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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Quando ho te
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Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 21 di Aprile del 2018

Bentornato, poeta dell'Amore.

il 23/04/2018 alle 08:40
C’è quel sapore di zucchero filato
che ragazzo portavo tra le labbra
a farmi compagnia ora che ti bacio.

c’è un batter d’ali verso il cielo
che si stende libero e fluttua aereo
ad essermi pilota negli abbracci.

c’è quel tuo aprirti nel sorriso
che timidamente si pone verso me
ad essere un sole che mi scalda.

e ci sei tu, limpido squarcio d’aria
che del mio respiro si fa preda
a vivere nei miei giorni come sogno.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Cercami
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 21 di Aprile del 2018
Cercami tra fiori, api,
soffi di vento...
sarò li nascosta negli angoli
più riparati, tra raggi di sole
che scandagliano luce
come sottomarini...
cercami negli abissi del
mare o in perlacee conchiglie,
su dune soffici e calde ...
questo amore dara' sempre
appoggio e riparo,
dopo temporali arcobaleni
si staglieranno tra colline
bagnate, vibreranno
di mille colori -
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
spettro....
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 21 di Aprile del 2018
A nulla
serve rincorrere il tempo
quando, esso fugge via
lontano da me.
non esiste l'amore;
nella mia vita,
il buio, la solitudine
regnano sovrane.

l'antica luce
è scomparsa
dalla mia anima,
la mia aura resa pietra,
il mio esistere vano.

sono stanco...
stanco di lottare,
tutto mi è contro;
a che serve vivere
quando non riesci
a sorridere con il cuore,
ad amare..a trovare amore.

solo
nella mia stanza
eterno oblio del nulla,
solo come un fantasma
stregato da una
perfida luna, solo
eternamente solo;
quell'unica porta
i miei spenti occhi
vedono nel baratro mortale.

forse dovrei aprirla,
ma neanche
di far questo
ho più la forza,
e nella disperazione
affogo la mia rabbia...
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Non ora
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

Vi sono un paio di cosette nelle tue ultime che mi fanno sentire molto vicino. Ma la loro intenzione è 'istigazione a delinquere'. Detto in un mondo dove delinquere nella Casa Comune è l'ordinario questo brevissimo richiamo giuridico risulta risibile. Molte volte vorrei sentire il sibilo di una freccia….

il 21/04/2018 alle 23:20

Le istituzioni sono bolle di sapone pronte a svanire al primo credo ... Da questa mia forse dovresti forse capire come la penso, l'essere umano ai miei occhi si distingue con le proprie azioni nei confronti di Mamma Natura tutta.

il 22/04/2018 alle 17:10
Avremo ancora modo di parlare
ma non ora non adesso
non in questo luogo di pace
tra fratelli con le ali

mentre prenderai la mira
la mia freccia ti trapasserà il collo
sotterrerò tra i lombrichi il tuo fucile
le tue costose cartucce
le foto piegate dei tuoi figli

ti ripescheranno morto
e sembrerà un fottuto incidente

solo l'inizio di una lunga serie.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
L'amica fantasia.....
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

kissssssssss

il 21/04/2018 alle 12:36

Senza fantasia possiamo morire ciao

il 22/04/2018 alle 06:21

l'unico collante che ci tiene ancora attaccato alla vita........ senza di essa non ce la faremo a sopravvivere.......Gabriela.

il 22/04/2018 alle 09:45
Tu sei tra i poveri

il più povero,

se privo sei di fantasia,

unica ricchezza

che nessun ti porta via.

spazia in mezzo all'infinito,

scavalcando ogni frontiera e,

libera la mente

se in un corpo è prigioniera.

se la incontri

falla tua......

non lasciarla un solo istante

e tu,

povero tra i poveri

d'improvviso......sarai grande!
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
La carezza di Sara la balena
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Il Giappone ha straziato Sara
mi accarezzava l'anima
con quella sua pinna gigantesca

continua la crudele mattanza in acque profonde
di quelli che non furono mai samurai.

vorrei essere Enola Gay
non mi fermerei a due.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Al mio papà
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

Forse penserai che ti incenso troppo ma stai salendo scale ben pavimentate. E questo è un giudizio da recensore letterario, con falsa modestia. Se passiamo al tema la scelta dei tempi, dei luoghi, la loro mescolanza, indice di vera ricerca inquietante, tratteggia bene la narrazione con un piccolo inciampo (Tu che eri tutto il mondo) che la blocca, anche se comprendo il turbamento. La chiusura virgolettata è quasi cinematografica. A bientot.

il 21/04/2018 alle 19:15

piacevole lettura Gabriela.

il 21/04/2018 alle 20:11

Grazie Mariano Negri...ho letto tutti i tuoi commenti sulle mie poesie e ne sono felicissima!!! Ricevere giudizi da un recensore letterario mi emoziona e mi sprona a migliorarmi sempre di più. Grazie di cuore...ho mandato poco fa un'altra poesia. Si intitola: FUNAMBOLO. Spero la leggerai... A presto

il 21/04/2018 alle 20:16

Grazie anche a te Gabriela

il 21/04/2018 alle 20:17

Bellissimo scritto per un grande Papa'

il 23/04/2018 alle 15:23
Ho chiesto al vento,
se ti ha visto...
tra gli alberi o il cemento,
lungo un viale o un inverno.
tra i capelli o il tempo.
su una scalinata assolata
o un pensiero,
tra le mani o un tramonto,
almeno solo, per un momento.
tu che eri tutto il mondo.
il vento mi ha sussurrato:
“È da maggio che non piove...
guarda, c’è il sole.”
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Una notte di terrore
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
In una notte di terrore
sono andato dalle suore.
mi sentivo indemoniato
servo primo del peccato.

con me avevo Cane Nero
il servo del Mistero.
il suo ringhio ammutolisce
e ognuno lo capisce.

andiamo dalla Superiora
che non vedeva l'ora
di conoscervi entrambi
ci prese per due stambi.

il finale non le piace
e così ci benedice.
però e una brava donna.
È matta, hu la Madonna.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Mondo mistico
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Mondo trascendente
con la luna che illumina
una notte macabra e
il fuoco avvolto dalle nubi evanescenti che
riscalda il mio sangue velenoso.
pochi indizi e
due anime perverse
per un dannato amore.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
ode del non essere
4,0/5 meriti (1 voti), lettura, 3 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

Bellissima

il 20/04/2018 alle 18:11

Una persona (nel senso di maschera) idealizzata con una fusione di caratteristiche e di mancate aspettative: un vero non essere. Ottima fusione di momenti visualizzabili come reali in realtà non visualizzabili. E la conclusione perentoria che connota l'intangibilità del soggetto. Per tutto il tempo della rilettura e della riflessione ho avuto davanti agli occhi Peter Pan, il bimbo crudele poiché senza memoria, vestito di linfa. Notevole.

il 20/04/2018 alle 19:10

Grazie Ginni, grazie Mariano

il 20/04/2018 alle 21:54
svanito,
in una sera d’autunno
precoce,
quando ogni ombra
ha parvenza effimera
e la sola voce che odi
è quella del vento.

ti connotai
con occhi di gitano
e il sorriso
d’avorio bianchissimo.

rubai alle foreste
il nome che ti diedi;
con quello ti chiamavo
nell’ora in cui la luna
si vela di nubi,
dispiacendosi del suo incarnato
pallido.

domani, quando gestirai
la spina della rosa,
i calendari grideranno
le verità più scomode.

le primavere saranno avare
di trifoglio,
l’estate brucerà ogni corolla
sui tratturi,
l’autunno non darà più foglie d’oro,
e d’inverno
quel sole che sapevi gagliardo
sarà un vecchio re
destituito dal suo trono.

conservo ancora una conchiglia rosa,
rosa come il bacio di un bimbo,
rosa come la sabbia delle clessidre
quando sogna l’abbraccio del Ghibli,

una conchiglia
dal grembo di madreperla
senza frutto né gioiello,
dimenticata dal mare.

la tua voce,
la tenni tra le mani
come un petalo di neve
che presto si dissolse

mentre ti vagheggiavo
con voce, nome e anima
immarcescibile
e un corpo frondoso
che spargesse frescura.

ma le acque dei tuoi occhi
sono state prosciugate
dal risveglio,
la tua voce ormai
indistinguibile,
è sommersa dai clacson
delle città industrializzate.

perché tu eri solo
un sogno
un' ombra,
un uomo che non c’è.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
continuare a mancarti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
continuare a mancarti,
quanto di più bello possa accadere

continuare a vederti,
sapendoti lì, soltanto ad un passo

continuare a sognarti,
chè senza sogni si muore sicuro

rispondimi un sorriso, già mi basta,
che tu mi rendi fiammeggiante, morbida
e tremenda da impazzire,
io qui, stasera, solo non riesco a smetterti.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
estasi di monferrato
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Tra largo ribollir di vigne echeggia
del piemontese fasto la carezza e ‘l grido
leggiadra carezza ch’al guardo regala la collina
della sua effigie rivestita mattutina.
ardente offresi a stormir di assonnate labbra
il mormorio ancestral del buon vino
e di gianduia prelibate seduzioni
ch’a cavallo s’ergon di mille stagioni.
ruggisce ‘l savoiardo orgoglio di fasto reale
dal castel di Ceresto alla magion di Casale
indomito traversa l’alessandrin e l’astigiano
con il tepor di secoli morbido qual giovenil mano.
laggiù ove il contadin con il travaglio i naturali ritmi canta
placida giace pronta a rapir gaudente il fiato
la terra che di Moscato l’aroma serba e non millanta
su cui Dio nome vergò di Monferrato.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
" I politici."
3,0/5 meriti (1 voti), lettura, 0 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
" Se al mondo
le gira una palla....
agli uomini ne fanno
girare una in più....

20-04-2018. Eclisse
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Un futuro insieme
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

...Dovresti decantargliela in ginocchio con l' anello in un astuccio...tienimi informato...

il 20/04/2018 alle 16:34

Grazie amico poeta. Buona domenica

il 21/04/2018 alle 12:04
Hai mantenuto la parola
e ce l'hai fatta da sola
a tornare fino in cima
senza nessuna medicina.

