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Pubblicata il 10/07/2007
Scusami se sono ancora
prigioniero di me stesso.

Quando mi sveglio
non vedo il mondo bello,
ancora sono solo
tra la gente,
non so sognare perché
non ho ritrovato i sogni,
mi lascio vivere
invece che vivere la vita,
non posso credere
perché non so a chi chiedere.

Scusami, se non capisco,
se non trovo le parole,
prendile così, errate come sono,
e scegli tu, il senso che gli si può dare.

E magari insultale, trarranno il loro piacere
o bruciale, sentirai l'odore che sprigionano
o lavale, sentirai il candore che producono
o leggile, se vuoi aggiungere o togliere.

Scusami anche per questo scritto,
esorcismo personale, che mai leggerai.

.....e al diavolo i Pink Floyd!
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dedica arrabbiata e lecita!ma forse sei tu che meriti delle scose....bellissima!un abbraccio,Chiara

il 10/07/2007 alle 07:47

Mettersi nelle mani degli altri col desiderio di non smarrirsi, ma di ritrovare l’attimo della condivisione o del pacato dissenso.
E’ il contatto con gli altri che ci fa capire e ci arricchisce.
Sarebbe bene usarlo come necessario strumento per dare senso alla vita e alla conoscenza.
Un saluto, mati.

il 10/07/2007 alle 14:38