Pubblicata il 19/07/2008
Si alza e si intaglia...
come una lama appuntita
che incide dei nomi...
questo tempo che vola
tra le ghiande e i faggi
in una macchia mediterranea solitaria...

dove chi legge del vento
non sa cosa è la tempesta
e cosa è l'umido sorso di rugiada
imbevuto di acidità mattutina...

nel cammino impetuoso..a piedi nudi..
tra ombre
luci
ombre
e foglie...
morte
vive
morte
i miei piedi di suola sanguigna
inciampano


un piccolo bonsai

un piccolo olmo

Simbolo di chi vuol credere
che dalle sue piccole radici
possa elevarsi da terra un enorme albero
e che tocchi le viscere della terra
e le nuvole del cielo

..questo è il mio posto
ai piedi dell'Olmo
in lui crederò...
lo difenderò..
lo irrigherò
ed in lui crescerò...
tra le vette dei fulmini!!!
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

MI piace il tuo Olmo!!!

il 19/07/2008 alle 19:51

bella questa tua poesia caro Voceventosa,è da tempo che non ti facevi presente sul sito, lo hai fatto con delle piccole opere pregne di significati ultraterreni...e con la classe che ti contraddistingue. con stima grande, deamor

il 20/07/2008 alle 16:39

bentornato.

M.

il 24/07/2008 alle 22:33

okkio...qui non ci si può assentare nemmeno un secondo...guai!!
Bella poesia..
K

il 25/07/2008 alle 15:34

Ti ho mandato un messaggio privato ma non so se lo hai ricevuto...grazie

il 31/07/2008 alle 17:08

Grazie mia dea..anche se poca è la mia presenza sempre i miei pensieri volano alle amicizie create nello spazio atonico e denso della scrittura..

il 31/07/2008 alle 17:09

Grazie Klavier...tra mille sguardi sottili a te un saluto

il 31/07/2008 alle 17:10

Oggi è il 13 novembre ...commento solo adesso che imparo a conoscerti.mi chiedo perchè ti 6 fermato .è così bello leggerti!.ciao anna.

il 14/11/2009 alle 14:42