È cambiato il tuo orizzonte
ora riesci a farmi fronte.
io, lo sai sono orgoglioso
vorrei essere tuo sposo.

te lo chiedo, sono serio
e lo voglio con criterio.
avremo insieme un futuro
io ne sono gran sicuro.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
graffi di estetiche labilità
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
A graffi di labilità estetiche avvinti,
vanamente a inventarci imprendiamo
avvenenti ombre di poesia
all’urla della caducità refrattarie.
orbite di non vissuto baloccandosi vanno
nel diluvio lacerante dei sensi
più non s’ergono a richiamo
i primitivi anfratti di freschezza.
diventa null’altro l’amare
che la scienza di fuoco ammantata
del doversi comprimere
nella spelonca vergine del vacuo
ogn’ebbrezza poetica sospingendo.
correre incontro a un sorriso
è percepire di esser orfani di fiato
mentr’illusorie complicità di labbra
dileguandosi irridenti vanno.
scalpitante s’erge l’attender che il tempo
la maschera dell’aguzzino ancor indossi
lucidamente svergognando e spegnendo
le scariche elettriche di ermetiche incertezze.

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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Paese immutevole
4,5/5 meriti (2 voti), lettura, 4 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

Leggendo sono tornata al ritmico battere dello zoccolo del mulo sul selciato, uomo e animale persi nella bruma del mattino; all’odore del pane che aleggiava in ogni stanza della casa, donne e bambine al lavoro davanti a un imponente camino; ai tre capicorsa a cavallo innanzi alla casa parrocchiale, stendardi benedetti stretti al fianco. E passa il tempo Anna, ma i ricordi vivono e si tramandano, così, come può fare un verso.

il 20/04/2018 alle 23:40

Dolcissima Arlette come ringraziarti?

il 21/04/2018 alle 09:34

Scrivendo. In libreria si può trovare di tutto, forse anche di troppo. Fra queste righe amatoriali si trova autenticità e franchezza, fotogramma dopo fotogramma, e non è poco sai. Un abbraccio Anna.

il 21/04/2018 alle 21:18

Dire bella non e' giusto direi bellissima ,con scorci di fotografie in bianco e nero ormai inesistenti agli occhi dei piu',bravissima

il 23/04/2018 alle 15:29
esiste un paese immutevole
la cui storia fu scritta
su pagine di pietra
irrorate col sudore dei padri
levigate come lastre di selce
risuonanti dell’eco dei carrettieri.

qui tutto resta al suo posto
senza che l’affanno del mutamento
assilli il discorrere dei vecchi.
in questo luogo si possono scorgere
le anime dei trapassati
rivisitare le proprie abitazioni,
quando i balconi sono serrati
come la pupilla dei dormienti.

c’è un paese immutevole
dove la rondine torna a fare il nido,
respingendo l’ebbrezza domiciliare
dei grattacieli metropolitani.

c’è un paese il cui nome appartiene
al Santo Cavaliere,
che vigila in ronde silenziose
quando i figli più giovani
si attardano negli angoli bui,
cercando le ragioni della vita.

egli veglia sul grano e sul vigneto
coprendoli col suo mantello purpureo…

c’è un paese immutevole
dove è facile scambiarsi le opinioni
parlando a bassa voce sui poggioli,
quando i bimbi dormono
immemori di giochi e di paure.

qui c’è ancora un contadino
che parla come un padre al piccolo frumento,
alto quanto la barba di un operaio dell’Acciaieria,
al termine del turno della notte.

le aiuole sono sì senza erba
ma i gerani dei balconi
suppliscono l’indifferenza
dei potestà comunali.

esiste un Paese immutevole
dove il giallo degli ottoni
sulle porte antiche
risplende come un input di sole
sul silenzio che soffoca le risa.

qui c’è ancora una casa
che dilata le sue pareti quando abbraccia,
c’è un cuore che palpita, inviso
alle porte blindate
delle case cittadine.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
confetti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Di sponsal gaudio li scorgerai frementi
al palato complici, gemme che sciolgonsi tra denti
silenti, anonimi custodi di fuggevoli occasioni
canuti come lavagne sempre nuove d'emozioni.
dardi son di ineffabile dolcezza
peso non recan ma soavità di vera bellezza
a corteggiare gole sbarazzini e avvezzi
e niun vi è che non li gusti e non li apprezzi.
confetti che su tavole risplendono qual fiore,
d'ogne varietà giaccion e anco d'ogni colore,
sien di mandorla ricolmi oppur di cioccolato
a palpiti lingual s'avvincono e orfani lascian di fiato.
di sempiterna festa son servi e cacciatori,
di comunioni e cresime e di sbocciati amori
nel loro oval sembiante sempre saran perfetti
magia e forse preghiera, sempre si chiaman confetti.


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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Non è modesto
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Si alza presto
non è modesto.
si telo presto.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
haitauto
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

Mi son rotto le corna su quel titolo ma il magnifico dono che è la Rete mi ha soccorso: haitauto (significa 'non importa' (in shona (nome originale chiShona) che è una lingua bantu dell'Africa meridionale (Google e Wikipedia) e tutto è tornato al suo posto ed ho compreso che, effettivamente si può non vedere ciò che non si vuol vedere o il contrario. Che ginepraio: ho capito poco anch'io di quello che ho detto. Sono neutrale.

il 20/04/2018 alle 19:37

Mariano ma è un haiku (5-7-5) coniugato con un tautogramma parole che iniziano con la stessa lettera N... una sperimentazione

il 21/04/2018 alle 16:06

Allora, doppiamente piaciuta: haiku-tautologia = haitauto! Non l'avrei mai supposto. Eccessivo entusiasmo entro esorbitante elucubrazione.

il 21/04/2018 alle 17:28
Nino Non Nota
nessuna Normalità
nella Notizia

nessunoneghineutralitànms "18
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
orazion funebre
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Or ch'il pereginar tuo serrato ha 'l passo
a terra ignara sarai don sott'un gelido sasso
sia 'l rimembrar soave e lacrimevol missione
l'esister tuo armonico a guisa di canzone.
retore 'i non sia, ma sol fraterno testimone
di quanto t'adoprasti in social evoluzione
così è 'l viver, comporsi e frantumarsi
di progettualità ch'un tempo fuor ascose
e dimenansi sanza freno
per traiettorie o dolci oppur pericolose.
ma tu timor mai avesti d'inventarti gioco,
pur s'in te forse sapevi ch'il tempo tuo fosse assai poco,
ma s'io di te sol abbia un esile frammento
gaudio mi pervarrà al di là d'ogni momento.
a trattar m'insegnasti il femminil sembiante
come a pizzicarsi s'abbia nota di violino
della collana del ver Cronos tu m'ingioiellasti
ch'il ritener dovessilo amico e non un assassino.
rinvengoti oggi ancor nell'iridi di tuo figlio
ove ciò in cui credesti fedel avrà il nascondiglio
forma so la luna reca d'ogni tuo sorriso
e ch'il caval dell'alma tua raggiunse il paradiso.
del tuo dipartirti mai udrò credi la vacuità,
lume sei incessante nel mio andar per la realtà,
ebbro son e sempre sarò
del melodico suon che da tue pupille e labbra soleva promanare
esserci è saper correre, cader e poi ricominciare.

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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Alleluia!
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

...ariverà il Leviatano...; un abbraccio, rom.

il 20/04/2018 alle 16:25
Leggendo un libro in latino sulle latifoglie della Lituania, lungo il lago Lemano, accompagnato da un leggiadro levriero di nome Lupin di lontane origini levantine, inciampai in un pezzo di legno di larice lussandomi leggermente la rotula tanto che, per il dolore, lanciai in lungo e in largo una serie infinita di oscene lamentazioni in lingua longobarda antica !
lungi da me dal lamentarmi , ma, la lungodegenza presso un loft di lusso in Lunigiana, mi procurò una rara forma di licantropia, tanto che ululavo come un lupo della Sila, solo nei lunedì di luglio con la luna in levante!
peraltro, non avendo alcuna liquidità, saldai il conto con un lingotto in puro lantanio, 15 bottiglie di lambrusco di Langhirano e un raro libro in lingua libanese sulla lavorazione dei latticini di latte di lama senza lattosio.
logorato da questa esperienza, mi dedicai al lancio di un liquore lassativo ai lupini, in società con due lestofanti della Lettonia, già latitanti per lenocinio, ma l'affare fini purtroppo in merda !
deluso come un licaone lasciato dalla sua compagna, mi lanciai in una lurida locanda sul lungomare di Ladispoli dove mi strafogai di linguine al luccio, lingua bollita ai lampascioni, lonza lardellata alla lattuga e litri a gogo' di Lacrima Christi e limoncello del litorale amalfitano.....alleluia !!
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Musica di uomo e di donna.
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Vivimi come musica,
segni di fuoco su pentagramma di stelle.
arie e recitativi comporrò
sulla tua pelle.

ogni battuta avrà seco il tuo nome,
la nostra passione sarà espressa in crome.
muscoli, mente e sangue
saranno il tema portante:

ogni nostro respiro
non sarà frammento a se stante.
ogni nostro fremito
sarà un movimento corale

di questa partitura,
la nostra storia immortale.
urlando di piacere come unico tuono rombante:
tempo e spazio indicheremo metronomo e sestante.

vieni con me mia amata,
in quest' opera che trema di piacere.
vieni con me mia amata
in quest'opera che trascende le ere.

diretto è il cammino per chi è attento ad eseguirlo,
difficile l'esecuzione per chi solo vuol seguirlo.

amore e musica sono il linguaggio promordiale;
che donna e uomo innalzano alle alte sfere
dal buio ancestrale.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Musica di uomo e di donna.
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Vivimi come musica,
segni di fuoco su pentagramma di stelle.
arie e recitativi comporrò
sulla tua pelle.

ogni battuta avrà seco il tuo nome,
la nostra passione sarà espressa in crome.
muscoli, mente e sangue
saranno il tema portante:

ogni nostro respiro
non sarà frammento a se stante.
ogni nostro fremito
sarà un movimento corale

di questa partitura,
la nostra storia immortale.
urlando di piacere come unico tuono rombante:
tempo e spazio indicheremo metronomo e sestante.

vieni con me mia amata,
in quest' opera che trema di piacere.
vieni con me mia amata
in quest'opera che trascende le ere.

diretto è il cammino per chi è attento ad eseguirlo,
difficile l'esecuzione per chi solo vuol seguirlo.

amore e musica sono il linguaggio promordiale;
che donna e uomo innalzano alle alte sfere
dal buio ancestrale.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Il bambino nascosto
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Nascosto in un barcone di fortuna,
ho attraversato un mare sconosciuto
ed incolume sono giunto qui ..
non ho più niente,ma spero ancora
nella bontà dell ' uomo ...
porto con me voci e sorrisi amici,
sapori e profumi di una terra lontana,
il mio intimo patrimonio,.
solo un gabbiano lo porterà su
nuvole, io ho socchiuso il cuore
all'ignoto .....
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Ad igor
2,0/5 meriti (1 voti), lettura, 2 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

toccante ed avvolgente

il 22/04/2018 alle 01:28

Grazie è dedicata ad una persona che amava il mare e non c è più, anche se è un po" Fantasiosa ...grazie

il 22/04/2018 alle 06:15
Dal mare, nell'oscurità,
affiora il tuo ricordo,
tra queste acque che scure
e non più scintillanti,
diventeranno poi ghiaccio ...
affondero" il viso tra questi
fiori freschi e li lancero" lontano,
dove onde si confondono con
cielo, chiedendo invano
all' immensità, di te .....
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
L'ombra del martello
4,5/5 meriti (2 voti), lettura, 3 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Una ammissione, questa tua Pavoncella, che sa di rivendicazione, un "Je ne regrette rien" che però sa di solitudine, non per i chiodi, ma per quel t'amo, che essi hanno impigliato..

