Pubblicata il 16/02/2008
L’erba, stava genuflessa
sotto di noi, stesi
a consumarci il cuore

correva
il vento delle piccole cose
sulle colline dai sapori germogli

sul bianco, della tua camicetta
posava il sole
erano lente le ore

- l’odore del pane
cantava ancora nel grano -

i miei occhi al cielo
seguivano il fumo di un tardo
cappotto d’inverno

- non tornai a casa quella sera -

restai fermo, immobile
fino al celarsi degli occhi
nel cielo del mattino.

~ Nunzio Buono ~
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Veramente bella di squisita fattura ricca di emozione. Saluti da giorgio

il 16/02/2008 alle 21:48

Caro Nunzio,
questa tua poesia è stupefacente, bellissima, non ho aggettivi... si può solo rileggerla e rileggerla fino allo sfinimento, bellissima davvero, grazie per averla scritta..!

Alice

il 18/02/2008 alle 21:01