Pubblicata il 15/02/2008
Seduto
nella penombra.

Ma Vlast di Smetana
un torrente di note
fluisce dallo stereo.

Il gusto intenso
del cioccolato fondente.

I profumi,
un'altra sinfonia,
del Teroldego.

Il libro aperto
abbandonato sulle gambe,
un dito a tenere il segno
tra le pagine.

Ascolto
intento
i sussurri della notte,
il mormorio del nulla,
il rombo del mio sangue,
il nulla,
che è tutto.
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Nella penombra in cui ti distendi trovi buona compagnia e in quel nulla-tutto un mondo di emozioni da scoprire.
Ciao, mati.

il 16/02/2008 alle 00:17

e in quel momento... non pensi, forse, volentieri ai tuoi amici di poetichouse...che scrivono per te sulla sabbia TVB ?

ciao,,golosone di cioccolata..e te la mangi tutta da solo? non la condividi la cioccolata, vero?
dai, che sto scherzando...un caro saluto. anna

il 16/02/2008 alle 08:45

se senti la tua compagnia non sei solo ,amico mo a volte bisogna girare il detto ,e quegli attimi son ricaricara ,un abbraccio,cate

il 16/02/2008 alle 09:05

Eh, eh, eh, ebbene sì, sono un golosone! Un piccolo quadretto di cioccolata, un goccio di buon vino, un po' di musica, un momento solo per me, la sera, quando tutti dormono.
E sì, lo ammetto, qualche volta siete lì con me. E non abbiamo bisogno di parole, il che è curioso, visto che da un certo punto di vista, noi un po' viviamo di parole.
Ciao

il 18/02/2008 alle 11:34

serata da solo, ma in compagnia di te stesso...
solitudine creativa...
chi sa ascoltare il suo spirito si arricchisce nteriormente, infatti guarda che bella poesia hai scritto.
...mi piacerebbe sapere ma che libro stavi leggendo ??? ciao olly

il 14/05/2008 alle 22:40

"Tre storie d'amore" di Manuel Vasquez Montalban
Ciao e scusa il ritardo
Solo

il 11/06/2008 alle 23:39