Pubblicata il 05/10/2007
c'è una cura
per ferite
ancora aperte,
occorre ritornare
alla fonte
lanciare un sasso
che concerta
in un cerchio
tutta la forza,
questa trasforma
il dubbio
e l'amarezza
in nuova speranza,
perchè la luce
che nell'acqua
si riflette
e danza
dà una scossa,
sfalda in bolle
la sofferenza
e l'anima s'invola
e torna nuova,
per la legge
che dice ,
che se in un tino,
aggiungi sempre
dell'altro vino
questo alfin trabocca,
ed il nuovo trova posto,
mentre il vecchio si spaccia,
oh oh che ridere
mi son accorta
che mentre il pensier
in arte bollivo
ho tramutato
l'acqua in vino,
prosit.
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magari fosse cosi carissima e dolcissima cate
ma tu lo sai bene che le ferite rimargono
ma il segno rimane sempre
un abbraccio
lia

il 05/10/2007 alle 14:46

le ferite dell'anima non c'è unguento miracoloso che le guarisca..cara Cate, un abbraccio. deamor

il 05/10/2007 alle 15:09

ti converrebbe aprire un'osteria,Cate, simpatica,ciao

il 05/10/2007 alle 17:08

Bagnarsi nella tua acqua, ops, vino, può dare il via ad un nuovo miracolo di rinascita d'animo!
Le immagini che hai creato sono davvero trasparenti e luminose.
Un abbraccio, mati.

il 05/10/2007 alle 18:14

se osserviamo sempre il dolore questo ci sommerge .allora guardiamo la gioia ed il dolore pian si dissolverà,un abbraccio cate

il 05/10/2007 alle 22:25

a volte si può cauterizzarle,magari con tanta dolcezza,un abbraccio cate

il 05/10/2007 alle 22:27

va là andrea sarei una pessima ,che se dice ostessa,sono astemia,un carissimo salutone,cate

il 05/10/2007 alle 22:29

vino annacquato,chiamato da piccola acqua rosa,mati si può voler metter speranza nel cuore sia nostro che degli altri,almeno ci provo,un abbraccio cate

il 05/10/2007 alle 22:32