PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/09/2008
Odo i miei passi
sopra le foglie secche

sono i silenzi della notte
a vegliare il sonno

mentre il fruscìo delle sete
incarta i nostri aridi corpi

se descamados
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

Sull'argomento del sogno nella letteratura, manca uno studio organico che utilizzi le conoscenze avanzate della linguistica, della narratologia e della psicanalisi. Fa eccezione il recente volume di Jean-Daniel Gollut Conter le rêve, che pone le basi per una storia narrativa del sogno e offre una prima bibliografia sull'argomento (compreso l'importante articolo di P. Burke, L'histoire sociale des rêves, pubblicato in «Annales» nel 1973). Partendo da questa e da altre ricerche parziali esistenti e anche da un famoso auspicio di Walter Benjamin (il quale ebbe a scrivere che manca nella nostra cultura una storia del sogno), l'obiettivo della ricerca è dunque quello di studiare l'argomento in modo nuovo, sistematico, con al centro un corpus di testi delimitato, ma anche con il supporto di una "teoria" del sogno raccontato (per cui abbiamo per ora una serie di ipotesi parziali, che pensiamo di integrare e coordinare) e con l'accompagnamento di alcune precise "mappe" storiche sulla rappresentazione del sogno in momenti cruciali della tradizione (il Medioevo e il Rinascimento). L'intenzione è di procedere, oltre che all'analisi dei sogni raccontati della modernità, a un'esplorazione degli archivi culturali della memoria e a un confronto comparativo con la rivisitazione e manipolazione del sogno nella letteratura post-moderna.


Saluto
PavoneGrigio

il 29/09/2008 alle 21:04

Nell'era che potremmo chiamare prescientifica, gli uomini non avevano difficoltà nel trovare una spiegazione del sogno. Quando lo ricordavano, al risveglio, pareva loro una manifestazione benigna o maligna di potenze superiori, demoniache e divine.

Con l'affermarsi del pensiero naturalistico tutta questa ingegnosa mitologia si trasformò in psicologia, e oggi soltanto una minoranza delle persone colte mette in dubbio che il sogno sia la PECULIARE OPERAZIONE PSICHICA del sognatore.

Ma, respinta l'ipotesi mitologica, è diventata necessaria una spiegazione del sogno. Le condizioni del suo sorgere, i suoi rapporti con la vita psichica della veglia, il suo dipendere da stimoli che si spingono verso la percezione durante il sonno, le numerose particolarità del suo contenuto che ripugnano al pensiero vigile, l'incongruenza fra le sue immagini rappresentative e gli affetti ad esse legati e, infine, la fugacità del sogno, la maniera nella quale il pensiero vigile lo respinge come estraneo, lo mutila o lo cancella nel ricordo, tutti questi problemi, e altri ancora, pretendono da centinaia d'anni una soluzione soddisfacente, che fino ad ora non si è potuta trovare. Al centro del nostro interesse è però la domanda sul SIGNIFICATO del sogno, che ha in sé un doppio aspetto. Innanzi tutto, questa domanda comprende il significato psichico del sognare, la posizione del sogno rispetto ad altri processi psichici, una sua eventuale funzione biologica; in secondo luogo, essa ha per scopo il sapere se il sogno è INTERPRETABILE, se il singolo contenuto onirico ha un "senso", COME QUELLO CHE noi ritroviamo di solito in altre produzioni psichiche.

Nella valutazione del sogno si possono osservare tre correnti principali. La prima, che rappresenta per così dire l'eco dell'antica sopravvalutazione, si trova espressa in alcuni filosofi, per i quali alla base della vita onirica c'è uno stato particolare dell'attività psichica, che essi addirittura esaltano come un'innalzarsi a una più alta dignità. Così per esempio nel giudizio di Schubert, il sogno è una liberazione dello spirito dal potere della natura esterna, un districarsi dell'anima dalle catene dei sensi. Altri pensatori non si spingono tanto avanti, ma tengono fermo il principio che i sogni nascono da impulsi soprattutto psichici e rappresentano l'espressione di forze psichiche, che durante il giorno sono impedite nel loro libero dispiegamento (le forze della fantasia onirica di Scherner e Volkelt). Un gran numero di osservatori concede alla vita onirica una capacità di prestazioni superiori, per lo meno in alcuni settori (memoria).

