Pubblicata il 25/06/2002
Tengo fra le mani tremanti
la tua ultima lettera,
l'emozione sconvolge la mia mente
e mi perdo estasiata
in quelle parole,
scritte con tutta la passione
che in te conosco.
La leggo lentamente... trepidante...
m'immergo nella tua anima
che hai lasciato su questo foglio
mentre mi annunci - Amore, torno a casa!
Lacrime dolci sul mio viso, copiose,
ma sono di gioia, d'amore
e per il desiderio di rivederti...
di abbracciarti... aspettarti...
ma, perché aspettare?
Esco da casa con quella frenesia inattesa,
salgo in auto, lo stereo a tutto volume
e parto con l'animo leggero.
Guido veloce
mentre ascolto quella musica struggente
che ci teneva stretti, stretti...
disperati prima che te ne andassi.
Mille volte l'ho sentita nelle notti solitarie,
piangevo e stringevo il tuo cuscino
nell'illusione di averti accanto,
sentire il tuo respiro... e amarti.
Ora quelle note
non sono più malinconiche,
mi aiutano a ridurre il tempo che ci separa,
mentre, sempre più innamorata,
ti corro incontro.

Paola
31 agosto 2001
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Mi è molto piaciuta questa tua poesia, Paola. Rende benissimo il trasporto indotto da un amore grande e atteso.
Ciao.
Max

il 25/06/2002 alle 13:38

Cara Paola e' davvero molto bella, ritrovo quelle sensazioni dell'attesa, quella voglia di ritrovarsi ogni volta sempre piu' innamorati.... la lontananza e' terribile ma il ritrovarsi e' davvero meraviglioso e tu Paola hai disegnato con le tue parole questo concetto davvero in un modo dolcissimo. Ciao Betti

il 25/06/2002 alle 21:44