Pubblicata il 01/02/2008
espedienti lugubri,
marionette sterili
in divisori unutili
nel dramma di un mappamondo
cartaceo in pezzi fragili.

peculiarità immeritate di un essere,
così come l'urlo ci ritrae
le menzogne nella cruna dell'ago
non passano,
si accumulano soltanto.

oltre...
oltre le chiavi da rugine protette
oltre le vaste chimere impiastricciate
oltre le dolci e disarmanti rose...
ci son nani complici per il grande salto
alci che corrono incontro a caverne..
strette...
limitate
e piccoli chiarori del nostro io
che spaventati di dilatano in difesa.

oltre...
oltre le cangianti maratone
che non hanno mai scopo benefico...
oltre...tutto ciò che diciamo di non appartenerci;
come fievoli fiamme minacciate da correnti
cerchiamo l'equilibrio su stalactiti scivolose...
e preferiamo dormire..
e preferiamo rimandare...
come marionette sterili
aspettando... l'estinzione "benedetta "della specie.
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Rappresenti le contraddizioni e gli aneliti repressi che contraddistinguono i nostri giorni.
Si vorrebbe raggiungere qualcosa di importante e significativo, invece ci arrestiamo al primo ostacolo, come se il passo in avanti ci fosse negato perfino dalla nostra stessa volontà.
Ciao, mati.

il 02/02/2008 alle 17:26

l'uomo accresce la sua essenza proprio dalle sue contraddizioni, spesso condannate da quel senso di coerenza che sembra quasi essere verità....io penso sia esattamente l'inverso...ma io non faccio testo, se non nel piccolo spazio concessomi nell'imbrattar le pagine!grazie della visita!!baci lisa

il 17/02/2008 alle 16:54