Pubblicata il 04/09/2008
Il tempo del racconto sta per finire

ma hai ancora voglia di restare
con testarda tenacia
nei vortici dei pensieri a catena
di una tua particolare sera d’estate.

Non usi gli effetti speciali dell’incanto
da tempo disilluso

con le pupille
con le mani
proietti luce su una sagoma rigida
situata al centro del bersaglio.

Una fitta rete di parole
che solo un abile pescatore riesce a districare
focalizza un’ immagine
che vento improvviso porta via
con sonorità lente
piene di malinconia,

eppure continui a dirmi
che per te quell’amore è stato qualcosa di speciale.
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che bella,Mati,stupenda,salutoni

il 04/09/2008 alle 08:43

sentita moltissimo..sembra quasi un continuo fluire dei miei pensieri in versi ;-)
la bellezza di ogni tuo verso è che si accarezza con infinita dolcezza e sonorità!
baciotto

il 04/09/2008 alle 09:13

Quell'amore speciale resterà nel vento della malinconia, a testimonianza della sua esistenza

Un bacio dolce Mati
smack
liz

il 04/09/2008 alle 09:17

è sempre un'emozione leggerti ,cara Mati..i tuoi versi sono chicchi di uva pregiata da piluccare in questo incipiente autunno..che immalinconisce l'animo del poeta..

il 04/09/2008 alle 09:29

Una particolare sera d'estate, un'immagine che il vento porta via, tristemente, quasi chiedendo scusa in un sussurro.
Resta solo il ricordo di qualcosa di speciale, che, forse, è stato tale solo nella nostra fantasia o nel nostro cuore.
Dobbiamo rinunciare anche a questo?
Malinconicamente
Solo

il 04/09/2008 alle 13:37

*Perché non farsi volutamente e razionalmente trascinare dagli effetti speciali dell'incanto..
e forse crederci ancora una volta a quell'amore
come qualcosa di speciale, per uccidere, anche
solo per un attimo, la disillusione segnata dal tempo..poi chissà tornerà, atteso, il vento e ancora
una volta, bisognerà ascoltarlo.*
Un bacio Summertime

il 04/09/2008 alle 15:39

... struggente "abito" che possiamo indossare tutti, perché pare confezionato... per ognuno di noi - e Dio... come calza tragicamente a pennello-!
Quadro dipinto con decisi colpi di spatola e... quanto fanno male!
Anche se con l'amaro in bocca...
Bravissima e voto massimo!

il 04/09/2008 alle 17:59

La tua gradita presenza è piacevolmente accolta.
Un caro pensiero, grazie, mati.

il 04/09/2008 alle 23:11

Che tu abbia sentito fluire su di te i miei versi è la prova tangibile che li hai accarezzati con un tocco speciale.
Prendo con gioia il tuo caro baciotto, grazie, mati.

il 04/09/2008 alle 23:23

Quanti amori e quanta malinconia il vento trattiene tra i suoi fili ariosi, se potesse avere voce il suo racconto diventerebbe un poema infinito.
Grazie, un caro abbraccio, mati.

il 04/09/2008 alle 23:39

Cara Anna, visto che con gradevolezza pilucchi i miei versi, vorrei immaginarli come acini di Inzolia, una qualità di uva tipica della mia zona, dal colore ambrato e dalla polpa dolce e perfino croccante :-)
E' un piccolo gesto per renderti il mio ringraziamento.
Ti abbraccio, mati.

il 04/09/2008 alle 23:59

Interessante la riflessione che poni alla fine del commento che tratteggia significativamente i miei versi.
Anche a costo di farsi male, non si può rinunciare ad evocare il ricordo di un momento reale o fantastico che ti ha donato una dolcissima emozione.
Se c'è una persona amica che sa ascoltarti, puoi però, sempre nella consapevolezza che per te è stato amore nel senso più pieno della parola, alleggerire il peso del tuo dolore, e magari pensare di riprovare ad innamorarti, senza avere alcuna paura.
Grazie infinite per il tuo passaggio, un caro saluto, mati.

il 05/09/2008 alle 00:40

Che torni pure l'incanto a ricreare l'antica magia.
Amare significa non dover dire mai "mi dispiace, non dovevo" ed è proprio ciò a cui faccio riferimento nella chiusa.
Grazie, carissima, ricambio con affetto il bacio
mati

il 05/09/2008 alle 00:43

Talvolta sono storie che formano grumi di dolore, eppure tornano a galla, a fare sentire l'eco del tempo in tutta la sua forza, e in quel ritorno pare che la sofferenza addirittura s'acquieti e dia anche buone risposte al desiderio del ricordo.
Un caro abbraccio, grazie, mati.

