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Pubblicata il 18/12/2007
Se il chicco di grano non muore
non produce lo spettacolo
di frutti che tu nel tuo giardino
di cuore puoi arricchire con occhi
di bambino sul seno della madre.

Ali non possiedi, o irresisitibile uomo,
ma la tua carne quando alle origini
suonava solo l'arpa sulle acque della genesi
e lo spirito aleggiava gonfio
tra le fronde degli alberi
l'Amore irresistibile ti colpì
e sentisti fuoco.

Il divino compie il radicale atto d'amore
e con uno squarcio nel tempo umano
rompe la tela dei dolori
e rende il tuo tempo un pellegrinaggio
di luci nel cammino talvolta sbiadito
della tua vita.

Tu mastichi dolori e mai ti sazi
nel tuo ventre di lacrime.

Il tuo giorno è lungo...
eterno...
come la comunione dei volti
che distribuiscono rose alle miriadi
di visi felici.

Là non vi sarà più vergogna
e la tua vita sarà vera.
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un respiro infinito quanto l'Eternità questa tua bellissima lirica. un saluto. anna..

il 18/12/2007 alle 10:16

bella, discri...un commento-poesia

il 18/12/2007 alle 10:41

Occorrono una panca, l'ombra di un albero solitario e il silenzio assoluto per meditare su ciò che narri con voce suadente.
Pace e bene, mati.

il 18/12/2007 alle 23:32
JB

Anche i Sufi lo affermano
JB

il 18/12/2007 alle 23:44