Pubblicata il 03/10/2008
Un brusio
a togliere veli
da cortine di fiamme
rosse e d’argento.

Scaglie vibranti,
farfalle con ali infocate,
ciocche frenate sulla fronte
a negare l’irruzione dei pensieri.

A ritmo crescente
la voce cattura l’abbaglio,
in volteggio sfumato
parole essenziali
forgiano la traccia del silenzio.

Rigogliosa si spande sotto ogni roccia
lucida pioggia di lacrime e semi,
la fragilità si veste di forza
decisa ad ergersi
tra volo di pagliuzze dorate
come ultimo fiore di vento.
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Complimenti, è molto bella. Le parole che forgiano silenzi, semi annaffiati con lacrime che diventeranno piante, una scommessa sul futuro che potrà infrangere anche la roccia...
Ciao e grazie!

il 03/10/2008 alle 13:31

Che regalo passare di qua, quasi per caso, e trovare parole come queste. Che sin dal titolo dànno l'immagine della vera poesia: la tua, carissima Mati. Parole così fragilmente forti, decise e leggere. Speranza e luce, palpabili sensazioni sulla pelle. Proprio, ma proprio proprio come te :-))
Un abbraccio grandissimo con tutto il mio affetto. mariella

il 03/10/2008 alle 14:48

Anche nei momenti più difficili, quando s'affollano pensieri e vibrazioni che la mente vorrebbe respingere, quando i ricordi si sovrappongono alla realtà quasi in ritorno ad un passato che vorrebbe rivivere, ecco che la forza interiore diventa elemento dominante e, prevale, la speranza nel futuro.
Versi che avvolgono il cuore in un lirismo che fa volare la fantasia.
Una abbraccio
Antonella

il 03/10/2008 alle 15:11

resto incantata da immagini e parole così ben disposte sul pentagramma del cuore. con grande stima,anna

il 03/10/2008 alle 15:16

la fragilità si veste di forza ,questa è mati ,fiore che s'abbandona al gioco del vento ,s'apre al sole ,e rende profumato il verso anche in situazioni di intensa fatica e doloroso momento ,un grande abbraccio dal cuore,tvb ,cate

il 03/10/2008 alle 18:19

Bravissima Mati
che la tua fragilità si tramuti in forza riuscendo così a dominare le ali del destino--
smack
liz

il 03/10/2008 alle 22:00

un arabesco di emozioni, nei tuoi versi preziosi che attraversano mondi interiori di grande spessore...
Un abbraccio
Ax

il 03/10/2008 alle 22:02

Grazie a te, per avere rimarcato dei passaggi che esplicitano le sensazioni che hanno dato origine al mio scritto.
Un caro saluto
mati

il 03/10/2008 alle 23:09

Un bel gioco complementare quello tra stalattite e stalagmite che la tua fertile creatività ha voluto immaginare.
Un rapporto simbiotico che mi dona parecchie suggestioni e tanti frammenti di realtà.
Grazie di cuore,
un abbraccio
mati

il 03/10/2008 alle 23:20

Leggerti è sempre una prova di grande emozione.
Mi colmi di un’attenzione così speciale che sento sulla pelle la carezza del tuo affetto e la speciale nota della tua sensibilità.
Mi sei tanto cara, grazie, una stretta tenerissima
mati

il 03/10/2008 alle 23:29

Come sono vere le tue parole.
Quando si è ad un passo dal lasciarsi andare, quando il buio toglie spazio alla luce, giunge una forza improvvisa a dare nuova speranza, e in quel momento ci si sente pronti a lottare contro gli ostacoli più grandi e a vincere ogni forma di paura.
Grazie, dolce amica,
un abbraccione
mati

il 03/10/2008 alle 23:36

Dopo lunga sequenza di parole di difficile interpretazione si colgono negli ultimi quattro versi un barlume di intento comunicativo.
Trovo il resto della poesia una sequenza di abili ricami verbali che si intrecciano in un disarmonico dire.
Che forse la si debba rileggere innumerevoli volte per arrivare a decifrare il tuo linguaggio?
Spero invece che le tue emozioni possano sgorgare dalla fontana del tuo cuore con acqua piu' limpida.
Un saluto
Bruxio.

il 03/10/2008 alle 23:49

L’ispirazione mi è stata data non solo dal battito del mio cuore, ma da un altro battito speciale, che con parsimonia di parole, ma grande impegno personale, mi ha seguito in un percorso particolare.
Grazie infinite per averla apprezzata,
un caro abbraccio
mati

il 03/10/2008 alle 23:51

Si cerca di non cedere, si sfrutta ogni possibilità di riuscire a farcela, grazie al sostegno che viene dal di fuori.
Ricambio l'abbraccio
mati

il 04/10/2008 alle 00:09

E' fortemente generoso il tuo commento, ma l'accolgo come stimolo ad assumere sempre più forza.
Un caro abbraccio
mati

il 04/10/2008 alle 00:24

Un augurio magnifico il tuo, quasi a toccare l'impossibile!
Grazie di cuore
un abbraccione
mati

il 04/10/2008 alle 00:31

Sì, emozioni vissute tra poche parole e profondi silenzi, pregne di una particolare ed improvvisa forza.
Grazie,
un abbraccio
mati

