Pubblicata il 29/07/2002
E in te lascia nel cuore
un suggello ardente,
nel cuor della sera c'è
sempre una piaga
rossa languente.
Ogni dolcezza,
ogni pensier umile
nasce nel cuor,
a chi parla la sente,
e gli occhi parlano
nel vederla,
perchè si fa gentil
ciò ch'ella mira.
Duro è il fato,
ignari quel che la natura
nasconde,
quant'è il viver più
dolce e più soave.
Quando nel tempo
più lieve giunge
il sonno,
la mente vaga senza
al cun danno.
Nell'umano affanno,
questo gelido cuore,
nel fior dei anni suoi
vecchezza impara,
vive e il dissueto orecchi
della materna voce
il suono accoglie.
Scendono i venti sulle
ombrose valli,
e nella sera dell'umane cose,
i silenzi lasciano
un immaginar
lo stupendo confronto
pari dei nostri affanni.
Soffia grandioso quando
si raffronta al sole,
ma il suo volto
mesto nasconde
quando passa furtivo
nella cupa notte,
e la follia d'amor lo spinge
al largo.
Questo mondo sublime,
come dilegua ai sensi
per penetrare intera nell'intimo
dell'uomo e colmarlo
di eterno amor.
Leggero o impetuoso,
ma sempre lascia nel cuor
una nostalgia invisiobile,
che lentamente muore.................
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