Pubblicata il 17/07/2002
Sei nata in riva al mare dei poeti
e ne respiri l'audacia di sale
cantando amore al mondo intero, piccolo
mondo di grande donna, tu, che a udirti

fermasti il sole, biblica, nel cielo
bianco della tua anima bambina,
e fu la notte notte senza notte
e dell'ora fatale vita il sogno.

Valica l'armonia delle tue orme
il muro grigio di Adriano, ricalca
la via di Marco Polo; hai colto il fiore,
tu pure fiore di maggio, dei Padri

Pellegrini, ed in fondo ad ogni terra
nuova, ai tuoi piedi, è un fiore la tua eco
di eterna primavera, imperatrice
di un universo che non sa il tramonto.

Tra tanto senno che ti rende grazie
mia gloria è dirmi tante volte mille
volte millesimo, di un'invincibile
armata della pace ultimo fante.
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