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Pubblicata il 17/03/2008
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Alberi morti d’alba
volatili senza timoni
nonostante l’ossessione
nutrirsi per campare
con tutte le suppellettili
che campare si porta dietro
alberi morti di giorni inedia
alberi morti di notti assenza
alberi morti d’uomini vivi
tra stoppie un po’ bruciate
ed altre risparmiate
poiché non piovono giorni freschi
rubati con la bestemmia al contadino
e ai giorni incerti l’anno prossimo
considerando il raccolto
e il sistema inflazione cronica
alberi morti di digiuni fetali
di parole preghiera
di concezioni ansia
di mele cadute
di donne prosciugate
di idee volumi violenti
di liti represse
alberi morti di sere cena e fiume vino lunghissimi
su arrosti lenti di dita scottate
alberi morti corpi DNA
alberi morti chiaro lunare
alberi morti rami nostre braccia
rami nostre gambe
soli creando
dove sono strade diverse alberi morti
sulla collina
cani cuccioli maschi
passano il tempo
e stemperano divagazioni erezionali
e senza tempo
&
Senza odore di calore
& il nostro ciocco brace beve acqua
Senza fine dalle nostre mani zecca
assetate di arte
e di ipotesi ritorni
a stagioni scambio merci
alberi morti d’uomini quantità
sempre più quantità che uomini relativi
alberi morti per notti uccise
con la ragione ingabbiata al sole
da granelli di sabbia
d’acqua pulita
&
La strada
è più e più lontana
dalle favole di potere
lontano dagli alberi che muoiono
dall’umida fantasia di foglie
alberi morti
valle già pianta
dopo l’udito infantile
oltre il muro di silenzio
con i loro liquidi occhi
alberi morti
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complimenti..!!

il 20/03/2008 alle 13:17