Pubblicata il 13/01/2008
inizia velato
di bianco
scrollandosi
il vecchio capotto,
e ride la gazza sul fosso
specchiando il suo becco,
e corrono i cirri di grigio
coprendo il sole un pò stanco,
e senti che il tempo
da stacco alle ore notturne
cercando leggero l'albore.
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Meravigliosa scena idilliaca del mese più freddo dell'anno. I tuoi versi gli ridanno il calore della poesia. Un carissimo saluto da giorgio

il 13/01/2008 alle 09:29

grazie ad un uomo naturale,ciao cate

il 13/01/2008 alle 09:31

Bella poesia ..
brava..
Buona domenica...

il 13/01/2008 alle 09:34

ciao cara amica ,buon proseguimento di un anno che ti auguro sereno a te che corri instancabilmente ,frena un attimo il passo e ricevi un abbraccio e mille sorrisi ,ciao cate

il 13/01/2008 alle 10:04

spero non sia un'offesa, ma mi ricorda molto le myricae di pascoli e odoro quelle poesie. La tua è meno pessimistica, meglio. Splendida.

il 13/01/2008 alle 11:51

lo sai che in tre giorni sei la seconda persona che mi dice una cosa simile ,è da quel di della scuola e son passati secoli che non leggo Pascoli ,grazie vado a riscoprirlo e ti ringrazio del commento ,sempre sotto la scala ,ma fa piacere il confronto ,ciao cate

il 13/01/2008 alle 12:14

capacità poetica e comunicativa grandissima

il 13/01/2008 alle 13:31

..Cercando leggere l'albore..
suggestiva,
un bacio
liz

il 13/01/2008 alle 15:00

lieve come una piuma,dolce come i ricami della brina...io amo l'inverno

baciotto

il 14/01/2008 alle 16:49

che s'allunga ogni giorno sempre più ,un saluto caro a te sempre presente ,grazie liz,cate

il 15/01/2008 alle 20:30

io adoro l'estate ,mapoi in effetti adoro tutto e allora escrivo ,ciaooooo lady ,cate

il 15/01/2008 alle 20:32