il 05/09/2008 alle 00:50

E' un abito che quando si indossa è il più bello che ci sia in circolazione, e che quando si è costretti a togliere lascia a lungo sulla pelle i colori della sua presenza, seppure sfumati dal passaggio inesorabile del tempo.
Fanno male quei colpi di spatola e procurano anche delle lacrime calde, ma è come se si posassero sui petali della più bella rosa, come recita una vecchia canzone che ogni tanto ascolto.
Grazie del commento speciale e del voto generosissimo.
Un caro abbraccio, mati.


il 05/09/2008 alle 01:05

Lo scorrere del tempo nel suo estuario tra mille rivoli conduce ad ogni ricordo come un vena a nutrirlo, taluni sono diventati mailconia altri rassegnazione altri rimpianti e pochi altri rimorso.
Ritorna nei tuoi versi la ricerca diligente e precisa quasi per portare luce ad ognuno di essi, rimirarlo, e riporlo poi ravvivato nel posto, unico che la memoria gli ha assegnato.
Sergio

il 05/09/2008 alle 06:07

Ci sono momenti in cui ci poniamo domande importanti. Solo tardi, quando facciamo un bilancio della nostra vita, comprendiamo, veramente, chi abbiamo amato. Prima, è impossibile. Intensa e taccante, come sai fare solo tu. Bacio. Marina

il 05/09/2008 alle 09:23

Che sarebbe bellissimo leggere, nelle serate d'inverno quando il vento è fermo, ma l'aria gelida!

Smack
liz

il 05/09/2008 alle 09:40

parli di me?

Passivamente attende
che il vento asciughi
i fianchi alla montagna

la valle


apatia

il 05/09/2008 alle 17:33

pesca nella rete rossa di parole
qualche lucente perla
a rimirare
il vento non le porta via
sorride da lontano
fata malinconia

un abbraccio grande alla dolce Mati

il 05/09/2008 alle 17:52

Mille rivoli che conducono al centro dei ricordi, bella l’immagine in movimento creata dal tuo pensiero che si lascia attraversare dallo snodo del tempo e dalla voce delle esperienze vissute.
Mi stupisco, come al solito, in presenza dei tuoi commenti che sono un felice prolungamento dei versi che tu sottoponi ad un'attenta lettura.
Grazie infinite, un caro pensiero, mati.

il 05/09/2008 alle 23:29

Il bello dell’amore sta proprio nell’affidarsi ad esso incondizionatamente, fino a quando una dolorosa spia d’allarme ti avvisa che il sogno è svanito.
Da quel momento le reazioni possono essere diverse, cercare di dimenticare o alimentare il desiderio della persona che si è allontanata con il vivo supporto del ricordo.
Un caro abbraccio, e grazie per esserti affacciata col tuo affetto tra i miei versi.
Abbraccione, mati.

il 05/09/2008 alle 23:42

Hai già colto nel titolo il clima malinconico dei versi e quelle "braccia sottili e tenaci" è un tuo passaggio espressivo che apprezzo tantissimo.
Grazie del tuo esserci, ma vorrei ritrovarti in una tua nuova lirica, visto che manchi da tempo.
Un caro pensiero, mati.

il 05/09/2008 alle 23:49

Parlo di te se declamo con la tua voce la mia chiusa, per il resto non riesco a trovarti nel girone degli apatici, nè in quello degli antipatici...
Grazie, un sorriso e un carissimo saluto alla tribù
mati

il 06/09/2008 alle 00:18

Eccola ladylunaa in tutto lo splendore del ritorno!
Durante il reciproco silenzio estivo ti ho incontrata più volte in sogno e mi sentivo rassicurata dalla tua consueta dolcezza.
Prendo con gioia l'affettuoso abbraccio e porgo sulla tua guancia una dolce carezza
grazie, mati.

il 06/09/2008 alle 00:23

Il tempo scorre senza finire mai e colpi di coda spesso ci rimanda con immagini in chiaroscuro che alimentano quel dubbio lontano eppur vivo.
Bellissima lirica.
Un grrrrrrande ciao
Cesare

il 06/09/2008 alle 11:08

piaciuta.
And

il 07/09/2008 alle 23:09

La sonorità dei colpi di coda ha note varie, tutte suonate dallo strumento del cuore!
Grazieeeeeeeeeee, un caro saluto
mati

il 07/09/2008 alle 23:27

Grata per il tuo apprezzamento.
Un saluto, mati.

il 07/09/2008 alle 23:37

Bellissimi versi

il 02/09/2014 alle 11:42