Pubblicata il 13/10/2007
Luce chiara nel buio,
di ossa frantumate colgo l’essenza,
la polvere è inutile,
un nulla, uno zero,
è morta sul prato del cimitero.

Lenzuola tirate, gabbia ben chiusa,
seduta sul trono non chiedi perdono,
non chiedi e non vuoi il sorriso che ami.

Luce chiara nel buio,
pezze variopinte cucì la mia ava,
il grasso sugli specchi non mi ama,
non soffre, non soffre mai.

Goccia d’acqua che nessuno ha versato,
nessuno ha bevuto,
qualcuno senza ombrello
non è stato sfiorato.

Luce chiara nel buio,
qui, dove c’è la mia casa,
persero la vita due guerrieri celti;
non può essere degno di me chi questo nega.
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