In netto contrasto con questa prima corrente, la maggioranza degli studiosi medici difende una concezione che a malapena concede al sogno il valore di fenomeno psichico. Suscitatori del sogno sono, per questi autori, esclusivamente gli stimoli sensori o corporei, che colpiscono dall'esterno il sognatore o che si svegliano casualmente nei suoi organi interni. Quello che si è sognato non ha dunque maggior diritto a un senso e a un significato di quanto ne abbia per esempio la successione di suoni prodotta dalle "dieci dita di una persona completamente ignara di musica che scorrono sulla tastiera di uno strumento". Il sogno deve essere appunto riconosciuto come "un processo corporeo inutile in ogni caso, e in molti casi patologico" (Binz). Tutte le caratteristiche della vita onirica si spiegano con un lavoro non coordinato, indotto da stimoli fisiologici in singoli organi o gruppi cellulari del cervello già immerso nel sonno.

Pochissimo influenzata da questo giudizio della scienza, e incurante delle fonti del sogno, l'opinione popolare sembra ferma alla credenza che nonostante tutto il sogno ha un senso, e questo senso è in rapporto con l'annuncio del futuro, e potrà essere ricavato con qualche procedimento d'interpretazione dal suo contenuto spesso confuso ed enigmatico. I metodi di interpretazione finora applicati consistono nella sostituzione del contenuto onirico ricordato con un altro: sostituzione sia pezzo per pezzo, seguendo UNA CHIAVE FISSA, sia del sogno nel suo complesso con un altro complesso, con il quale il primo ha un rapporto SIMBOLICO. La gente seria ride di queste fatiche: "Il sogno è menzogna".


sigmund freud


il 29/09/2008 alle 21:17

Sarò breve: bella. Ciao. l'orco.

il 29/09/2008 alle 21:22

Per cinque anni Freud analizzò personalmente i propri sogni, e questo lo portò a focalizzare sempre più la sua attenzione verso questo aspetto della vita, sentendo nei sogni quel ponte, quel collegamento da lui ricercato, e che definiva: "La via regia che porta all’inconscio".

Nel 1900 Freud pubblicò ” L’interpretazione dei sogni” ed in questo saggio, considerato il manifesto della psicoanalisi, riunì i suoi studi in una dottrina che restituiva importanza e dignità scientifica ad un argomento considerato appannaggio della cultura popolare, portandolo all’attenzione della comunità accademica dell’epoca.

Freud distingueva nel sogno un contenuto manifesto: il racconto del sogno, la narrazione, le varie parti di cui è composto, ed un contenuto latente: il significato del sogno, il messaggio, ciò che è nascosto, che è mascherato dalla censura interna e che rifiuta di arrivare alla coscienza.

La censura messa in atto dalla coscienza, durante il sonno si affievolisce e permette ai contenuti dell'inconscio di riversarsi nei sogni. Questo non avviene in modo diretto, ma tramite immagini simboliche, maschere, amplificazioni, finzioni che hanno l'unico scopo di rendere accettabile alla coscienza il mondo rimosso o il desiderio inconfessabile del sognatore.

Vediamo allora come per Freud il sogno sia un fenomeno del tutto naturale, una sorta di prodotto umano che nasce da meccanismi ben comprensibili , che ha origine dall'inconscio, ma è sostenuto da una sua logica, se pur diversa da quella della razionalità diurna.

Nei sogni ogni aspetto della vita del sognatore può tradursi in una rappresentazione visiva, desideri o istinti, pensieri e conflitti, delusioni, attrazioni, assumono una forma sostitutiva, simbolica che segue regole ben precise.

Il compito dell’interprete per Freud, sarà fondamentale : cercando di accedere a questi contenuti nascosti per arrivare al contenuto latente, dovrà trovare il vero significato del sogno sempre legato all'appagamento di un desiderio.