il 18/04/2018 alle 06:05

Tavolta l'orgiglio fa' scomparire le parole dettate dal cuore ,mo sono solo tempi momentanei ,un saluto

il 18/04/2018 alle 10:46

L'ombra del martello come metafora delle intenzioni anche se, in questo caso, esperite. Quasi un ritrarre la mano dopo aver inferto la lesione. Hai sfidato ancora il sole nel più bello dei modi: non ho necessità della tua considerazione. Però al salice piangente sono appese le cetre dolenti. Pentita del muro?

il 21/04/2018 alle 18:48
Ho seminato chiodi,
anziché fiori...
anche se il tempo
non lo permetteva.
all'ombra delle fiamme...
anche se oltre il muro,
la pioggia batteva.

ho seminato parole e chiodi,
come fossero grano...
senza chiedere al sole il permesso.
all'ombra di un salice piangente...
anche se sul muro,
non ho mai scritto: t'amo.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Resurrezione
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Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 1 di Aprile del 2018

Molto belle Arlette, queste parole , in cui si percepiscono la femminilità della consapevolezza unita al disincanto dell'uso. In questa atmosfera viola, paiono un insegnamento un monito, una ammissione. Da leggere e rileggere sfiorandole solo con la percezione.

il 01/04/2018 alle 06:33

Un monito a se stessi, Sergio. Se ci si avvia verso un sepolcro, ci si può stendere passivamente in eterno o cercare un ritorno. Se si sceglie di tornare si torna in due, l'essere che eravamo e quello che saremo. A noi averne cura. Grazie per le tue parole.

il 01/04/2018 alle 23:47
Vinta l'ira e riportato il petto
ad un respiro mite
appari tale e quale come sei.
Non curare troppo i tuoi capelli
che la raffinatezza sai
non sempre dona.
Lasciali al vento
quello che viene dal mare
e li vuole separare ad uno ad uno
come un assalto dove non c'è occasione di colpire
perchè non c'è motivo di combattere.

È chiara la passione di quel tocco
che non è mai impulso
ma ponderato slancio
le cinque dita come pettine, il più adatto
a suggellare l'attimo sereno.

Troppo preziosa l'innocenza
per darla in pasto al veleno dei serpenti.
Nuda l'anima, come vetro trasparente
a proteggerti da chi ha troppa esperienza
e non indulge.
C'è cura per te stessa lontano dalle gabbie
e dal raggiro quotidiano del futuro.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
orazion funebre
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Or ch'il pereginar tuo serrato ha 'l passo
a terra ignara sarai don sott'un gelido sasso
sia 'l rimembrar soave e lacrimevol missione
l'esister tuo armonico a guisa di canzone.
retore 'i non sia, ma sol fraterno testimone
di quanto t'adoprasti in social evoluzione
così è 'l viver, comporsi e frantumarsi
di progettualità ch'un tempo fuor ascose
e dimenansi sanza freno
per traiettorie o dolci oppur pericolose.
ma tu timor mai avesti d'inventarti gioco,
pur s'in te forse sapevi ch'il tempo tuo fosse assai poco,
ma s'io di te sol abbia un esile frammento
gaudio mi pervarrà al di là d'ogni momento.
a trattar m'insegnasti il femminil sembiante
come a pizzicarsi s'abbia nota di violino
della collana del ver Cronos tu m'ingioiellasti
ch'il ritener dovessilo amico e non un assassino.
rinvengoti oggi ancor nell'iridi di tuo figlio
ove ciò in cui credesti fedel avrà il nascondiglio
forma so la luna reca d'ogni tuo sorriso
e ch'il caval dell'alma tua raggiunse il paradiso.
del tuo dipartirti mai udrò credi la vacuità,
lume sei incessante nel mio andar per la realtà,
ebbro son e sempre sarò
del melodico suon che da tue pupille e labbra soleva promanare
esserci è saper correre, cader e poi ricominciare.

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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Alleluia!
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

...ariverà il Leviatano...; un abbraccio, rom.

il 20/04/2018 alle 16:25
Leggendo un libro in latino sulle latifoglie della Lituania, lungo il lago Lemano, accompagnato da un leggiadro levriero di nome Lupin di lontane origini levantine, inciampai in un pezzo di legno di larice lussandomi leggermente la rotula tanto che, per il dolore, lanciai in lungo e in largo una serie infinita di oscene lamentazioni in lingua longobarda antica !
lungi da me dal lamentarmi , ma, la lungodegenza presso un loft di lusso in Lunigiana, mi procurò una rara forma di licantropia, tanto che ululavo come un lupo della Sila, solo nei lunedì di luglio con la luna in levante!
peraltro, non avendo alcuna liquidità, saldai il conto con un lingotto in puro lantanio, 15 bottiglie di lambrusco di Langhirano e un raro libro in lingua libanese sulla lavorazione dei latticini di latte di lama senza lattosio.
logorato da questa esperienza, mi dedicai al lancio di un liquore lassativo ai lupini, in società con due lestofanti della Lettonia, già latitanti per lenocinio, ma l'affare fini purtroppo in merda !
deluso come un licaone lasciato dalla sua compagna, mi lanciai in una lurida locanda sul lungomare di Ladispoli dove mi strafogai di linguine al luccio, lingua bollita ai lampascioni, lonza lardellata alla lattuga e litri a gogo' di Lacrima Christi e limoncello del litorale amalfitano.....alleluia !!
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Musica di uomo e di donna.
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Vivimi come musica,
segni di fuoco su pentagramma di stelle.
arie e recitativi comporrò
sulla tua pelle.

ogni battuta avrà seco il tuo nome,
la nostra passione sarà espressa in crome.
muscoli, mente e sangue
saranno il tema portante:

ogni nostro respiro
non sarà frammento a se stante.
ogni nostro fremito
sarà un movimento corale

di questa partitura,
la nostra storia immortale.
urlando di piacere come unico tuono rombante:
tempo e spazio indicheremo metronomo e sestante.

vieni con me mia amata,
in quest' opera che trema di piacere.
vieni con me mia amata
in quest'opera che trascende le ere.

diretto è il cammino per chi è attento ad eseguirlo,
difficile l'esecuzione per chi solo vuol seguirlo.

amore e musica sono il linguaggio promordiale;
che donna e uomo innalzano alle alte sfere
dal buio ancestrale.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Musica di uomo e di donna.
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Vivimi come musica,
segni di fuoco su pentagramma di stelle.
arie e recitativi comporrò
sulla tua pelle.

ogni battuta avrà seco il tuo nome,
la nostra passione sarà espressa in crome.
muscoli, mente e sangue
saranno il tema portante:

ogni nostro respiro
non sarà frammento a se stante.
ogni nostro fremito
sarà un movimento corale

di questa partitura,
la nostra storia immortale.
urlando di piacere come unico tuono rombante:
tempo e spazio indicheremo metronomo e sestante.

vieni con me mia amata,
in quest' opera che trema di piacere.
vieni con me mia amata
in quest'opera che trascende le ere.

diretto è il cammino per chi è attento ad eseguirlo,
difficile l'esecuzione per chi solo vuol seguirlo.

amore e musica sono il linguaggio promordiale;
che donna e uomo innalzano alle alte sfere
dal buio ancestrale.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Il bambino nascosto
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018
Nascosto in un barcone di fortuna,
ho attraversato un mare sconosciuto
ed incolume sono giunto qui ..
non ho più niente,ma spero ancora
nella bontà dell ' uomo ...
porto con me voci e sorrisi amici,
sapori e profumi di una terra lontana,
il mio intimo patrimonio,.
solo un gabbiano lo porterà su
nuvole, io ho socchiuso il cuore
all'ignoto .....
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Ad igor
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

toccante ed avvolgente

il 22/04/2018 alle 01:28

Grazie è dedicata ad una persona che amava il mare e non c è più, anche se è un po" Fantasiosa ...grazie

il 22/04/2018 alle 06:15
Dal mare, nell'oscurità,
affiora il tuo ricordo,
tra queste acque che scure
e non più scintillanti,
diventeranno poi ghiaccio ...
affondero" il viso tra questi
fiori freschi e li lancero" lontano,
dove onde si confondono con
cielo, chiedendo invano
all' immensità, di te .....
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Tutto Cambia
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

Sempre grande

il 20/04/2018 alle 07:55

intensa e coinvolgente

il 21/04/2018 alle 01:35
Tutto cambia a primavera
il sangue istiga copule
e redenzioni degli alberi
si ravviva il muschio
sui cuori di pietra
che non cambiano ai volti
il malvagio

convegno di nuvole clandestine
esacerbate dallo sfratto
a volte lanciano pietre
o piangono a dirotto
e alla fine tacite salutano
con addii di ricatto

nel cielo gli uccelli croci volanti
ognuna per una lettera
di una preghiera d'esortazione
che a terra la morte non sia gioco

i profumi dei fiori
adescano insetti e nasi
stanchi al tanfo
del macero di anime
esortate a germogliare
alla nuova luce

i bambini cambiano i denti al sorriso
da adattare ai nuovi raggiri degli adulti
e allo stupore per capriole
che sembravano impossibili
----------------------------------------
da: Soste Precarie
www.santhers.com
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
La casa delle fate...(prime immagini)
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 20 di Aprile del 2018

Complimenti come descrivo bene la natura ....leggi la mia colori sulla acqua

il 20/04/2018 alle 08:00

Dave...Bellissima mi hai riportato indietro nel tempo quando sfogliavo i miei libri di favole, pieni d'incantesimi e immagini fantastiche . Sei riuscito ad incantarmi, ti lascio sempre dei meriti perche ho scoperto che sei una persona sensibile... ed anche perche scrivi bene. Ciao buon weekend

il 21/04/2018 alle 17:55
....E ricordo la casa delle Fate
sull'ermo colle candida, soffusa
sulla dorata berica cornice:
il tetto aguzzo,
verdi i balconi,
mistico il silenzio;
un ruscelletto scivola argentino
fra more e azzurre lapolle
che vanno placide al sole.

un piccolo cancello
le interrompe la staccionata,
rustica di tronchi di castagno
che cingono il gioioso
crescer dei fiori;
ed ai due lati due cedri
i cui tronconi
lacerati dal fulmine
proiettano, avvinghiandosi,
due rami a semicerchio
sì da fornirle attorno
una ghirlanda di verde,
quasi etereo:
ed anche il tempo
arresta il suo conteggio,
come in fiabe immaginarie.

