Pubblicata il 24/06/2008
Entro nella stanza
orfana da vent'anni
della luce del giorno
la porta si chiude
come l'ultimo respiro
di un poeta maledetto.
-Una voce
fatta di mille idee logore
mi dice vieni avanti amore
e due mani marmoree
lontane da emozioni
mi abbracciano
a un corpo rigido
che ha imbrigliato
un milione di tristezze.
-Come un orologio
stanco di litigare col tempo
sbriga il programma
-Tra finzioni e rivalse
scompaiono i miei istinti.
-Esco per strada
gli affetti del passato
mi sventrano
e cadono per terra
e finiscono incollati
sotto le scarpe fumanti
dei passanti
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Da:Piccoli Rumori Dell'anima
www.santhers.com
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