Pubblicata il 07/04/2008
Il confine è labile, sottile,
non si arrocca alla forza degli artigli e degli uncini,
nè all'acre odore della terra.

E' solo un segno sfiatato
che beffeggia lo sguardo
con l'invisibile tracciato a carboncino.

C'è ancora un passo
per trattenere il tempo,
un motivo
per decifrarne il senso,
un perché
per carezzare il misterioso accenno del mattino.


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..malinconicamente incantante...un bacio

il 07/04/2008 alle 17:57

nonostante l'infinita tristezza
lo sguardo è diretto al nuovo..
lieve
rst

il 07/04/2008 alle 18:48

tracciare la linea del cuore infonderla fino in fondo cercando nelle nullita la vita stessa .....i passi per trattenere il tempo che vola via ....è bellissima mati questa tua poesia ....
un abbraccio
lia

il 07/04/2008 alle 20:26

mati tatto negli occhi profondi ,la voce che tesse mantiglia,e la regina della poesia nell'imbrunire sà che persino un accenno di luna è già chiarore, perchè io malgrado la malinconia sento sulle spalle carezze volanti ,c'eri anche tu con noi a roma ,ci sarai sempre perchè sei parte dei nostri cuori ,un abbraccione ,cate

il 07/04/2008 alle 22:01

Se c'è incanto, anche la malinconia si addolcisce e si fa canto.
Grazie, carissima, un abbraccio, mati.

il 07/04/2008 alle 23:34

Quel nuovo del mistero dell’alba è ciò che mi spinge ad attendere.
Grazie per la costante presenza, mati.

il 07/04/2008 alle 23:44

Il tuo commento mi giunge attraverso il timbro reale della tua voce, quella che ho avuto la gioia di potere sentire, anche se da lontano.
Grazie di cuore per la tua articolata riflessione che arricchisce di molto la mia espressione.
Ricambio con la stessa intensità l'abbraccione e l'affetto, mati.

il 07/04/2008 alle 23:59

Non vorremmo mai che giungesse il momento del distacco dal mondo e dagli affetti, così lo esorcizziamo con la scrittura.
Grazie, Lia, del tuo passaggio generoso, un bacio, mati.

il 08/04/2008 alle 00:17

Di certo il tuo affetto non mi manca, so di averlo a portata di mano!
Grazie, Cate, a Roma ero con tutti voi, c'ero con la mente ed il cuore, ti abbraccio con forza, mati.

il 08/04/2008 alle 00:36

Labile il confine ma c'è. Le persone restano in noi, nel ricordo, ma è triste non riabbracciare qualcuno che è stato importante. Bellissima. Un baciotto. Marina

il 08/04/2008 alle 08:29

...la trovo mistica...distanziarsi da un sogno e tornare a osservarlo in nuova luce. C'e' mistero e dolcezza in questa tua carezza dell'invisibile.
Quando l'anima "non si arrocca alla forza degli artigli e degli uncini", anche il vissuto piu' sofferto e' materia che esala in nuovi orizzonti del nostro vivere.

un caro saluto,

S.

il 08/04/2008 alle 08:59

Who wants to live forefer..
Chi vorrebbe in cuor suo sopravvivere al propio spirito alla propria anima al proprio destino, al proprio amore, chi, chi tra tutti i .. poeti.

Leggerti Mati è sempre una emozione che mi spinge a ragionare ed a traguardarmi con l'infinito,
tu e la tua sapiente leggerezza il tuo timoroso coraggio, la tua discipina del viverti.
Sergio

il 08/04/2008 alle 13:44

Who wants to live forever

il 08/04/2008 alle 13:45

E' nella luce dell'alba che i quesiti si stagliano sopra ogni altra cosa e a quell'orizzonte che fa esplodere e frantumare la notte sembra di intravedere un domani a noi misterioso, un confine solo accennato allo sguardo, ma tanto vicino da sentirne il respiro.
Bellissima e al sapor meditativo.
Un grrrrrande ciao
Cesare

il 08/04/2008 alle 14:49

Ma perchè mi fai sentire così?

C'è ancora un passo
per trattenere il tempo,
un motivo
per decifrarne il senso,
un perché
per carezzare il misterioso accenno del mattino

Il motivo, si è tutto qui il segreto, nel motivo, scoperto il quale , forse nemmeno il mattino sarà più così misterioso...

Smack
liz

il 08/04/2008 alle 15:29

in quel confine labile, sottile e nell'invisibile tracciato a carboncino, l'incanto di questa visione malinconica che conserva un fiore segreto pronto a rifiorire.
Un abbraccio
Axel

il 08/04/2008 alle 15:38

Ti è arrivato immediato il nucleo principale.
Grazie, un caro pensiero, mati.

il 08/04/2008 alle 23:13

La presenza di un confine impedisce quella fisicità che trasmette emozioni ai sensi, ma di certo non potrà togliere nulla a quel ricordo che resta radicato dentro con estrema forza.
Un abbraccio forte, grazie, mati.

il 08/04/2008 alle 23:29

il confine è tracciato da inchiostri delebili
lo spostiamo questo confine secondo la forza che abbiamo
o il potere...
ma forse indica qualche altra condizione
e dietro al confine c'è il sentimento

il 08/04/2008 alle 23:41

"Carezza dell'invisibile" è una tua espressione molto significativa, mi rimanda un’ immagine delicata e forte nel contempo.
E' la possibilità che ci è data per catturare nel tempo del ricordo il vissuto, i paesaggi, le persone amate, in modo da poterli accarezzare, anche quando non potranno offrirci la reale trasparenza.
Grazie di cuore per avere espresso un commento così profondo.
Un caro pensiero, mati.