****
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Trenette al doppio sugo
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Faccio il ragù
a Ragusa
col pesto
di Paestum

2007
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
L'imperfezione
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
in una lieve sbavatura
calda del colore
colsi la disperazione
nuda, autentica del pittore.
il mio occhio si innamorò
della bellezza ferita,
esito di quel tremolio vago
della sua mano
mossa da un fremito sottile.
cosa sarebbe l'arte
senza un'emozione grezza?
cosa sarebbe senza il sussulto
che morde il cuore?
se fossi un quadro
io forse sarei il graffio sulla tela,
se ne fossi l'autore
la mano tremante sarebbe
forse la mia....
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Un canto nel mare
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
C’era un’aria pregna d’umido sale
sui bordi d’un barcone a sfidare le onde,
c’erano occhi di sonno affannato
a far compagnia nell’andare in speranza,
c’eri tu madre dal dolore segnata.

c’era un bastardo armato di frusta
a dare il ritmo alle preghiere dei molti,
massa per carne da dare al macello,
c’era il tuo sogno di vedermi poi adulto
in una terra che non avesse le guerre.

ora son qui, posato sul fondo marino
con gli occhi fermi che guardano al nulla,
a sciogliermi in acqua senza un respiro,
ora son qui, un corpo perduto tra i flutti,
privo d’un nome da lasciare al futuro.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Je Je Lu mi parla
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Je Je Lu
mi parla
mandarino.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Amore essenziale.
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Gli occhi tuoi,
sono la tua essenza :
io rinasco, te.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Mai a riposo
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
373

molto bello rileggerti

il 19/04/2018 alle 19:08
la pioggia delinea sentieri verso la morte
e il sole ormai sbiadito ha gli occhi bendati.
le giornate passano e la perdita dei ricordi
si arresta nello scoppiettio dei popcorn
quasi pronti per guardare l’ultimo film
manifesto di una cultura mai sbocciata
persa negli ultimi frammenti del ricordo
non più piacevole da tempo.
flash di pensieri distaccati dalla realtà abrasa
è tutta una perdita di tempo, pensare
fa male, brucia, uccide.
immagino un locale pieno di gente
intenta a godersi una birra
e organizzando una festa per persone vive.
non faccio parte del gioco
nel senso che io non partecipo
perché non mi è permesso
osservo con rabbia lucida
le schegge del sogno
immagini trapiantate
dopo notti con occhi
abbottonati
e la mente mai a riposo.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
feltrinelli hoepli rusconi mondadori e rizzoli
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Del meneghin laborioso afflato ricolmi,,
curioso e vasto spirto recammo d'editori,
perché mille pubblicazioni ascose ancor,
a scintillar avessero
in guisa di quant'a primavera fa un campo di fiori.
gaudente fu sempre l'esaminar proposta nuova
di scrittor dal disio animati di affrontar prova
dello scoprir lor stessi certo in animo fervente,
ma anco per far strenna ai cuor di molta gente.
cultura è fiera daga che forme mille aduna
di scienza oppur romanzi o ancor novelle sulla luna
e mai denaro fu, credete, meglio impiegato
che nel dar a slanci creativi 'l nobil fiato.
or più carne non siamo ma angeli di Paradiso
ma il nostro divulgar, v'en prego, non resti ucciso,
da accecante polvere di insana indifferenza,
ch' il legger è finestra prima
sul reale cammiin dell'esistenza.


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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Neve
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018

Sentir cantar di neve a quasi trenta gradi è un sollievo! Amo la neve ma, a parer mio, rimodella le piane e i rilievi donando loro una configurazione che, a tutte le età, dona quel senso di mistero sul cosa c'è sotto. Attutisce il rumore, nasconde le brutture, regala liquido che si berrà fra mille anni. Grazie per questa nevicata, è scesa leggera nel mio spirito.

il 19/04/2018 alle 16:53

nella sua semplicità tutta la poeticità di un artista che plasma con solenne amore l'opera sua migliore!

il 21/04/2018 alle 01:34

Ciao Mariano e' che io scrivo e poi butto qua e la' ,dai che comunque ti sei rinfrescato,un saluto

il 23/04/2018 alle 15:06

Grazie Jacob le tue parole sono molto belle , un saluto

il 23/04/2018 alle 15:07
I suoi fiocchi discendono
lievi ,modellando pianure
e rilievi.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Dio che non esisti
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018

Ho letto, commosso, questa preghiera laica. Il 'dio che non esiste' si aggiunge al 'terrore in cielo in terra'; due ossimori che stanno ad indicare che ci auguriamo la pace in cielo e in terra e la troviamo sconsacrata da massacri e miserie, invochiamo genuflessi e battenti i petti un Cristo nella più completa ipocrisia. Nessun dubbio: la genialità c'è tutta ma, pedissequa mania di costruttore fanatico di forme poetiche, una minore tensione per le cose dette e una maggiore tessitura costruttiva farebbe di te un eccellente scrittore perché la materia c'è. Chiedo pietas.

il 19/04/2018 alle 17:09
Dio che non esisti,
mi hai dato la vita e
con essa la rabbia e
la deformante angoscia
che divora l’esistenza.
questa allegria che mi impongo
tende le mie vene
come le corde di un violino e
con le mie dolenti mani
suono dolenti note.
imito pietosamente i tuoi adorati angeli e,
come loro, mi levo in cielo
privo di ogni volontà.
cado nella fossa profonda,
fino al centro della terra,
tra i dannati ma
nessuno verrà con la luce santa
promessa ad Abramo e alla sua stirpe.
nelle chiese sparse in tutto il mondo
c’è un inutile e incomprensibile sfarzo:
marmo, ori, lapislazzuli e opere di pregio.
provo imbarazzo ad entrarvi e
assistere al Te Deum
tra penitenti fedeli che pregano
per strappare un giorno in più
di vita banale e mediocre.
che pena Cristo crocifisso,
immobile e sofferente!
e’ lì da duemila anni e
vorrebbe fuggire dalla schiavitù cristiana.
ti porto via con me
signore benedetto,
ti accolgo tra le mie braccia e
nessun uomo ci seguirà.
la nostra strada è impervia ma
è il cammino verso la pace
senza gloria e maestà.
vedi l’indifferenza degli astanti?
essi sono gli stessi che un tempo
ti condannarono e che oggi chiedono
continuamente perdono e grazia.
qualcuno doveva pur essere giustiziato
perché ritenuto figlio di un Dio,
un Dio che non esiste.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
don matteo
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
In quest'umbra magione è 'l minister mio
ch'aroma ha d'inconfondibil frescura
tra campanili e sorrisi di persone fruscia 'l Dio
che svergognar sa ogne germe di paura.
niun nervoso battito, niuna balbettante fretta
sol tra campi con umil velocipede m'aggiro
di nuovi casi ebbro, di novelli sentieri,
silente ma costante ausilio dei Carabinieri.
non vi sia mai accader che renda men che quieto
il perugin paradiso che per nome ha Spoleto,
qui nulla regna di banal o anco ordinario
neppur le disfide a scacchi con il commissario.
son sol finzione il so, ma 'l Signor che porto è vero,
quel che per tutti brilla dall'inscalfibil croce,
s'in te speranza e pace nascon nel vedermi m'en beo,
tuo amorevole e devoto don Matteo.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Harry Plotter
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Mia creatura
stampata 3D
poco di sale.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Il giorno che verrà
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Tu vivrai con me, in un mondo pieno
d amore, senza odio, nel giorno
che verrà, essendo un'utopia ...
ma le stelle una ad una illumineranno
il nostro cammino,
daranno luce a momenti bui ....
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
L'ombra del martello
4,5/5 meriti (2 voti), lettura, 3 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Una ammissione, questa tua Pavoncella, che sa di rivendicazione, un "Je ne regrette rien" che però sa di solitudine, non per i chiodi, ma per quel t'amo, che essi hanno impigliato..

il 18/04/2018 alle 06:05

Tavolta l'orgiglio fa' scomparire le parole dettate dal cuore ,mo sono solo tempi momentanei ,un saluto

il 18/04/2018 alle 10:46

L'ombra del martello come metafora delle intenzioni anche se, in questo caso, esperite. Quasi un ritrarre la mano dopo aver inferto la lesione. Hai sfidato ancora il sole nel più bello dei modi: non ho necessità della tua considerazione. Però al salice piangente sono appese le cetre dolenti. Pentita del muro?

il 21/04/2018 alle 18:48
Ho seminato chiodi,
anziché fiori...
anche se il tempo
non lo permetteva.
all'ombra delle fiamme...
anche se oltre il muro,
la pioggia batteva.

ho seminato parole e chiodi,
come fossero grano...
senza chiedere al sole il permesso.
all'ombra di un salice piangente...
anche se sul muro,
non ho mai scritto: t'amo.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Olivetti 35
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

Ah, che bellezza questo tuffo a corpo morto nel mare delle cose che ci sono state vicino. Bando alle nostalgie. I tuoi accostamenti con cose e persone, loro difetti e loro pregi sono, a dir poco, pregevoli e contestualizzati in un scivolar di accordi che hanno un gran finale notturno, come si conviene. Ancora chapeau!

il 17/04/2018 alle 21:06

Io, Brasens, avevo una lettera 32, non era mia a dire il vero, ma la usavo, ed anche a me e è li che sono cascati dentro i primi versi, e pure io allora avevo una Savinelli da 2,5 gr curva, e sono anche io uno di quelli che non butta gli oggetti quando s'invecchiano, e nemmeno i ricordi le persone, per le pene poi ho una memoria di ferro, non ne tralascio nemmeno una.. Insieme a Mariano, un bel trio di ceffi ..

il 18/04/2018 alle 06:00

Grazie e mi ha fatto piacere che questa mia "cosetta" abbia scatenato i vostri bei ricordi, perché come ripeto spesso. Non esiste la nostalgia. Esiste il piacere delle cose passate.

