Pubblicata il 19/12/2007
Rifocillo viandanti stanchi ed affamati
Di struggenti passioni mi nutro

Inghiotto avidamente fugaci pensieri
Col nettare della voluttà mi disseto

Viaggio verso l'orizzonte, senza pace


La notte mi veste, indosso il giorno

Rispecchio mia madre e onoro il padre

In me danzano spirito e anima

Dormo su giacigli di seta e spine

Sott' un tetto d'ardesia e diamanti
Sopr'un mare latteo e silente

Dentro l'esperienza s'alimenta
al tenue foco dell'essenza
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anche questa mi ha colpito...
Maluan

il 19/12/2007 alle 21:24

Sai ritrarre bene le sembianze, le movenze e perfino i sentimenti che vivono in te.
Un salutone, mati.

il 19/12/2007 alle 23:42

Un bacio e Grazie Mati

il 20/12/2007 alle 18:21

Spero di non aveti fatto male, Maluan,
un bacio
liz

il 20/12/2007 alle 18:22

C'è sempre posto
nella mia dimora
per un viandante
assetato ed affamato
Che tu sia il benvenuto
o mio caro Eduardo!

liz

il 02/01/2008 alle 11:13

Accomodati pure,
smack
liz

il 02/01/2008 alle 13:47

E' stato un piacere cercare questa poesia, poichè effettivamente, nel ritmo e nelle espressioni, pare che un misterioso legame sanguigno ci leghi.
Anche qui il ginepraio s'ingarbuglia di stati d'animo diversi. E' bellissima!
Un abbraccio grrrrrrande...come me
PapyOrso

il 25/07/2008 alle 09:23

Felice che tu ti sia divertito a seguire le mie impronte
E sopratutto che anche tu ci abbia visto dentro una sorta di canto corale. un abbraccio grande come il tuo!

smack
liz

il 25/07/2008 alle 13:32