il 08/04/2008 alle 23:48

"Forever is our today"
per restare in sintonia con le note di una splendida canzone, ma a noi piace pure sognare, aprire porte, colmare il vuoto, essere capaci di pensare alla realtà con l’intensità e la profondità dell’utopia.
Abbiamo occhi che ci consentono di andare oltre quel visibile che ci viene accordato.
Grazie, la tua vicinanza mi è particolarmente gradita, un caro pensiero, mati.

il 09/04/2008 alle 00:04

Sicuramente è la forza trascinante del mistero che ci consente di attendere con ansia il nuovo giorno.
Se tutto fosse prevedibile e chiaro, il mondo dei sogni crollerebbe ed anche la conoscenza avrebbe il segno del limite e del confine.
Grazie, un affettuoso saluto, mati.

il 09/04/2008 alle 00:12

C'è sempre quel filo che sembra sottile ma nel tuo cuore, sono certa, è assai spesso che ti porta avanti nonostante l'avanzare inevitabile della malinconia col trascorrere del tempo.
È il tuo sentire che rispecchia un pò quello di tutti noi, l'affievolirsi dell'energie che ci prende con il tempo che vola via.
Ma quel filo, quel "...passo che trattiene il tempo" è un forte incoraggiamento per tutti e ci dona speranza all'alba di ogni nuovo giorno.
Grazie dolcissima, un abbraccio
Antonia

il 09/04/2008 alle 09:09

cosa aggiungere se tantissimi altri hanno detto già tutto, fa riflettere per la sua intrinseca ed indefinita tristezza...un grosso abbraccio...gianni

il 09/04/2008 alle 16:44

Ti ritrovo in sintonia, e la cosa non può che farmi piacere.
Nonostante la differenza di età, con percorsi diversi arriviamo alla stessa linea di pensiero!
Un caro abbraccio e grazie, mati.

il 09/04/2008 alle 22:32

L'idea del fiore è bellissima, mi collega a giardini di ricordi, dove nessun recinto si erge ad impedire la memoria.
Grazie del tuo frequente passaggio, un caro abbraccio, mati.

il 09/04/2008 alle 22:45

Certi confini sono creati dal nostro pensiero e, sicuramente, possono essere spostati con la forza della volontà, ma ce n’è uno che si erge piano piano e nessuno potrà mai arrestarlo…
C’è solo un salto di qualità da fare per superarlo, avere la certezza dell'eternità.
Grazie, Roberto, un abbraccio, mati.

il 09/04/2008 alle 23:06

La forza del filo è la sola che può aiutarci ad affrontare quel muro che il tempo innalza per noi, anche se in certi momenti la tristezza diventa un’onda che ci travolge.
Lasciarsi andare al suo moto è anche una necessità, per dare sfogo a ciò che preme dentro. Liberandoci da quel groppo, si torna più sereni.
Grazie delle tue parole sempre tanto care al mio cuore, un bacione, mati.

il 09/04/2008 alle 23:27

Hai aggiunto la tua cara presenza, grazie di cuore.
Un generoso abbraccio, mati.

il 09/04/2008 alle 23:43

Se c'è ancora un passo, un motivo e un perchè allora non è il caso di farsi tanti problemi.
Una bella poesia che fa riflettere.
A presto.
Alessia

il 12/04/2008 alle 00:32

Hai ragione, cara Alessia, guardiamo avanti, senza alcun timore!
Grazie, buonanotte, mati.

il 12/04/2008 alle 00:36

Mai sarà triste il giorno ,fintanto saprai accarezzare il cielo allargando le braccia
e guardare verso l'orizzonte..
Abbiamo sempre un senso
per tutto ciò che facciamo,
per trattenere il tempo ,
ci sono infiniti motivi
per accarezzare i primi albori del mattino..
e ringraziare il buon Dio..
Cara Maty, sai sempre tccare le corde dei sentimenti.Grazie!
Ti voglio bene.Dora

il 14/04/2008 alle 00:05

Ogni tanto capita di abbracciare attimi di sconforto, poi, subentra il tempo della fede e il senso per carezzare l'arrivo del mattino si fa chiaro.
Grazie del commento, ma di più dell'affetto che mi dimostri a piene mani.
Una serena notte, Mati.

il 14/04/2008 alle 00:35

..bellissima...merita di entrare nei libri di scuola di letteratura o di filosofia....

il 15/04/2008 alle 06:21

Grazie, troppo gentile nei miei confronti, gi

il 15/04/2008 alle 23:56

ho la pelle d'oca. hai disegnato un'emozione che condivido.

il 21/04/2008 alle 23:08

La pelle d'oca è segno della tua sensibilità.
Grazie di cuore per la tua condivisione, ciao, mati.

il 21/04/2008 alle 23:27

cara mati, vorresti riabbraciarlo fisicamente ma non puoi... abbraccialo spiritualmente.. lo spirito non muore... lo sentirai vicino ...sentirai meno il peso della solitudine..
un abbraccio olly

il 01/06/2008 alle 23:17

Grazie, olly, terrò sempre in alto la fiaccola dello spirito, è l'unico mezzo per riabbracciare il mondo intero.
Un caro pensiero, mati.

il 01/06/2008 alle 23:39