Pubblicata il 20/09/2007
Se un giorno son giù di morale,
mi guardo un momento allo specchio.
Mi dico: su in fondo non sei così male,
puoi ancora piacere parecchio.

Mi spoglio poi languidamente
mi scruto e comincio a pensare,
lasciando vagare la mente
sui segni che voglio contare.

Son quasi ricami sottili
tracciati tortuosi e insinuanti,
ricordi che intrecciano i fili
di mille ricordi intriganti.

Rammento che questo era un vezzo,
un neo davvero carino
che poi è stato tolto di mezzo
lasciando uno sfregio ferino.

E questo trapianto di ossa?
Ricordo di un grosso incidente.
Avevo già pronta la fossa
l’ho proprio mancata di un niente.

Graziosi quei bei tre buchini,
sul ventre comunque ben fatto,
li han fatti vicini vicini,
son morbidi e soffici al tatto.

Eppure il mio corpo mi piace.
È forte, i muscoli tesi.
Ho proprio un bel seno procace
fantastici glutei protesi.

La vita è davvero sottile,
caviglie che sembro la Fracci,
e poi io mi vesto con stile
e non soltanto di stracci.

Sorrido alla donna allo specchio
la guardo con complice affetto.
Sì piaci ancora parecchio
lo so, me l’hai detto, ti aspetto.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

Grazie Antonio per il tuo commento. Diciamo che mi guardo con obiettività e cerco di vedere nei segni del mio corpo momenti di vita. Quanto poi al fatto che il comune sentire di due anime sia divino, sono d'accordo. Ma senza la fisicità, senza un senso completo di appartenenza credo che ci si senta monchi. Il corpo può mandare segnali altrettanto forti di quelli delle parole e amare una persona vuol dire volerla sotto ogni punto di vista. E prima di poterla amare sul serio, dobbiamo prima di tutto voler bene a noi stessi, con indulgenza e comprensione. Grazie ancora. Un abbraccio. M.

il 20/09/2007 alle 13:44

e' una poesia simpatica...e sottolinea una grande verità, il nostro corpo somatizza tutti segni del nostro essere, della nostra storia...della nostra personalità...e non ha senso non amarne i difetti!

alla prossima
alma

il 20/09/2007 alle 13:50

amò ma possibile che mi fermo a leggere una poesia, decido di lasciare un commento e...
mi accorgo che l'hai lasciato anche tu e hai detto ciò che volevo dire io, quasi con le stesse parole.

sì, forse la stessa squama.

il 20/09/2007 alle 14:31

bella e brava :)

il 20/09/2007 alle 14:37

ho letto con piacere il tuo ricamo
divertente e ironica
e poetica al punto giusto

il 20/09/2007 alle 14:44

Eh sì il nostro corpo è lo specchio della nostra anima. E i suoi difetti sono parte di noi, esattamente come quelli caratteriali. Quindi è inutile cercare di nasconderli o vergognarsene, o peggio ancora farsi tirare di qui e di là con l'unico rischio di diventare uguali a mille altre persone. Meglio riderci su, tanto qualcosa di buono si riesce comunque a trovare. Grazie e mille Alma per avermi letta e per aver capito. A presto. M.

il 20/09/2007 alle 15:20

Amò anche qui allora :-)) grazie per la tua lettura. Mi fa piacere che tu condivida il mio punto di vista sul fatto che il nostro corpo è lo specchio della nostra anima e va guardato criticamente ma con indulgenza. E poi davvero ogni piccolo segno ricorda un momento della nostra vita. Un carissimo saluto. M.

il 20/09/2007 alle 15:24

Grazie grazie davvero :-) è un piccolo gioco, ma forse serve per capire che dobbiamo volerci bene. Un abbraccio. M.

il 20/09/2007 alle 15:25

Grazie sono contenta di averti divertito :-) l'ironia poi: se manca quella che tristezza. E farla su me stessa mi piace da matti. Poetica poi ti ringrazio alla grande, ma è maldestria poetica, solo quello. Un caro saluto. M.

il 20/09/2007 alle 15:30

L'ho letta come una gradevolissima filastrocca di vita.
Mi sono fermata ad appuntare innocui spilli di riflessione sulla tua pelle e ne ho avuto in cambio una piacevole lettura di te e della tua simpatica vena poetica, mai banale, anzi originale e molto molto, personale.
Con stima, mati.

il 20/09/2007 alle 17:17

Cara carissima Mati mi tengo i tuoi spilli sulla pelle insieme con i miei ricordi più cari, quelli che lasciano un segno nella vita. Vita che non sempre è facile, che alle volte ci sembra severa e dura ma sa tanto dare se solo noi vogliamo sorriderle. E poi è generosa, quando mette sulla nostra strada persone come te. Grazie per seguirmi con attenzione, affetto e stima, per essere sempre capace di leggere tra le mie maldestre righe, così prosaiche, così prive di vera poesia. Ma sempre sincere, sempre piene di speranza, anche quando sembrano amare. Sempre piene di energia e di amore per la vita. Grazie sul serio da chi ricambia tutti i tuoi sentimenti con sincero affetto. M.

il 20/09/2007 alle 17:32

a tal riguardo ho sempre pensato che in vecchiaia si veda in viso ciò che realmente siamo.
se abbiamo piegato da un lato o dall'altro la bocca per sorridere, la nostra tragicità o comicità, se corrughiamo la fronte nell'imbatterci nelle difficoltà della vita...
io AMO le rughe, la verità che disvelano.
(ma nn assicuro che la penserò così a 60 anni!!!!)

ciao amò :)

il 21/09/2007 alle 00:40

Ironia da vendere e...ispirazione, maestrìa gioiosa.

il 21/09/2007 alle 10:05

Grazie, grazie di cuore per il tuo generoso commento. Guardarsi con ironia aiuta a sorridere di noi stessi, a lasciare da parte l'autocommiserazione. E a volerci bene. che è il primo passo per essere amati. Un abbraccio. M.

il 21/09/2007 alle 12:20