Pubblicata il 23/06/2008
I Grandi scrittori
vestono con polo a righe,
e grandi occhiali da sole,
fumano philip morris
e bevono martini.

I Grandi Scrittori
mentono sulla loro vita,
rilasciano interviste ai giornali
e non bussano alle case editrici.

I Grandi Scrittori
musicano amori e paesaggi,
portano i capelli spettinati
e le guance ben rasate.

I Grandi Scrittori
non parlano, pontificano.
All'esame di maturità
svolgono il saggio d'arte e letteratura.

Poi c'è chi fuma lucky strike
e ingoia tutto ciò che spacca il fegato.
Non si rade se non è troppo tardi,
ed è troppo occupato a vivere
che a rifarsi il guardaroba.

Sono gli stessi che non firmano bestseller
ma gli unici che non ti dimentichi.
Quelli a cui non daresti un soldo,
ma li leggi e capisci che tu vali molto meno.

Non capiscono la filosofia, se non la loro.
E all'esame di maturità se ne escono con Pasolini.
Qualcuno inizi a classificarli,
perchè a loro,
a loro,
non interessa.
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E' una bella analisi la tua, hai schierato in campo due diverse tipologie di scrittori.
Ma è difficile, almeno per me, poterli sistemare a vita nelle caselle nere o in quelle bianche.
In ognuno di essi, a prescindere da quanto hanno scritto, c'è la varia umanità e la contaminazione degli elementi.
Un caro pensiero
mati

il 24/06/2008 alle 00:01

L'osservazione che prosa tutto quello che ho scritto qui sopra.
Ciao mati, grazie del commento.

il 24/06/2008 alle 12:51