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Pagina aggiornata il: 14/12/2018 08:58:17
Pubblicata il 13/12/2018
O tu,
fonte feconda
d'ingegnose menti,
città celeste,
dell'aurora
vigil nocchiero
per cui
l'agil prola
dei tuoi legni
sfidò le turbinose acque,
e regina
in mare Serenissima
ed in terra Regina eri
e potente:
sì che il turco
frenasti dirompente,
e all'italico accento
la chiarissima
porta d'Oriente apristi
ed il costume
di queste genti
e l'arte
e la saggezza.
ahi! della tua
remota floridezza
ti nutre il pianto:
ed or denso bitume
le arterie intasa
e veleno propina
alle radici
del dorato tempio;
e l'onda il mar ti lancia
e ti fa scempio,
e ti sferza
e ti insidia,
o sua Regina!
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La mia insonnia
Pubblicata il 13/12/2018
La mia insonnia
percepisce il silenzio
del cuore.
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Sei il profumo
Pubblicata il 12/12/2018
Sei il profumo
di tutto ciò che amo
sulla mia pelle.
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Pubblicata il 12/12/2018
Incredibilmente, quando sono in procinto di regalar regali
Son essi che mi vengono a cercare, come fossero riti fatali

Passeggiando sotto la torre, l'artista m'intima un "Alt" vigoroso
Bloccatomi di colpo, questi m'avvolge in un Tour alquanto fragoroso

Attraversando la conca d'oro, il giubbetto s'esibisce in brave sfilate
Si spoglia della taglia 40 per rivestirsi, con la 38, in pose emulate

Paradossalmente, spesso, quando vi sono dei buoni e validi motivi
Si diventa calamite experte, ottimi collanti e inseparabili adesivi
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Pubblicata il 12/12/2018
Commisuriamici un po'
ho immaginato come potesse essere
la tua dopo anni trascorsi a pensarci
quindi senza mani ho retto la tuba
in attesa della tua colomba sparita
ho comminato con stivaletti di pelle umana
sulla spiaggia che credevo Pointe du Van
come l'8 agosto
baia dei trapassati nel tuo cervelletto pieno di voglie,
immagini di allora
il tuo pigiama
la tua borsa sulla poltrona
il tuo sorriso in terrazza al 3°
poi l'oggi del domani
suonare e incontrare lo sguardo di lui
questo volta non mi ha accompagnato il cane
questa volta colgo veleno in mezzo al suo collo.
mai più, mai più
lo dicesti perentoria
mai più
dio ermafrodito ti ascoltò
ora è solo amore vero.
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Pubblicata il 12/12/2018
Non senti il vento che giunge da lontano?
soffia tra ortiche e fichi d’india, alita!
spazza via tragici eventi e dubbi lancinanti,
sgretola pensieri malvagi e rabbie represse.
non odi la dama nera che avanza piano?
passo dopo passo s’avvicina, falcia!
taglia le teste che rotolano per terra,
inabissa le vite negl’inferi, a purificarsi.

il vagito scuote l’aria,
risuona come eco tra colli
e rimbalza sull’umanità!

un pianto che sa di vita,
speme di nuovi sorrisi
e fonte che precipita a valle!

ecco, l’ultimo virgulto
germoglia un respiro,
un suono dal timbro puro!

tienitelo stretto in grembo, o madre,
nutrilo con il sapere dei vecchi saggi,
fagli suggere il nettare della scaltrezza
e donagli l’amore che tu sai infondere.
un giorno sfiderà la sorte malvagia,
alzando verso il cielo lo sguardo fiero,
spiccherà il volo senza morte temere
e senza dir parole sopporterà il dolore.

ormai canuto e stanco
attende l’ultimo singulto,
perso tra la foschia dei ricordi.

cicatrici nel cuore.
pianto nell’anima.
malinconica solitudine.

sente il vento spirare,
incessantemente,
tra le piante spinose.
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Così nascon
Pubblicata il 12/12/2018
di piombo son i foschi e cupi
pensier nostri leggeri come
l’elio i rosei e quelli positivi
ha la mente in basso una botola
più su in alto una finestrella
e a caso s’apron le due feritoie
cadon pensieri in basso in alto
volan altri degli uni degli altri
il prevaler e in noi all’insaputa
nascon nostre tristezze o allagrie
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E in questo danzare la vita procede, bellissima e complessa ma tutta da vivere, sino all'ultimo suo alito. Saluti Rusticus.

il 12/12/2018 alle 23:15
Pubblicata il 12/12/2018
fare festa in compagnia per stare in sintonia,
avere peso per emulare prove di convenienza,
dosare parole piene di vanita e di sapienza,
ma rimanendo pero"fragili con noi stessi
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Filosoficamente piaciuta

il 13/12/2018 alle 17:44
Pubblicata il 12/12/2018
La stella più brillante
della mia perfezione
È l'errore.
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Come fare
Pubblicata il 12/12/2018
Farei fare alla gente.
Farei fare alla mente.
Col cuore, però.
Col cuore.
Con l'ardore di un pioniere.
Con l'impegno di un ingegnere.
Con l'affanno di un direttore.
Povero me che son un piccolo ragioniere,
che rompo sempre le uova nel paniere.
Farei fare il fattibile.
Come un eroe invisibile.
Fai tu che sei scienziato.
Cura col cedrato un altro malato.
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Parole piaciute perfetta la chiusa

il 13/12/2018 alle 17:42