il 19/04/2018 alle 16:18
Vogliamo parlare di quella vecchia macchina per scrivere
finita in un angolo buio del sottoscala?
l’ho trovata bene, però
anche se piena di polvere
un po’ triste e raggrinzita
ma è ancora lei
quella degli anni in cui quel romanzo
breve è venuto giù come un temporale
e certe poesie ci sono cascate dentro
senza volerlo
a volte i fogli s’incastravano
e dovevo ricominciare da capo
non è affatto cambiata
un paio di tasti sono saltati
la esse è un occhio guercio
la effe è un buco nero
lo spazio è andato a farsi benedire
se la guardo a lungo mi ricorda la prima ragazza
i suoi no, detti uno dietro l’altro
oppure quell’angelo benedetto cascatomi addosso
da un cielo stellato
qualcuno mi suggerisce di buttarla
allora dovrei
mandare all’aria
il frigo senza luce
dar fuoco
allo scaldabagno con la spia rotta
scaraventare di sotto
il televisore a transistor guasto
dimenticare i poeti stralunati
gli scrittori sbronzi
nulla di tutto questo
anzi, la sera la tiro fuori
la metto sul tavolo
prendo un gin lemon e brindiamo ai tempi andati
poi prendo un foglio e vado giù con la memoria
carico il tabacco
e insieme vediamo spuntare l’alba.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Dio che non esisti
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018

Ho letto, commosso, questa preghiera laica. Il 'dio che non esiste' si aggiunge al 'terrore in cielo in terra'; due ossimori che stanno ad indicare che ci auguriamo la pace in cielo e in terra e la troviamo sconsacrata da massacri e miserie, invochiamo genuflessi e battenti i petti un Cristo nella più completa ipocrisia. Nessun dubbio: la genialità c'è tutta ma, pedissequa mania di costruttore fanatico di forme poetiche, una minore tensione per le cose dette e una maggiore tessitura costruttiva farebbe di te un eccellente scrittore perché la materia c'è. Chiedo pietas.

il 19/04/2018 alle 17:09
Dio che non esisti,
mi hai dato la vita e
con essa la rabbia e
la deformante angoscia
che divora l’esistenza.
questa allegria che mi impongo
tende le mie vene
come le corde di un violino e
con le mie dolenti mani
suono dolenti note.
imito pietosamente i tuoi adorati angeli e,
come loro, mi levo in cielo
privo di ogni volontà.
cado nella fossa profonda,
fino al centro della terra,
tra i dannati ma
nessuno verrà con la luce santa
promessa ad Abramo e alla sua stirpe.
nelle chiese sparse in tutto il mondo
c’è un inutile e incomprensibile sfarzo:
marmo, ori, lapislazzuli e opere di pregio.
provo imbarazzo ad entrarvi e
assistere al Te Deum
tra penitenti fedeli che pregano
per strappare un giorno in più
di vita banale e mediocre.
che pena Cristo crocifisso,
immobile e sofferente!
e’ lì da duemila anni e
vorrebbe fuggire dalla schiavitù cristiana.
ti porto via con me
signore benedetto,
ti accolgo tra le mie braccia e
nessun uomo ci seguirà.
la nostra strada è impervia ma
è il cammino verso la pace
senza gloria e maestà.
vedi l’indifferenza degli astanti?
essi sono gli stessi che un tempo
ti condannarono e che oggi chiedono
continuamente perdono e grazia.
qualcuno doveva pur essere giustiziato
perché ritenuto figlio di un Dio,
un Dio che non esiste.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
don matteo
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
In quest'umbra magione è 'l minister mio
ch'aroma ha d'inconfondibil frescura
tra campanili e sorrisi di persone fruscia 'l Dio
che svergognar sa ogne germe di paura.
niun nervoso battito, niuna balbettante fretta
sol tra campi con umil velocipede m'aggiro
di nuovi casi ebbro, di novelli sentieri,
silente ma costante ausilio dei Carabinieri.
non vi sia mai accader che renda men che quieto
il perugin paradiso che per nome ha Spoleto,
qui nulla regna di banal o anco ordinario
neppur le disfide a scacchi con il commissario.
son sol finzione il so, ma 'l Signor che porto è vero,
quel che per tutti brilla dall'inscalfibil croce,
s'in te speranza e pace nascon nel vedermi m'en beo,
tuo amorevole e devoto don Matteo.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Harry Plotter
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Mia creatura
stampata 3D
poco di sale.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Il giorno che verrà
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Tu vivrai con me, in un mondo pieno
d amore, senza odio, nel giorno
che verrà, essendo un'utopia ...
ma le stelle una ad una illumineranno
il nostro cammino,
daranno luce a momenti bui ....
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
deserto vitale
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Il nulla, il vuoto,
dietro me;
provo terrore...
distorto è il pensiero,
arido il cuore.

l'eterno inganno
di un mattino svelato,
uomini senza volto
privi di luce vitale.

io me n'andro' da essi,
me n'andro' voltando le spalle
all'effimero mondo.
me n'andro', forse tardi
per l' incompresa
irrealtà del nulla.

resterà nel mio animo
la tragica scoperta
l'ingannevole natura
la vanità di ogni cosa,
la superficie vuota
l'impietrito cielo,
la falsità dell'uomo.

ripudiando tutto
questo schermo,
tra eterni alberi
l'eterno mondo
renderò vero
nella vastità del mio credo,
in nome del millenario
potere delle tenebre.

eterno
sarà il mio regno;
in esso
mulinelli di vento
la polvere solleveranno,
rendendo aria il fuoco.

l'eterno mare
di blu dipinto
renderà grigio l'orizzonte,
il deserto diverrà
oasi di vita;
l'uomo ritroverà
l'antico sapere,
la conoscenza del tutto.

l'amore regnerà
in questo mondo oscuro,
armonioso crepuscolo degli Dei...
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
non-poesia (per un bastardo senso di vergogna)
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018

refuso al terzo verso; leggasi "di stravizi"

il 19/04/2018 alle 08:08

... e nell'ultimo verso della seconda strofa "scoreggia".

il 19/04/2018 alle 11:15

Purtroppo i la vergogna e' una parola forse cancellata , un saluto e speriamo bene

il 19/04/2018 alle 11:36

... ebbene sì! , gpaolocci. ciao. al.

il 19/04/2018 alle 15:47

Quanto mai attuale. Splendida la sciarada (impropria) tra defecazione e defcon (forse esiste una figura retorica per definire tale fusione ma non ci importa). I nani giganti vero ossimoro calzante. Ma in tutta la non-poesia esistono riferimenti godibilissimi. Ho letto non-poesie che, in realtà, erano manifesti posti in sequenza similpoetica. Questa è una vera invettiva poetica. Chapeau e nessuna vergogna. Quando ci va ci vuole!

il 19/04/2018 alle 16:36
373

amabile senso di insoddisfazione e insofferenza..

il 19/04/2018 alle 19:09

.e non mi avvisi neanche? e mi abbandoni così? scherzo... essì: il tuono della fame ecc., è una bella botta. e se tutti fossimo un po' meno nani e meno cannibali, forse le cose starebbero diversamente. ciao..

il 22/04/2018 alle 01:29

...Carissimo Algor, chiedo scusa ma non avevo visto la tua pubblicazione...W il tuo "riaffaccio"...a proposito il verbo "scoregogiare" da te creato al Presente Indicativo cade con l' accento sulla e: Io scorègogio, Tu scorègogi, Egli scorègogia...e così via...; ciao, Algor, un abbraccio

il 22/04/2018 alle 11:55
potrei essere socio involontario
del cannibale nano
che al mercato degli ozi e dei stravizi
cazzeggia con le vampe

sull’altra bancarella, al lato appena
un altro nano (il nano dei pretesti)
getta fumo negli occhi
e sotto sotto scoregogia di nervino

come se non bastasse il tuono della fame
che rigonfia la pancia di marciume
altri nani-giganti
giocano ostinati a defecon
per la mania di sbrindellare il mondo
in nome di nessuno.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
eterno gelo
Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 19 di Aprile del 2018
Sfuma nel buio
lentamente il cielo,
d'eterno gelo
si colora il mare.

nella notte
all'orizzonte
scorgo luccicare
le lampare,
mentre con le onde
la luna sembra
voler giocare.

coteste armonie
alla mente
..riportano..
ricordi lontani,
fantasmi passati.

palpita il cuor mio,
mentre l'arco della vita
d'immenso prende forma,
palpita, sfavilla.

d'immensa luce
si colorano le tenebre,
sopra il lastrico del mare
trovo pace.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Spacco legna
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
373

ma molto bella

il 19/04/2018 alle 19:10

Grazie amica mia. Lo faccio con passione.

il 19/04/2018 alle 21:19
Spacco legna
senza un'insegna
ti salverò amore.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
sabbie immobili
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Anche un granello di sabbia,
reclama la sua esistenza.
e non chiede guerre, né acqua.
chiede un po' d'amore
e di un castello far parte...
magari addirittura su Marte.
in cuor suo c'è tanta rabbia,
solo deserto e sete,
e in comodato d'uso una gabbia.
protagonista di mille e più dune,
neanche il canto del vento,
lo ha reso immune.
non chiede guerre, né acqua,
vorrebbe catturare le impronte...
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
"Il cuore vede"
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Vorrei essere un fiore
che in te avesse radici,
al centro della bellezza
che neppure l’oscurità ha potere di celare:
il cuore vede oltre ogni apparenza,
ma si perde facilmente nell’assenza.

mi strapperei i petali
per asciugarti ogni lacrima,
non prima che esse bagnino il cielo
con quel loro scrosciare sincero.

ti contagerei con i miei colori
se ti vedessi triste;
tu e io avremmo lo stesso profumo
emanato dall’amore puro.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Come pelare le patate novelle
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Prendi quelle
le tenerelle
aggiungi pazienza.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Fino al sangue
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
373

invito a cui non si può dire "no" ;)

il 19/04/2018 alle 19:10

Ciao Reb...ah mi.hanno.dato della cannibale (simpaticamente parlando... :) Bacio ...ps..sob qui tu manchi :)

il 20/04/2018 alle 12:30
Mi arriva alle viscere,
mi scava dentro, l'esistere,
si perde tra le macchie scure
del mio stesso essere,
fino al sangue, quel fiume vivo
di cui assaggio la goccia calda
venuta in superficie,
unico punto visibile del mio spirito,
stigmata di un antico dolore.
e anche tu amore cibati,
sfamati e dissetati,
prendi tutto di me,
dalla mia carne fino al sangue.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Making enemies
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Non mi riconoscerebbe
neanche la mia vecchia anima
strisciante
barba rossa con qualche cicatrice bianca
stracci che coprono il cielo
bastano alla mia causa
solo Lea conosce la destinazione
terra di vichinghi
meravigliosamente liberi.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Insensibile
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Del mio e del vostro essere me ne infischio.
ho seppellito l’esistenza
sotto uno strato impenetrabile di macerie,
dopo aver lottato a fatica
contro la mia e l’altrui volontà.
solo un violento terremoto
che si origina in profondità
può distruggere ciò che vi è in superficie e
creare voragini in cui
fare precipitare l’infame apparenza.
quello che resta è il mio unico scopo:
capire l’universo.
sarò egoista?
sarò cattivo?
sarò il nemico di tutti i nemici?
alla fine si dovrà pur ridere di qualcuno.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
L'Amore è....
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Buona Domenica tutti gli amici ,e buona lettura!

il 22/04/2018 alle 17:27

amore gioia e......disperazione.......profondamente vera la tua stupenda poesia abbraccio amichevole Gabriela

il 22/04/2018 alle 18:08
Amore, è pegno amoroso.
Sentimento carezzevole
caldo, forte ardente,
avvampa, strega.
Inestinguibile.

