Pubblicata il 20/06/2008
nella cantilena del continuo suono di parole
mi sento piccola e stanca
i pensieri prendono da soli il volo
dal vetro con tinte arcobaleno,
e vagano,alieno il moto in alto.
rimane la sagoma seduta
tutto apparentemente nella norma.
da quassù osservo iltutto
un filo invisibile si dondola
nelle partenze a singhiozzo
nelle brusche frenate.
un pò stufa del consueto
m'isolo
non presente
ho fuso quel senso di stare insieme,
consumata la voglia della gente.
vorrei una zattera
di pura solitudine
e un mare limpido
dove immergere
il mio cuore
e andare a fondo
in un mondo sommerso
incontaminato
forse nato cieco
tremendo
inesplorato
ma dove far rifiorire
l'entusiasmo
che ho smarrito.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

al mio amico leon un bacion,ciaoooooooooooooo cate

il 21/06/2008 alle 20:45

Sai ariele, a volte mi sento anch'io così ... arrivati ad un certo punto della vita in cui si da tutto per scontato, servono nuovi stimoli, nuovi interessi per ricaricarci ...
un abbraccio olly

il 22/06/2008 alle 15:56

Ci sono periodi di stanca in cui ci si vorrebbe ritrovare da soli, per ritemprarsi dalla fatica dei giorni e ritrovare nuovo smalto per il recupero delle forze.
Prima o poi ci caschiamo tutti, l'importante è uscirne presto!
Un caro abbraccione e una bella spinta al meglio
mati

il 23/06/2008 alle 23:14

lo so olly ,è uno sfogo che dura il suo tempo ,poi e ho capito anche tu prendiamo ,rifacciamo fagotto di nuovo sulle spalle e via verso l'orizzonte ,ciao cate

il 24/06/2008 alle 17:13

mati ,sfogo ,non sono eremita ,e via di nuovo in mardia ,un abbraccione cate

il 24/06/2008 alle 17:14