il 04/10/2008 alle 00:34

Trovo il tuo commento particolarmente interessante.
Prende il via dopo una lettura attenta, rivelatrice di una tua particolare predisposizione ad entrare dentro la scrittura per coglierne appieno il senso, cosa che apprezzo tantissimo, perchè condivido tale atteggiamento.
Ma non sempre al lettore è data l'opportunità di arrivare al significato di quelli che tu, con grande generosità, chiami ricami verbali, infatti la mia lirica nasce da una recente esperienza, vissuta in un ambiente particolare che volutamente non ho voluto rendere chiaro, anche se ogni parola esprime soltanto frammenti di realtà vissuta con partecipazione ed emozione.
Grazie per l'attenzione che hai voluto dedicarmi.
Un caro saluto
mati

il 04/10/2008 alle 00:49

Già il titolo fa in modo che qualcosa rimarrà al di là del velo e lo sviluppo del pensiero sembra centellinare luci e colori ed emozioni per non rivelare dove si nasconda l'oro liquido delle tue parole.
Un grrrrrrande ciao
Cesare

il 04/10/2008 alle 07:36

*E' la passione per la vita, le fiamme rosse,
le ali infuocate, a liberare dai veli, dai silenzi,
dalle sofferenti rocce; é una fragilità apparente,
che si trasforma in forza d'animo e lotta..fosse
anche ..come ultimo fiore di vento..

Un abbraccio Summertime

il 04/10/2008 alle 18:18

io la leggo come se un frammento che
oscurava la tua immagine fosse caduto
come seavessi davanti agli occhi
qualcosa di fastidioso
ma di molta speranza...
una trasparenza sfrangiata

molti versi cadono
ma complessivamente regge bene la poesia..

il 05/10/2008 alle 22:51

Hai usato il verbo centellinare.
Lo apprezzo tantissimo, infatti mi riporta alle emozioni vissute attimo per attimo con infinita partecipazione.
Grazie sentite.
Un caro pensiero
mati

il 05/10/2008 alle 23:01

Hai raccolto petali sparsi al vento e li hai accostati con garbo su una nuova corolla, grazie alla tua particolare versatilità interpretativa e poetica.
Ricambio con forza l'abbraccio
mati

il 05/10/2008 alle 23:16

Mi sa che Lei sa leggere bene, andando oltre il limite delle parole, ed ha avuto perfino la cura di raccogliere i versi caduti lungo il tragitto!
Un grazie doveroso e un caro saluto,
mati

il 05/10/2008 alle 23:30

Mi domando se leggendo e rileggendo - come merita questa tua, ma come merita il 90% delle poesie pubblicate su ph - i tuoi versi...debba essere ancora più convinto che soltanto l'autore della poesia SA della propria poesia, ma chissà perchè decide di "esporre" e porre alla lettura e alla attenzione del lettore poesie difficilmente afferrabili o interpretabili o criptiche o misteriose, per quanto apprezzabili e ben curate...Perciò la domanda da porsi è questa: un autore quando rende pubblici determinati versi e non altri...in base a quale scelta conscia o inconscia da ascolto?

il 06/10/2008 alle 08:51

Un passo questo trepidante e incerto, in cui la determinazione delle emozioni cede luce al dubbio ed al timore. Solo se si mette alla prova una fragilità diviene forza ed un timore il coraggio di averlo provato.
Intensi versi in nuovi luoghi dell'animo tuo.
Sergio

il 06/10/2008 alle 14:03

Alla tua domanda potrebbero collegarsi diverse risposte, a secondo delle motivazioni di chi decide di pubblicare i propri versi.
C'è chi argomenta su temi di natura diversa e pone messaggi espliciti tra argini ben precisi, allo scopo di farsi capire, concedendo al lettore albe chiare da toccare anche con un dito; c’è chi evoca dei sentimenti per un'improvvisa alchimia di elementi che si spande in parole, un po' come sfogo personale o come una sorta di terapia per curare l’anima, ed allora si resta nella sfera dell'evocazione e dell'allusione, lasciando agli occhi di chi legge delle colline dense di nebbie, da potere svelare solo con una certa fatica.
Personalmente preferisco leggere le poesie che hanno un margine di mistero, simili ad astri che fuggono sempre più pallidi ed enigmatici, in modo da permettermi un impegno maggiore nel cercare di interpretare anche un piccolo barlume.
Ti ringrazio tanto per il tuo passaggio pregno di motivi da chiarire.
Un caro saluto
mati

il 07/10/2008 alle 23:36

Bisogna confidare nella fine del buio con viva speranza, col coraggio dei passi da avviare in direzione della luce, col respiro forte in vista del vivere e non del sopravvivere.
E' gratificante e profondo il tuo scrivere.
Grazie di cuore,
un abbraccio
mati

il 07/10/2008 alle 23:48

Guardo la fragilità vestirsi di forza...come è bella e decisa...

il 29/10/2008 alle 23:53

E' una forza che giunge improvvisa da una fonte generosa e che va accolta a braccia piene.
Grazie per averla colta nel suo fiero incedere.
mati

il 30/10/2008 alle 00:36

Bei versi che rivelano le tue interiori emozioni.

il 02/09/2014 alle 11:49