spuntare l’alba.
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Poesie lette da ninomario nell'ultima settimana
Dio che non esisti
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018

Ho letto, commosso, questa preghiera laica. Il 'dio che non esiste' si aggiunge al 'terrore in cielo in terra'; due ossimori che stanno ad indicare che ci auguriamo la pace in cielo e in terra e la troviamo sconsacrata da massacri e miserie, invochiamo genuflessi e battenti i petti un Cristo nella più completa ipocrisia. Nessun dubbio: la genialità c'è tutta ma, pedissequa mania di costruttore fanatico di forme poetiche, una minore tensione per le cose dette e una maggiore tessitura costruttiva farebbe di te un eccellente scrittore perché la materia c'è. Chiedo pietas.

il 19/04/2018 alle 17:09
Dio che non esisti,
mi hai dato la vita e
con essa la rabbia e
la deformante angoscia
che divora l’esistenza.
questa allegria che mi impongo
tende le mie vene
come le corde di un violino e
con le mie dolenti mani
suono dolenti note.
imito pietosamente i tuoi adorati angeli e,
come loro, mi levo in cielo
privo di ogni volontà.
cado nella fossa profonda,
fino al centro della terra,
tra i dannati ma
nessuno verrà con la luce santa
promessa ad Abramo e alla sua stirpe.
nelle chiese sparse in tutto il mondo
c’è un inutile e incomprensibile sfarzo:
marmo, ori, lapislazzuli e opere di pregio.
provo imbarazzo ad entrarvi e
assistere al Te Deum
tra penitenti fedeli che pregano
per strappare un giorno in più
di vita banale e mediocre.
che pena Cristo crocifisso,
immobile e sofferente!
e’ lì da duemila anni e
vorrebbe fuggire dalla schiavitù cristiana.
ti porto via con me
signore benedetto,
ti accolgo tra le mie braccia e
nessun uomo ci seguirà.
la nostra strada è impervia ma
è il cammino verso la pace
senza gloria e maestà.
vedi l’indifferenza degli astanti?
essi sono gli stessi che un tempo
ti condannarono e che oggi chiedono
continuamente perdono e grazia.
qualcuno doveva pur essere giustiziato
perché ritenuto figlio di un Dio,
un Dio che non esiste.
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Poesie lette da ninomario nell'ultima settimana
pensami
3,7/5 meriti (3 voti), lettura, 2 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 23 di Marzo del 2018

sinceramente .....pensami Gabriela.

il 25/03/2018 alle 20:03

Penetrante

il 17/04/2018 alle 00:17
P=prova
e= emozione entusiastica
n= nel
s= sorridermi sincero
a= ammettendo apertamente
m= meraviglioso
i= inganno
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