Pubblicata il 22/07/2002
Dammi le chiavi dell'Africa
come ci hai dato in quel tempo
che ne facemmo l'oltraggio
del nostro breve percorrere
eternità che non hanno
colore; donami l'anima
vuota, i ricordi e le fragili
speranze; prega il mio Dio
e adora il dio che ci gonfia
le tasche e il cuore di carta.

Dammi il tuo nome di negro
perché io possa tacerlo
e odiarti senza chiamarti
neppure; dammi del sole
la traccia sulla tua pelle
schiava, e il sudore, e le lacrime,
e i figli che non avrai
dalle catene di angoscia
tue sole spose, e mia facile
gloria ed impero di nulla.

Dammi del tuo dito nero
l'orma oleosa, e la bianca
falsa coscienza di un mondo
sporco ne tragga l'ambita
tranquillità dei meschini
che sa di sangue e di guerra
degli altri; dammi il tuo sangue
per la mia guerra, e i tuoi sogni
per le mie notti puttane,
savane di armi e di luna.
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