Amore sognato, sperato, vagheggiato.
Amore intrigo del cuore,
tormento ed estasi.
Amore ..è vita!

Dora Forino
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
in morte di fabrizio frizzi
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Il tuo modo di poetare mi piace perche' richiama lo scrivere di tempi andati, un saluto

il 19/04/2018 alle 11:39
cri

Troppo buono, dai, comunque grazie.

il 19/04/2018 alle 11:58
Fu 'l fier tubo catodico il sogno mio
e del pubblico il cor disiai e ottenni dimora
certo i' son ch'anco se precoce m'ha chiamato il Dio,
il gaudio mio vi sarà compagno tant'altre volte ancora.
in guisa di bacio assisterovvi Carlotta e figlia mia,
ch'il viver voi ben lo sapete aroma non ha di poesia,
ma 'l viver con voi mai mi scorse annebbiato e stanco,
ma ne fui fier e lo cavalcai come un equino bianco.
e or ch'i riflettori m'han per sempre abbandonato,
a tonante voce l'affermo, del viver fui innamorato,
e un sol lume, sappiate, baglior dà alla realtà,
viver tra la gente con bontà e bonarietà.
fabrizio vi saluta e a voi porge l'inchino
ch'al canuto anzian rivolgesi quanto al bambino,
augurommi che l'effigie della simpatia mia regnerà,
anco nel tempo a venire, e non s'estinguerà.

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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
raccolta di abiure d'un politico impuro
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Di civiche illusioni un dì fui ebbro
ch’all’oculato amministrar m’avvinsi
poi guisa di frusciante seduzione il cor mi morse
denaro ch’incassai ma per nulla meritai.
nulla a raffrenarmi, neppur un bagliore di tremore
ch’urlante si stendesse
sulla pelle d’una coscienza ormai incolore
perch’in me germogliasse alito di pentimento.
come or posso fiero aggirarmi tra respiri di gente
ch’il sempiterno fetor indosso d’una lurida tangente?
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Vivo
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Bella

il 19/04/2018 alle 07:22

Grazie!

il 19/04/2018 alle 09:49

Belle parole in un misto di tristezza e riscatto ,piaciuta

il 19/04/2018 alle 11:41
Sognata, trovata e persa.
ribolle di rabbia e malinconia,
verso il buio della solitudine muore.

han tessuto per me
un abito di felicità.
me l'han strappato di dosso
e nudo, con me stesso
giaccio in un'intima agonia.

han cantato a me con la voce del suo sorriso,
ora silenzio e pensieri si susseguono cercando ordine.

solo un momento di quiete prima di ricominciare,
sedersi e prendere fiato senza riflettere o pensare;
poi il grande salto,
verso la libertà a riprendermi la mia vita.

ricominciare a cmminare.
non attendo visite durante la mia strada:
solo, randagio, sereno e felice.

prendo la felicità a piene mani,
canto l'amore
cacciando la tristezza a squarciagola
uscendo dal mio corpo piegato dal dolore (un altro ancora).

vivo. Mi manca da morire. Ma vivo.
per onorare l'amore del tempo che fu
e prepararmi a nuovi paesaggi che la mia strada presenterà.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Non svegliatemi
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

piacevole a leggersi

il 21/04/2018 alle 01:32

Grazie

il 23/04/2018 alle 16:00
Non svegliatemi non ho sonno stanotte,
su uno schermo bianco dò forma ai miei pensieri...
ho voglia di liberare l'anima alle stelle più alte,
di urlare eclissando il vento di tormenta
di pensieri a briglia sciolta.

voglio amore. Dissetarmi ai pensieri
dell'acqua che mi bagnava,
di dormire sotto quelle stelle che illuminavno le mie notti.

camminare nei sentieri non ancora battuti
nel giardino del tuo amore......

ma ahimè! Le illusioni portano il prezzo della pazzia,
ti consumano lentamente.
voglio combattere per il tuo amore,
volgi gli occhi tuoi su di me:
guardami e ascolta. Un canto disperato,
si erge a te come drago di fuoco...

una sola frase e tornerà alla tua dimora.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
omaggio a piero bartezzaghi
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Vita ebbi consacrata
alla magia del compor in seducenti cartacee scacchiere
parole tra fruscii di definizioni ascose
da incastonar gaudenti tra caselle bianche e nere.
ogni soluzion, ogni definizione
accostavansi a soave solleticar alla ragione
giocar d’enigmi insegna sai a valicare la paura
d’aver confronto con la dama che nome ha cultura.
di schemi liberi e crittogrammi padre ‘i fui
mille e mill’altre volte mai stanco,
mondi disegnando in numeri e vocabolario,
tra righe e colonne di beltà
che man tendean alla mia creatività.
o tu, solutor ch’abbeverasti il tempo tuo,
ai frutti che spero prelibati della mia fatica umana,
grazie ti rendo che al mio inventar ti posasti,
sulla rivista ch’uscia ogni settimana.
beato dirmi or posso
se anco per un sol istante ti potei insegnare
ch’il ludico risolver esser sa
anch’egli sublime esortazione all’imparare.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Vivo
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Sognata, trovata e persa.
ribolle di rabbia e malinconia,
verso il buio della solitudine muore.

han tessuto per me
un abito di felicità.
me l'han strappato di dosso
e nudo, con me stesso
giaccio in un'intima agonia.

han cantato a me con la voce del suo sorriso,
ora silenzio e pensieri si susseguono cercando ordine.

solo un momento di quiete prima di ricominciare,
sedersi e prendere fiato senza riflettere o pensare;
poi il grande salto,
verso la libertà a riprendermi la mia vita.

ricominciare a cmminare.
non attendo visite durante la mia strada:
solo, randagio, sereno e felice.

prendo la felicità a piene mani,
canto l'amore
cacciando la tristezza a squarciagola
uscendo dal mio corpo piegato dal dolore (un altro ancora).

vivo. Mi manca da morire. Ma vivo.
per onorare l'amore del tempo che fu
e prepararmi a nuovi paesaggi che la mia strada presenterà.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
esplorazione
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
ma è possibile
supporre sagacia
e riporre fiducia
in chi giura
che una pollastra marocchina
è una pollastra faraona?
si è POSsibili
e ne ho le prove!

nms"18
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Sei tutta mia
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Simpatica piaciuta

il 19/04/2018 alle 11:41
Ci siamo trovati nella via
amore tu sei tuta mia.
hai detto " Sei uno strano"
ma hai preso la mia mano.

abbiamo ordinato un gelato
non l'abbiamo mai assaggiato.
lui così si è sciolto
io vedevo solo il tuo volto.

mi confondevo tra Socrate e Platone
tu però mi davi sempre ragione.
devo essere proprio un tedio
invece tu mi credi un genio.

così ti canto una canzone
ci metto tutta la passione.
voglio dirti che ti sono grato
per come mi hai rimorchiato.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Respiro (haiku 1)
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Respiro
di notte sale e scende
come canto d'amore.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Disturbo Bipolare
5,0/5 meriti (1 voti), lettura, 0 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Quando soffri di disturbo
bipolare,sulla tazza non
sai come pisciare.

della Serie(Transgender)
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Il Bolero
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Mamma mia, ci vogliono le forze dei Titani. Quella partenza seducente come dire 'vieni, vieni bella' con i fiati e poi un crescendo, un crescendo a stantuffo, rullante compreso, con un finale roboante. Pensa, sono stremato solamente a scrivere. Ah, l'età! Ma ti garantisco, affé mia, che ne ho seguiti dei Boleri con delle Bolerine, tutte ottime persone.

il 19/04/2018 alle 15:40

Tu sai perché conosci e hai provato.Tutti sappiamo. Grazie

il 19/04/2018 alle 21:05

Ti ringrazio a mia volta del pregiato e sottile distinguo. Si ho provato e sono stato segnato. Ma tu non sei ciò che vuoi apparire: c'è troppa dote dietro quelle combinazioni di parole. Ti sfido: questo sito è coperto dal macabro; devi comporre un pezzo con la consueta ironia ma che parla di storture. In verso libero. Ti aspetto dietro il convento delle Carmelitane alle cinque del giorno cinque del quinto mese. Tua la scelta dell'arma. Cyrano de Clochemerle.

il 20/04/2018 alle 18:03

Preferisco a mezzanotte in due dentro una botte. Grazie delizioso Cyrano ma sono shaolin e uso solo mani e piedi, raramente il bastone e la testa.

il 20/04/2018 alle 18:35
Vuoi mettere
fare l'amore
con il Ravel.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Fritto misto
3,0/5 meriti (2 voti), lettura, 3 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

anche se non misto....lo mangio volentieri! Gabriela.

il 21/04/2018 alle 20:00

Una spruzzata di limone. Mi piaci

il 21/04/2018 alle 21:07

Una spruzzata di limone. Mi piaci

il 21/04/2018 alle 21:07
Come previsto
io non resisto
al fritto misto
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Attenderti è solo il continuo
4,0/5 meriti (1 voti), lettura, 2 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Una attenta dettagliata meticolosa e raffinata descrizione di un'attesa senza fine, di un'attesa che vuota riempie spazi rarefatti, di un'attesa che sai bene che prima o poi verrà premiata. Niente da fare le tue poesie rapiscono chi ha la fortuna di saperle e volerle leggere. complimenti gail

il 21/04/2018 alle 11:42

condivido il commento di Gail Gabriela.

