Pubblicata il 22/06/2007
Continuo a correre
ma mi voglio fermare
Continuo a stare in silenzio
ma voglio gridare
Continuo a vagare
senza meta
E penso
al mio grande urlo interiore.
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E' la poetica esistenziale del poeta..a metà tra porto e mare aperto..
bello il dualismo..molto toccante l'immagine scura del tuo urlo interiore..
complimentissimi..un saluto Antò

il 22/06/2007 alle 19:49

Una lirica giocata su ossimori concettuali che disvelano la ambigua valenza dell'essere.
Molto bella.
N.

il 22/06/2007 alle 21:48

C'è una lotta contro sè stessi in atto che non avrà mai fine, a ricordare sempre che qualcosa continua ad accadere..
Un salutone.

il 22/06/2007 alle 22:26

Il piano del desiderio s’interseca con quello della realtà, le tensioni umane prendono forma e la voce di dentro urla con forza.
Un saluto, mati.

il 22/06/2007 alle 22:51

dai voce al tuo urlo interiore,bella ciao ariele

il 23/06/2007 alle 10:23

è il tenersi dentro tutto...e poii esplodere...

il 24/06/2007 alle 14:22