Pubblicata il 03/10/2007
Con rabbia
scavasti
quell'arida terra

insaziabile brama
densa saliva
sniffando gli odori.

...


Ora
sei lì,

braccia amputate
su un viso incallito

...

Ti sei consumato.

E il suolo marmoreo
sogghigna immutato.

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***

Non è forse la causa il fatto
che non fioccò più neve?
Se sotto la neve non v'è un terreno
fertile, son guai seri.
Ci si nutre solo del proprio corpo
e si consumano tutte le energie, e poi....
succede quel che succede.

*

il 03/10/2007 alle 21:16

E tu hai individuato il ....corpo del reato!
Semplice, no? Ma difficilissimo. Bisogna
far parte della "pattuglia acrobatica della vita".
Ciao

il 03/10/2007 alle 21:40

non capisco se hai scritto una poesia su un contadino sepolto nella sua stessa terra amputato di braccia causa guerra o se hai scritto pensando ad un spaventapasseri

il 03/10/2007 alle 22:57

ci illudiamo di possedere la terra, ma è la terra che possiede noi.
brava drog
ciao

il 03/10/2007 alle 23:10

stile asciutto intorno a un pensoso sgomento
è spesso così quando si tirano le somme di una vita
vissuta avidamente,come se mancasse la terra sotto i piedi.
(Verso la fine troppe desinenze in "ato, ate", ecc.)

Ciao
Rosanna

il 04/10/2007 alle 01:59

Ti riferisci a me?
cmq grazie del passaggio,
drog :)

il 04/10/2007 alle 14:05

L'hai scritta per un compagno morto.

il 04/10/2007 alle 14:34

L'hai scritta per un compagno morto.

il 04/10/2007 alle 14:34

L'hai scritta per un compagno morto.

il 04/10/2007 alle 14:34
JB

Prima o poi...
Ma chi sa perchè mi ricorda un pupazzo di neve sul quale hai elaborato una poesia da Spoon River.
James

il 04/10/2007 alle 20:11

per fortuna non è così.. eppoi un compagno di che?

il 04/10/2007 alle 20:12

Sfumano diverse situazioni umane, ma in ognuna si potrebbe individuare quella che è stata la tua ispirazione.
Io ci vedo una specie di schermaglia tra la vita e la morte, la prima vive la sua feroce e faticosa battaglia, la seconda attende con la solita indifferenza.
Un abbraccio, mati.

il 04/10/2007 alle 23:09

Non sono molte le poesie che scuotono i sentimenti del lettore, poesie simili a lame, "liriche fisiche" le chiamerei...

Intensa e fisica è questa...

il 09/10/2007 alle 10:42