il 21/04/2018 alle 20:03
In ultimo l'attenderti è solo il continuo
di una rarefazione progressiva di una nebbia
come quella che ora in osservanza la processione degli equinozi
mi fa incontrare lungo la strada,
greggi brumosi che pascolano sulle stoppie
arrampicandosi sugli alberi e sfilacciandosi sugli steli
irti dei restati dalla mietitura,
non un nebbia compatta che tutto vela, ma branchi,
fuligginosa ovatta sospesa pare a pochi centimetri da terra
che permettono come una transumanza
da un campo ad un altro a volte invadendo la strada.
Impotenti i lampioni, che ne vengono contagiati ,
senza riuscire a scalfirla, pare anzi che per vezzo
ognuno venga circondato e le esigue luci nulla possano
su quella coltre di solida evanescenza
silenziosa, paziente, impermeabile agli sguardi
eppure così conosciuta da lasciare svettale le cime degli alberi
e il piede saldo nel fossato;
non una, ma stormi di brume lattiginose e aulenti di muschi,
di terra grassa arata da poco, di scorza di pannocchie e di fumi
in camini che ardono legna o che bruciano carburi.
Melange d'odori che si dipanano insospettabili,
li sospesi ad un metro dal naso che pare si discostino
scherniti lasciando passare le auto
richiudendosi a suggello subito dopo.
solo 'aurora incipiente annunciata dal sommesso brusio
del motore della città che s'avvia nell'abbrivio di queste mattine
ormai irte di sonno e di brividi riesce a scalfirne
il lento e opulento divenire,
un sole di circostanza a breve ne liquiderà le vestigia
e di quello che adesso è un regno di umidi sbuffi
non resterà che velato perlage sull'erba
e sull'asfalto a dipingere di un velo trasparente ogni dettaglio,
che si dissolverà nella contingenza della giornata,
ma che puntuale al vespro riapparirà protervo
e irridente a ricreare il reame del muto pascolare
dei veli della mia invisibile attesa di un ricordo
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
L'ombra del martello
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Una ammissione, questa tua Pavoncella, che sa di rivendicazione, un "Je ne regrette rien" che però sa di solitudine, non per i chiodi, ma per quel t'amo, che essi hanno impigliato..

il 18/04/2018 alle 06:05

Tavolta l'orgiglio fa' scomparire le parole dettate dal cuore ,mo sono solo tempi momentanei ,un saluto

il 18/04/2018 alle 10:46

L'ombra del martello come metafora delle intenzioni anche se, in questo caso, esperite. Quasi un ritrarre la mano dopo aver inferto la lesione. Hai sfidato ancora il sole nel più bello dei modi: non ho necessità della tua considerazione. Però al salice piangente sono appese le cetre dolenti. Pentita del muro?

il 21/04/2018 alle 18:48
Ho seminato chiodi,
anziché fiori...
anche se il tempo
non lo permetteva.
all'ombra delle fiamme...
anche se oltre il muro,
la pioggia batteva.

ho seminato parole e chiodi,
come fossero grano...
senza chiedere al sole il permesso.
all'ombra di un salice piangente...
anche se sul muro,
non ho mai scritto: t'amo.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Olivetti 35
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

Ah, che bellezza questo tuffo a corpo morto nel mare delle cose che ci sono state vicino. Bando alle nostalgie. I tuoi accostamenti con cose e persone, loro difetti e loro pregi sono, a dir poco, pregevoli e contestualizzati in un scivolar di accordi che hanno un gran finale notturno, come si conviene. Ancora chapeau!

il 17/04/2018 alle 21:06

Io, Brasens, avevo una lettera 32, non era mia a dire il vero, ma la usavo, ed anche a me e è li che sono cascati dentro i primi versi, e pure io allora avevo una Savinelli da 2,5 gr curva, e sono anche io uno di quelli che non butta gli oggetti quando s'invecchiano, e nemmeno i ricordi le persone, per le pene poi ho una memoria di ferro, non ne tralascio nemmeno una.. Insieme a Mariano, un bel trio di ceffi ..

il 18/04/2018 alle 06:00

Grazie e mi ha fatto piacere che questa mia "cosetta" abbia scatenato i vostri bei ricordi, perché come ripeto spesso. Non esiste la nostalgia. Esiste il piacere delle cose passate.

il 19/04/2018 alle 16:18
Vogliamo parlare di quella vecchia macchina per scrivere
finita in un angolo buio del sottoscala?
l’ho trovata bene, però
anche se piena di polvere
un po’ triste e raggrinzita
ma è ancora lei
quella degli anni in cui quel romanzo
breve è venuto giù come un temporale
e certe poesie ci sono cascate dentro
senza volerlo
a volte i fogli s’incastravano
e dovevo ricominciare da capo
non è affatto cambiata
un paio di tasti sono saltati
la esse è un occhio guercio
la effe è un buco nero
lo spazio è andato a farsi benedire
se la guardo a lungo mi ricorda la prima ragazza
i suoi no, detti uno dietro l’altro
oppure quell’angelo benedetto cascatomi addosso
da un cielo stellato
qualcuno mi suggerisce di buttarla
allora dovrei
mandare all’aria
il frigo senza luce
dar fuoco
allo scaldabagno con la spia rotta
scaraventare di sotto
il televisore a transistor guasto
dimenticare i poeti stralunati
gli scrittori sbronzi
nulla di tutto questo
anzi, la sera la tiro fuori
la metto sul tavolo
prendo un gin lemon e brindiamo ai tempi andati
poi prendo un foglio e vado giù con la memoria
carico il tabacco
e insieme vediamo spuntare l’alba.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Respiro (haiku 1)
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Respiro
di notte sale e scende
come canto d'amore.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Disturbo Bipolare
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Quando soffri di disturbo
bipolare,sulla tazza non
sai come pisciare.

della Serie(Transgender)
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Il Bolero
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Mamma mia, ci vogliono le forze dei Titani. Quella partenza seducente come dire 'vieni, vieni bella' con i fiati e poi un crescendo, un crescendo a stantuffo, rullante compreso, con un finale roboante. Pensa, sono stremato solamente a scrivere. Ah, l'età! Ma ti garantisco, affé mia, che ne ho seguiti dei Boleri con delle Bolerine, tutte ottime persone.

il 19/04/2018 alle 15:40

Tu sai perché conosci e hai provato.Tutti sappiamo. Grazie

il 19/04/2018 alle 21:05

Ti ringrazio a mia volta del pregiato e sottile distinguo. Si ho provato e sono stato segnato. Ma tu non sei ciò che vuoi apparire: c'è troppa dote dietro quelle combinazioni di parole. Ti sfido: questo sito è coperto dal macabro; devi comporre un pezzo con la consueta ironia ma che parla di storture. In verso libero. Ti aspetto dietro il convento delle Carmelitane alle cinque del giorno cinque del quinto mese. Tua la scelta dell'arma. Cyrano de Clochemerle.

il 20/04/2018 alle 18:03

Preferisco a mezzanotte in due dentro una botte. Grazie delizioso Cyrano ma sono shaolin e uso solo mani e piedi, raramente il bastone e la testa.

il 20/04/2018 alle 18:35
Vuoi mettere
fare l'amore
con il Ravel.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Fritto misto
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

anche se non misto....lo mangio volentieri! Gabriela.

il 21/04/2018 alle 20:00

Una spruzzata di limone. Mi piaci

il 21/04/2018 alle 21:07

Una spruzzata di limone. Mi piaci

il 21/04/2018 alle 21:07
Come previsto
io non resisto
al fritto misto
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Attenderti è solo il continuo
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Una attenta dettagliata meticolosa e raffinata descrizione di un'attesa senza fine, di un'attesa che vuota riempie spazi rarefatti, di un'attesa che sai bene che prima o poi verrà premiata. Niente da fare le tue poesie rapiscono chi ha la fortuna di saperle e volerle leggere. complimenti gail

il 21/04/2018 alle 11:42

condivido il commento di Gail Gabriela.

il 21/04/2018 alle 20:03
In ultimo l'attenderti è solo il continuo
di una rarefazione progressiva di una nebbia
come quella che ora in osservanza la processione degli equinozi
mi fa incontrare lungo la strada,
greggi brumosi che pascolano sulle stoppie
arrampicandosi sugli alberi e sfilacciandosi sugli steli
irti dei restati dalla mietitura,
non un nebbia compatta che tutto vela, ma branchi,
fuligginosa ovatta sospesa pare a pochi centimetri da terra
che permettono come una transumanza
da un campo ad un altro a volte invadendo la strada.
Impotenti i lampioni, che ne vengono contagiati ,
senza riuscire a scalfirla, pare anzi che per vezzo
ognuno venga circondato e le esigue luci nulla possano
su quella coltre di solida evanescenza
silenziosa, paziente, impermeabile agli sguardi
eppure così conosciuta da lasciare svettale le cime degli alberi
e il piede saldo nel fossato;
non una, ma stormi di brume lattiginose e aulenti di muschi,
di terra grassa arata da poco, di scorza di pannocchie e di fumi
in camini che ardono legna o che bruciano carburi.
Melange d'odori che si dipanano insospettabili,
li sospesi ad un metro dal naso che pare si discostino
scherniti lasciando passare le auto
richiudendosi a suggello subito dopo.
solo 'aurora incipiente annunciata dal sommesso brusio
del motore della città che s'avvia nell'abbrivio di queste mattine
ormai irte di sonno e di brividi riesce a scalfirne
il lento e opulento divenire,
un sole di circostanza a breve ne liquiderà le vestigia
e di quello che adesso è un regno di umidi sbuffi
non resterà che velato perlage sull'erba
e sull'asfalto a dipingere di un velo trasparente ogni dettaglio,
che si dissolverà nella contingenza della giornata,
ma che puntuale al vespro riapparirà protervo
e irridente a ricreare il reame del muto pascolare
dei veli della mia invisibile attesa di un ricordo
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
L'ombra del martello
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Una ammissione, questa tua Pavoncella, che sa di rivendicazione, un "Je ne regrette rien" che però sa di solitudine, non per i chiodi, ma per quel t'amo, che essi hanno impigliato..

il 18/04/2018 alle 06:05

Tavolta l'orgiglio fa' scomparire le parole dettate dal cuore ,mo sono solo tempi momentanei ,un saluto

il 18/04/2018 alle 10:46

L'ombra del martello come metafora delle intenzioni anche se, in questo caso, esperite. Quasi un ritrarre la mano dopo aver inferto la lesione. Hai sfidato ancora il sole nel più bello dei modi: non ho necessità della tua considerazione. Però al salice piangente sono appese le cetre dolenti. Pentita del muro?

il 21/04/2018 alle 18:48
Ho seminato chiodi,
anziché fiori...
anche se il tempo
non lo permetteva.
all'ombra delle fiamme...
anche se oltre il muro,
la pioggia batteva.

ho seminato parole e chiodi,
come fossero grano...
senza chiedere al sole il permesso.
all'ombra di un salice piangente...
anche se sul muro,
non ho mai scritto: t'amo.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
blasfemi pensieri
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Nell' immensità della vita
nell'oblio della morte,
s'annega il pensier mio;
tutto è contorto
nella mia mente,
odio il creato,
dio è morto
nella mia anima
in questo orrido mondo.

