Pubblicata il 24/10/2008
Ieri complici,
complici della vita,
mano nella mano,
occhi dentro occhi,
lungo la stessa strada,
il sentiero era bagnato
ma non c'era paura,
non c'era freddo,
nessun timore poteva fermare
quei passi veloci, curiosi, incessanti,
che instancabili attraversavano i mille volti,
tra mete percorse
e ripercorse, con la saggia anziana
a far da anello a due cerchi congiunti.

Oggi estranei,
persi dentro echi di parole
sparse nel vento,
che dal vento portano al niente.
Ti cerco dentro l'odore del caffè al mattino,
tra il profumo della pioggia,
dentro un sorriso rubato,
ma tu non lo sai,
non lo sai quante volte il
mio silenzio ha urlato:
- Guarda che IO T'AMO! -
e ho bisogno di Te.
E forse un giorno te lo dirò anche,
forse chissà,
un giorno l'orgoglio virile
andrà in letargo,
le ferite invecchieranno,
e in silenzio potrò dirti:
- Guarda che IO T'AMO! -
e ho bisogno di Te.

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ma Lei lo saprà sempre che tu l'ami!
lilli

il 24/10/2008 alle 14:03