PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/04/2008
Sublimi, irreali,
dai circuiti della mente
scaturiscono idee,
cui non si arriva con la parola.
Questo è il perimetro di persuasione
che spesso traversiamo.
L incanto che misterioso appare,
è solo quello
di uno sfumato residuo di sogno,
in un paradiso di angeli-serpenti
o bambole androgine.
Chi inventa,
conosce le virtù dell estasi,
chi uccide,
conosce il lago dai riflessi purpurei
delle albe sanguinanti.
Notte di dolce tristezza,
parole disperse
oltre le mura del tempo,
dimenticate in mezzo al deserto.
Adesso ti dirò
che le stelle non brillano più,
perdona la mia bugia,
ma tutto il mondo è bugiardo.
Torna indietro,
lasciati condurre verso le acque del lago,
in questa notte
piena di languore.
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..bella..d'atmosfera e d'incanto..guai a non lasciarsi guidare verso le acque di quel lago..

il 06/04/2008 alle 20:50

Forse cado in errore, ma ci leggo un messaggio forte e positivo, affinchè non ci si lasci sedurre dalle tentazioni di un percorso pericoloso ed illusivo.
Ciao, mati.

il 06/04/2008 alle 23:11

Sono d'accordo con Mati
Smack
liz

il 07/04/2008 alle 17:01

sono abbastanza concorde col tuo pensiero, io ritengo che prima bisogna perdersi, toccare il fondo eppoi, pian piano risollevarsi, rinascere a vita nuova. Quindi l'uomo deve vivere una sorta di purificazione, lasciarsi alle spalle dubbi, paure, preconcetti e remore mentali. Un grande saluto e grazie per il tuo interessamento.

il 08/04/2008 alle 18:24

e già... guai a chi non riesce a lasciarsi trasportare, assorbire dalla vera essenza delle cose. Grazie per il tuo bel commento, augh!!!

il 08/04/2008 alle 18:25