Pubblicata il 07/07/2002
Scesi alla spiaggia, meriggio d'aprile
Tu ed io deserti di voci aliene
A ascoltare soli il vento che viene
Ad infrangersi contro l'arenile

I piedi là nella sabbia pallida
Fermi sotto precipite arenaria
E con la maglia già zuppa e madida
A ascoltare che ci diceva l'aria

Fra i pochi abiti, ed i capelli
Tuoi lunghi e sciolti, dati preda al sole
E ad aspettare il tramonto glorioso

Cullato da pigre grida d'uccelli
Marini - noi scesi, senza parole
Stretti nel profumo a darci riposo
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io fossi in voi considereei anhce qst sonettazzo qua..........voglia dire.......farei cas0 al tasso di perfez. qui contenuto............... e poi farei 2 calcoli............x spiegarei n qale alro UNIVERSO devo stare oggi a forma di volare così verso l'alto......da 15 anni

il 19/04/2017 alle 01:25