Pubblicata il 05/09/2007
Sul paio che indosso
non capita mai che oli
aggrediscano il tessuto.
Ricordo solo un lontano
e selvaggio granello di terra
caduto a coriandolo.

La vettura con
vetri socchiusi al calore,
nelle ore tarde e rosse
viaggia a zig zag.

Come uno schioppo lo starnuto,
guardo in basso e
con viso stupito non vedo
che il blu più intenso dei jeans indossati.

Capita in fatte occasioni,
senza avvertimenti
che laggiù si spanda una macchia,
io la seguo contromano
incerto al futuro e
stranamente felice.

Contrasto fantasia
con odore di bucato,
mi sento tornare al presente,
i calzoni profumano e senza paure
guido la vita di una macchina scura.
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