Pubblicata il 21/07/2008
Liberami dalle spine
dei suoi roseti.
Non inchiodarmi alla croce dei tuoi orgasmi.
non lusingarmi con le tue carezze.
Lasciami ,sola,
sulla guglia delle mie delusioni.
Dove vivere soltanto i ricordi
dei miei sogni spenti
e le immanenze delle amarezze accese.
Accendimi,se puoi,
una sola speranza:
che sia vero Amore quello di chi piangerà
la mia ultima sorte
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Un pò triste la chiusa. Ma bella il resto. M.

il 22/07/2008 alle 09:30

Mi domando se il vero amore sia più legato alla alleviazione delle spine, alla obbligatorietà del piacere oppure di condivisione di speranze e della pratica costamte per la vera ed unica verità: il Vero Amore.

il 11/10/2008 alle 23:52

difficile da spiegarti..autobiografico..
se non si è vissuto non si pùò spiegare..e di certo quando la scrissi..a colui che non c'è più,aveva solo l'obiettivo di essere da lui percepita.
adesso l'ho qui riportata in suo ricordo..ciao
gaby

il 12/10/2008 alle 00:02