le tenebre
violano il mio corpo
rendendo eterno il mio essere;
naufragar in cotesti
disumani pensieri
...mi è dolce...
s'incorpora in me
il genio del male,
la notte
con le sue ombre
rendon luce il mio tramonto.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
uomo
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

hai elencato le negativita dell uomo...non è del tutto cosi, ciaoooo

il 23/04/2018 alle 16:29
una strana bestia
che si crede umana
un cecchino impazzito
che scarica
le sue mille cartucce
contro il folle desiderio
di esistere
...
un fantasma senza volto
che vaga
nella perpetua ignoranza
della sua più oscura
arroganza
...
una stella monca
che precipita
nel vortice
delle sue
più stupide illusioni
...
un burattino mutilato
che si muove
nella falsità
di una mente perversa!
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
passi d'amore
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Dimmi
mia diletta,
cosa spinge
la tua anima
a cercar riparo da me.

lontano ti sento
dal mio terreno sentiero;
non fuggir via
ferma i tuoi passi,
ascolta i battiti
del tuo cuore.

essi d'amore parlano,
non porre fine
al melodioso canto
che ora odo.

avvicinati...
ora il tuo calore
si fonde con il mio,
un unico corpo or siamo
nell'universo dell'amore.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Sono un cinghiale
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018

Oddio, ogni tanto qualche vermicello qua, qualche ovetto là. Certo non è vegano

il 19/04/2018 alle 15:26
Sono cinghiale
vero animale
vegetariano.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
caos
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
fitti aghi neri
arrugginiti
si conficcano
nel mio cervello:
immagini sfocate
di una realtà
senza forme
ossessionano
la mia non lucidità

pensieri
barbaramente slegati,
parole incomprensibili,
fantasia in agonia
violentano
con crudeltà
ogni più squallida pretesa
di ispirazione tradita

desiderare con voracità
di prendere a pugni
il mondo
che ti circonda
e ti tradisce...
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Nulla mi dice
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 18 di Aprile del 2018
Nulla mi dice
questa radice
non crescerà.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Il mio corsaro
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018
Ti ho sognato tra mari esotici,
un bel corsaro di tempi lontani,
dove l 'uomo comunicava a fatica
coi suoi simili...ma c era più armonia e meno
solitudine di adesso ...
bel corsaro che solcavi mari e trovavi
tesori fantastici,
sorridevi a donne che smaniavano la tua
bella bocca, galante e beffardo,
fascino d' altri tempi _
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Effetto serra
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018
Un'altra guerra
povera terra
sopporterà.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Due donne
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

Marta dovrebbe essere Marta di Betania, sorella di Maria madre di Cristo ma Magdala è una città, forse intendevi Maria di Magdala, Maria Maddalena, però è tutta bella la narrazione. Bella veramente.

il 17/04/2018 alle 22:07

Sette demoni di cui uno di Magdala, ho preferito chiamare così Maddalena a cui sono molto affezionato.

il 17/04/2018 alle 23:05

molto piaciuta!

il 18/04/2018 alle 00:22

No. Ora sono troppo curioso: a quali sette demoni ti riferisci? La risposta mi intriga più della domanda e come diceva il buon, amatissimo Wilde 'Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, le risposte.' Tanto per far finta di sapere delle cose….

il 18/04/2018 alle 17:50

Gesù da Maria aveva scacciato sette demoni (Lc 8,2), uno di questi cavalcava la località di Magdala.

il 20/04/2018 alle 21:24
Marta preoccupata
donna di casa
guarda oltre il giardino
un uomo le sorride,
nei suoi occhi arrossati
un pianto fermo
asciutta delusione
di sabbia nel deserto

magdala sulla soglia
conosce tutto
di quell'amaro sorriso,
non ha più olio
per ungere piedi
se l'è portato via il tempo
e un po' anche la sua mancata fede

magdala ha la mano sollevata,
un saluto
racchiuso in un addio.

12 luglio 2010
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Olivetti 35
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

Ah, che bellezza questo tuffo a corpo morto nel mare delle cose che ci sono state vicino. Bando alle nostalgie. I tuoi accostamenti con cose e persone, loro difetti e loro pregi sono, a dir poco, pregevoli e contestualizzati in un scivolar di accordi che hanno un gran finale notturno, come si conviene. Ancora chapeau!

il 17/04/2018 alle 21:06

Io, Brasens, avevo una lettera 32, non era mia a dire il vero, ma la usavo, ed anche a me e è li che sono cascati dentro i primi versi, e pure io allora avevo una Savinelli da 2,5 gr curva, e sono anche io uno di quelli che non butta gli oggetti quando s'invecchiano, e nemmeno i ricordi le persone, per le pene poi ho una memoria di ferro, non ne tralascio nemmeno una.. Insieme a Mariano, un bel trio di ceffi ..

il 18/04/2018 alle 06:00

Grazie e mi ha fatto piacere che questa mia "cosetta" abbia scatenato i vostri bei ricordi, perché come ripeto spesso. Non esiste la nostalgia. Esiste il piacere delle cose passate.

il 19/04/2018 alle 16:18
Vogliamo parlare di quella vecchia macchina per scrivere
finita in un angolo buio del sottoscala?
l’ho trovata bene, però
anche se piena di polvere
un po’ triste e raggrinzita
ma è ancora lei
quella degli anni in cui quel romanzo
breve è venuto giù come un temporale
e certe poesie ci sono cascate dentro
senza volerlo
a volte i fogli s’incastravano
e dovevo ricominciare da capo
non è affatto cambiata
un paio di tasti sono saltati
la esse è un occhio guercio
la effe è un buco nero
lo spazio è andato a farsi benedire
se la guardo a lungo mi ricorda la prima ragazza
i suoi no, detti uno dietro l’altro
oppure quell’angelo benedetto cascatomi addosso
da un cielo stellato
qualcuno mi suggerisce di buttarla
allora dovrei
mandare all’aria
il frigo senza luce
dar fuoco
allo scaldabagno con la spia rotta
scaraventare di sotto
il televisore a transistor guasto
dimenticare i poeti stralunati
gli scrittori sbronzi
nulla di tutto questo
anzi, la sera la tiro fuori
la metto sul tavolo
prendo un gin lemon e brindiamo ai tempi andati
poi prendo un foglio e vado giù con la memoria
carico il tabacco
e insieme vediamo spuntare l’alba.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Terrore in cielo come in terra
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

profondamente vera...... condivido il tuo pensiero Gabriela.

il 17/04/2018 alle 17:04

Molto intensa , complimenti

il 17/04/2018 alle 20:23

In cielo è sempre regnato il silenzio. Invochiamo degli dei ciechi e sordi. Noi muoiamo come mosche: che sia questo il piano divino? O il nostro per farla finita?

il 17/04/2018 alle 22:16
Testa vibrante,
colma di stringhe cosmiche.
barcolli come un ubriaco e
i tuoi pensieri sono trasparenti.
ogni giorno in questa santa terra
ci sono più vivi che morti e
tutto procede secondo il volere divino.
qual è il tuo soffocante dubbio?
di cosa sospetti?
gli uomini perseguono la pace
dichiarandosi la guerra.
e il tuo cuore si spalanca a questo mondo
come le gambe di una puttana.
solo oggi sono stati uccisi migliaia di innocenti,
straziati dalla fame e dalle malattie.
dannata indifferenza!
e’ così tutti i giorni:
i miserabili pagano con la vita
gli scellerati che godono
della porca ricchezza.
sono stati santificati perfino i diavoli
su questa terra di terrore.
in cielo continua a regnare il silenzio.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Come la cacca nelle fogne
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

sempre aspro e vero .....poveri noi .....povero mondo,,,,essere buoni e da utopia

il 17/04/2018 alle 14:06

Nii essere buoni e' la normalita',un saluto

il 18/04/2018 alle 10:39
In una Societa' globalizzata
i vuoti a perdere riescono
sempre a galleggiare.

della Serie (Cattivissimo)
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
cri
il cavallo va
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

profonda e.....meditativa Gabriela.

il 17/04/2018 alle 17:10
cri

Grazie molte

il 19/04/2018 alle 12:34
Fiera e ispessita la criniera reca,
e il mantello infuocato a guisa di gaudente onirico intarsio,
lieve con zoccoli fedel s’invola
nel vento a ricamare la sua via;
corri baio corri, la curva t’attende,
o d’una nuova inconsueta prateria l’abbraccio
ogni corsa inventarsi sa poesia
un po’ futuro fors’anco un po’ nostalgia.
il cavallo va, il cavallo va,
dal suo regal manto carezzato
a profanar l’arcano della velocità.
il cavallo va, il cavallo va,
vertigine d’azzurro e di battiti di cuore,
e il poderoso nitrir
custodire sa ‘l suo amore.
il cavallo va, va,
trotti e galoppi nel fango ben scolpiti,
e nello sguardo lo scintillio d’ancestral regalità,
altro governo ammettere no vuole,
che il suo incedere maestoso e regolare,
correndo fili d’erba bacia,
e lo scorrere indiavolato del tempo
lui sol svergognerà. .
più sul suo pel non scorgi,
schegge di finitudine,
ma sol estasiati frammenti di vittorie,
e una docilità che Cronos mai via lava ,
quel saper decifrare dell’uomo
il bene e gli inganni,
il cavallo va, il cavallo va,
morbido e leggiadro amoreggia con il sole,
sfreccia immacolato tra i sussurri delle viole,
il cavallo va, va
e nel suo intangibil manto
sempre scorgerai lettere di parole e verità.
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
alpeggio
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018

sempre grande nino :-)

il 18/04/2018 alle 12:12
Al peggio non c'è fine
ma se ci vai
vedrai è bello assai

preferiscolirpina17aprile2018
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Poesie lette da zordoz nell'ultima settimana
Sciopero a singhiozzo
Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 17 di Aprile del 2018
L'eclettismo geografico ovalizzante
depaupera significativamente l'osmosi cattredratica longitudinale del mitocondrio anglosassone,
procurando inevitabilmente una incresciosa coagulazione osteoporosica nella purea di patate americane vendute nei discount periferici dell'Alta Savoia dopo la data di scadenza.
in sintesi, si evince che la radicalizzazione cacofonica gutturale, pregna di concrezioni proteiniche dovute ad una concentrazione eccessiva di colesterolo cattivo, si sfalda in un florilegio graminacee sottoascellare
denso di effluvi mefitici simili al tanfo sudorale dei passeggeri agostani presenti sulla tratta metropolitana Bovisa-Giambellino, in ritardo sull'orario per un tragico sciopero a singhiozzo e a macchia di leopardo dei manovratori aderenti alla Fil-Cisl-Fiom-Rotary-Lyons-American express e Paypal.
eh, si ;il mondo è proprio pieno di "idiomi" !!
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