Pubblicata il 31/10/2007
Silenzio, la vita si anima
l’inferno ha scorto l’Eden

Canta mio poeta
Urla la tua rabbia
Inghiotti il buio
accendi un fuoco
illumina la luna

Ora è tardi per sfuggire
il destino è raccontare

D’esistenze, di fughe
scomparse e presenze
Del passato che tormenta
una dolce pace, mio poeta

Solo al tuo riposo
sarò rasserenata
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Grazie Edu
Questa è dedicata in particolare ad un amico poeta, ma in generale a tutti i poeti sofferti.
ciao
liz

il 02/11/2007 alle 09:15

Io sono a volte sofferta e a volte no
ma questo non mi categorizza
come non lo fa con te
Grazie per aver condiviso il tuo segreto
liz

il 02/11/2007 alle 12:22

splendida visione di ciò che il poeta può o potrebbe comunicare...
faccio mia la dedica che hai descritto a Edo...
"in generale a tutti i poeti sofferti", perché in quell'attributo, più che nel sostantivo, mi riconosco...
Baci
Ax

il 12/11/2008 alle 20:39

Forse solo i SOFFERTI
posson diverntar POETI

ciao Ax e fai tuo tutto ciò che vuoi, ma rcordati che le parole sono libere..

Smack
liz

il 13/11/2008 alle 11:05

Una richiesta gentile e suggestiva...quasi l'inizio dell'Eneide..
Una poesia dolce che ha sete di musica e di parole di pace e di amore
Molto bella
Y

il 04/03/2009 alle 08:33

Si, soprattutto invoca l'eterno riposo, tanto agoniato

Grazie Yorck

smack
liz

il 04/03/2009 alle 10:46

quando è tardi...

il 05/01/2014 alle 15:19