Alla comprensione del sogno si arriverà tenendo presenti le regole da Freud stesso codificate, ed il sogno svelato si rivelerà un insieme chiaro ed estremamente logico di pensieri, bisogni e desideri di matrice infantile, sessuale o ambedue le

il 29/09/2008 alle 23:37

9 Argomenti di Sigmund...

L'Es

Nell'Es si ritrovano fattori ereditari, istinti, impressioni, bisogni pulsioni che soggiaciono al principio del piacere e che trovano sfogo attraverso immediate rievocazioni dell'oggetto libidico (sogni, fantasie diurne, fantasticherie).

L'Io

L'Io è collegamento fra i diversi processi psichici che avvengono nell'individuo e soggiace al principio di realtà occupandosi ldel principio di piacere: del desiderio e del suo contenimento quando non sia disponibile un oggetto libidico su cui investirli
Il Super-io
La divisione psichica Freudiana in Io, Super-io ed Es viene formalizzata nel 1923 in seguito all'uscita del trattato "L'Io e l'Es" e segue la precedente concezione dei tre livelli psichici di conscio, inconscio, e preconscio. L'archeologo Freud nei sotterranei della mente
Un articolo di Silvia Ronchey, antichista e studiosa apparso sulla Stampa del 24 febbraio 2001, tratteggia in poche righe l''immagine di Freud. Il padre della psicanalisi e dell'interpretazione dei sogni, viene presentato, fra legami ed intrecci con la cultura ed i personaggi del tempo, come un vero e proprio "archeologo" alla perenne ricerca nei sotterranei dell'inconscio. Freud e la deformazione nei sogni
Ed alla domanda più di frequente formulata: "Perchè mai il sogno non usa un linguaggio comprensibile per dare voce a questo desiderio o per farsi comprendere dal sognatore?" Freud risponderà introducendo il concetto di deformazione onirica....... La cocaina di Freud
"Principessa mia, quando arriverò da te saranno guai! Ti farò diventare rossa a forza di baci e ti farò mangiare fino finchè non sarai tondetta. E se non mi ubbidirai, vedrai chi è il più forte: la ragazzetta carina che non mangia abbastanza o l'omone selvaggio con la cocaina in corpo...! ( Freud alla fidanzata Martha Bernays) Ricordi di copertura
Lo stupore aumenta quando episodi banali e privi di significato che non possono aver provocato un impatto emotivo, si imprimono profondamente nella mente infantile ed arrivano all'età adulta, mentre altri che hanno colpito drammaticamente e profondamente il bambino (almeno a detta dei genitori) non vengono ricordati. L'interpretazione dei sogni
Per cinque anni Freud analizzò personalmente i propri sogni, e questo lo portò a focalizzare sempre più la sua attenzione verso questo aspetto della vita, sentendo nei sogni quel ponte, quel collegamento da lui ricercato, e che definiva: "La via regia che porta all’inconscio". L'inconscio
L'intuizione che nell'inconscio fosse latente un grande potere di propulsione e di guarigione, spinse il giovane medico Sigmund Freud, agli inizi del 900, a portare le sue ricerche in questa direzione nell' obiettivo di dare ordine e razionalità ad una sorta di magma ribollente e semisconosciuto quale era allora il concetto di "inconscio".

il 29/09/2008 alle 23:41

sarò breve: grazie

il 29/09/2008 alle 23:42

sfere

il 29/09/2008 alle 23:44

se descamados ..traduci per favore che nella chiusa forse c'è la chiave di tutto...il sogno

il 30/09/2008 alle 08:02

si trovano abbracciati
e "incartati" tra lenzuola di seta
desquamati: nudi e puliti nell' anima e nel corpo

il 30/09/2008 alle 10:55

ho capito, ho capito..basta

il 30/09/2008 alle 12:35

e che è!?!?
Ho sbagliato sito...?????
Ciao PIR
K

il 30/09/2008 alle 19:18

questa è una puntata sui SOGNI E BISOGNI

che rasenta la pazzia...

il 30/09/2008 alle 19:24