Pubblicata il 03/12/2007
Appunti di versi ricorrenti fra i “poeti”, sperando che nessuno se l’abbia a male.
Ed ecco a voi

l’Accozzapoesia

Me ne stavo a guardare
Al levar del giorno
Al calar della sera
Al calore del sole che scalda
Presso la fonte che disseta
Come un gabbiano
Tra gabbiani gabbiani e ali di gabbiani
Con l’afflato e l’anelito
Nel gelido sussurro di dolore
Tra i fantasmi del ricordo
Nel tormento dell’anima
Come rugiada su rosa appassita
Nel cerchio di fuoco
Il mio urlo di dolore
Il colore del sangue
Nel deserto dell’anima
Estrema emozione
Nell’ abisso profondo
Un viaggio senza fine
Come foglia d’autunno
Il vociare dei bambini
Parlarsi con gli occhi
Piangere a calde lacrime
Nel rumore assordante
Dove l’onda s’infrange sulla scogliera
Respiro al risveglio
Brivido caldo
Un angolo di solitudine
Carezza sulla pelle vellutata
Nel tramonto infuocato
Nell’alba radiosa
Nel sole splendente
Respiro profondamente
Ombra notturna
Amore senza fine.

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E' un’attenta raccolta di frasi ad "effetto comune" che pare siano ricorrenti.
Perché aversela a male se le abbiamo scritte?
Semmai, occorre fare un bel sorriso e mettere attenzione a non ripeterle ancora.
Un saluto, mati.

il 03/12/2007 alle 23:08

Utile come frasario.Contemporaneamente hai fatto blobbing poetico.

il 04/12/2007 alle 07:36

Grazie, Mati, per aver colto in pieno lo spirito con cui l'ho scritta. La benevolenza, un modo sussurrato di mettere in guardia dall'abuso di espressioni trite.
Ti stimo molto in questo sito, anche se non ho molto tempo per commentare.

Grazie anche al simpatico bibbamus. Ho fatto blobbing? che significa?
Potresti spiegarmelo? te ne sarei grata,
cri

il 04/12/2007 alle 11:59